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prf83

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  1. Ilaria " non ti curar di loro, ma guarda e passa". Fortunatamente non siamo tutti come "teng'n'anzia'n cuoll...."
  2. Io faccio ingegneria al Politecnico di Torino e qui la situazione è identica, i vecchi esami li hanno spezzati in due, ma alla fine dei due sempre le stesse cose fai, visto poi che sempre gli stessi docenti sono (si sa che la media degli ordinari è di 55 anni). Per quanto riguarda le industrie sono state loro a volere laureati in 3 anni, hanno spinto loro Zecchino (non Berlinguer) per fare il 3+2.
  3. Non fraintendere, ma qualcuno potrebbe obiettare che siamo tutti figli di Dio, anche chi non è artista. Io obietto che siamo tutti destinati a non esser niente, artisti o "altri" che si sia.
  4. Sì, ma chi si è laureato non può sapere il presente. Cmq io rimango dell'avviso che i 3 anni non siano certamente come i vecchi 5 anni, ma il 3+2 (che fa 5...) sia identico per preparazione alla vecchia laurea. Ergo se uno vuole studiare bravo sarà oggi e bravo era in passato. Se uno non vuole studiare ciuccio (come si dice dalle mie parti) era in passato e ciuccio sarà oggi.
  5. A me lascia molto perplesso ciò che dice questa CMCC, si scagliano contro la legge antipirateria ma non propongono nulla. Dicono di voler gestire loro artisti la questione (anche legittimamente) ma come? Le cose son due: - o regali i cd; - oppure punisci chi li condivide su internet. Vie di mezzo non ne vedo. Se non forse vendere le tracce di un cd on web a un prezzo stracciato, visto che non c'è registrazione, confezionamento, grafica, distribuzione... Sì, forse solo questa è la soluzione.
  6. E' sempre meglio il passato. Il conservatorio era meglio prima; l'università era meglio prima; le superiori idem; le pensioni pure; prima trovavi un posto fisso per tutta la vita ora non sai nemmeno se avrai la pensione; non ci son più le mezze stagioni...
  7. Ilaria se tu parti dal concetto di voler diventare artista io credo che non lo diventerai mai. Artisti lo si può anche diventare, ma non lo si diventa certo "volendolo". Anzi penso che il vero artista sia colui che si disinteressi di esserlo. Per quanto riguarda se sia giusto perseverare (che brutta parola) io ti dico sì. Ma lo devi fare perchè ti piace la musica, ti diverte, non perchè vuoi diventare un talento o un artista. Ovviamente posso anche sbagliare, ma io penso di avere ragione.
  8. A mio modo di vedere "talento" è colui che ha una predisposizione naturale per fare una certa cosa (ma ciò non significa che se non troverà mai lo stimolo per farla "quella cosa" lui esprimerà il suo talento). Invece "artista" è colui che di una determinata attività ne fa la sua vita (e nella sua vita ci sono anche i soldi...).
  9. Un prequel è anche il Padrino - parte II dove capiamo cosa è successo prima de Il Padrino - parte I
  10. Anche a me sembra Tarrega...
  11. Mah, ho poteri magici... O forse loro dovranno essere magici per vedermi nuovamente abbonato...
  12. Parli di quello che inizia per sei e finisce per corde?
  13. Per una volta siamo d'accordo Vladimir... Per quel che ne so Bream si è ritirato dall'attività musicale qualche anno or sono, ma è ancora in vita.
  14. Io credo che l'esecuzione a memoria sia importante, ma più che l'esecuzione io considero il mio studio di un brano compiuto quando lo riesco a suonare bene (con le mie possibilità tecniche...) senza guardare lo spartito. Alla domanda "come si fa a studiare tutto a memoria?" rispondo dicendo che a me viene facile ricordare un brano, dipende anche dal fatto che il tipo di studi che faccio è prettamente mnemonico e quindi ci sono allenato. E non saprei darti un consiglio, sinceramente. Ognuno c'ha a capa sua...
  15. Maestro Matarazzo il mio uovo di Pasqua è stato meno generoso di lei! Grazie, ottima musica!
  16. Butterfly "non ti curar di loro, ma guarda e passa"... Allo volte anche io non riesco a capire con quale processo mentale si arriva a scriver certe cose, ma penso che ignorare e fregarsene sia la cosa migliore. Cmq buona Pasqua anche a te (pur se da ateo devoto quale sono della Pasqua non me ne importa tanto... se non per il fatto che fa parte della nostra "cultura" occidentale ed in questi tempi è sempre bene difenderle la propria cultura). E io, per la cronaca, non suonerò nulla di particolare. Studierò come sempre alcuni brani, facendo in modo che mi senta meno gente possibile. Ciao
  17. Se non lo sai puoi comprarli dal suo sito: http://www.claracampese.it/clara/compact_disc1.htm
  18. Io credo ci vada ripetto per il lavoro intellettuale altrui. Può non piacere, ma c'è a chi può piacere e dargli del ridicolo è sì ridicolo.
  19. prf83

    Invecchiamento legni

    Grazie molte per le risposta Giovanni. Io ho trovato questo sito on line che vende legni, ma non sono stagionati più di 12 mesi... http://www.riwoods.com/ Se conoscete di meglio fatemi sapere.
  20. prf83

    Invecchiamento legni

    Di conseguenza mi viene in mente un altra domanda "stupida": come fa un liutatio a costruire la sua prima chitarra? Aspetta 6 anni per far invecchiare il legno prima di fare la prima chitarra? Oppure vendono i legni già invecchiati? O ancora per le prime chitarre usa il metodo non naturale?
  21. prf83

    Invecchiamento legni

    Da un po' mi appassiona la costruzione della chitarra e un quesito, che magari può apparire banale, mi è venuto in mente: L'invecchiamento dei legni riguarda solo il legno della tavola armonica, oppure bisogna far invecchiare anche il legno per fasce, fondo, manico, ecc? Grazie a chi risponderà.
  22. prf83

    La musica oggi..

    Questa questione non mi tocca più di tanto, io da molto tempo ormai non ascolto musica detta pop o commerciale (se non "costretto" dalla convivenza con mia sorella: ieri mi ha propinato 2 volte consecutive il cd della Pausini!!). Io credo che la musica colta, fortunatamente, sia ancora presente e se ne produca e incida di ottima. Basta cercarla, ascoltarla e - provare... - a suonarla. A me non interessa che il mondo, la società decada culturalmente, mi basta che non sia io a decadere (badate: con tutto il rispetto che ho per il decadentismo D'Annunziano). Anche perchè fare qualcosa per variare la situazione, a meno di non obbligare con i fucili la gente a comprare musica classica e ad andare ai concerti o costringere i direttori di tv e radio a proporre nei palinsesti codesta musica, credo che poco si possa fare. Forse si può provare ad educare all'ascolto fin dalla tenera età delle elementari, ma di più non credo si possa fare.
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