Jump to content
Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Interpretazione e Filologia


Marcello Rivelli
 Share

Recommended Posts


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  39
  • Content Count:  391
  • Reputation:   88
  • Joined:  12/19/2005
  • Status:  Offline
  • Device:  Macintosh

Inizio Admin Edit

Ho diviso questo blocco di messaggi dal thread "La Storia della Chitarra"

(Link diretto)

perchè può iniziare una discussione molto interessante legata alla libertà di interpretazione ed al rispetto delle regole filologiche.

Chiedo a Marcello Rivelli e Andrea Mutti se "Interpretazione e Filologia" è un titolo che può andare bene per il nuovo thread.

Fine Admin Edit

 


 

Siamo ben lontani dal poter constatare che i maggiori concertisti viventi e la maggior parte dei docenti di conservatorio conoscono tutte queste sonate, sono in grado di analizzarne la forma, di comprenderne e di spiegarne l'estetica, e quindi di interpretarle.

 

l'analisi della forma è un elemento che lei e i suoi allievi hanno molto a cuore...

crede che l'orientamente (un quadro purtroppo reale!)cambierà?

 

 

Per fare in modo che cambi consiglia la lettura di qualche particolare libro di analisi o la frequenza a qualche corso particolare?

 

Grazie.

 

mi permetto di scomodare il Magister in un ricordo personale...:D

(ricordo "un pò di tempo fa"..quando il Maestro Gilardino mi "licenzio" dalle sue lezioni e io andai in panico totale :D per aver "perso" un Maestro!! (nel senso, intendiamoci, che non mi avrebbe fatto più lezioni :) allora io chiesi e...ora??? che faccio??

e Lui prontamente..ora continui a studiare tutta la vita.. la...."Musica"..

ecco più o meno è andata cosi...

 

Io credo che il miglior "corso" per capire la musica sia.. provare a... scriverla

ci si rende conto di tante.. cose che stanno "dietro le quinte"...

senza nulla togliere alle altre magnifiche discipline ma... l'orientamento che tu citi dovrebbe essere parte integrante obbligatoria di ogni musicista che si rispetti che sia svolto in modo accademico o no questo non è un problema ma.. conoscere i "ferri fdel mestiere" e non solo teoricamente questo penso sia... necessario altrimenti rischiamo di eseguire note senza senso fidandoci solo del nostro "sentimento" che può anche essere infallibile a..volte ma... non conviene affidarcisi esclusivamente... pena la farcitura di quei manierismi che si diceva in un altro post che ora non ricordo e..che qualcuno magari pensa sia la "trovata geniale" e personale del dato artista di turno e magari è solo mancanza di comprensione di un semplice ritmo...(succede anche se sembra strano...)

 

m

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 54
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  24
  • Content Count:  62
  • Reputation:   5
  • Joined:  11/22/2005
  • Status:  Offline
  • Device:  Windows

Francese

Qui la rinascita è legata all'Esotismo (Apro una parentesi a proposito: in Francia la metropoli è vista come dannazione un posto dal quale fuggire. Rimbaud è uno di questi, per citarne uno. Questa fuga è generalmente verso l'oriente e l'Africa, dove il deserto, la natura, le paludi, consentono di fuggire al caos delle città).

Nell'Esotismo la chitarra ha valore più che altro iconico, se mi si passa il termine: è lo strumento adatto a questi luoghi di pace e solitari.

 

mi sento proprio così! :cry:

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  24
  • Content Count:  62
  • Reputation:   5
  • Joined:  11/22/2005
  • Status:  Offline
  • Device:  Windows

Marcello tu sei un compositore?

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  39
  • Content Count:  391
  • Reputation:   88
  • Joined:  12/19/2005
  • Status:  Offline
  • Device:  Macintosh

Marcello tu sei un compositore?

 

No, per carità...

(nel senso umile che ho solo qualche titolo accademico, quelle cose che si chiamano compimento inferiore, medio...ma...) non contano nulla se..non semini la terra...

io le uso come armi per penetrare il mio spirito che mi tormenta quando sento un tempo sbagliato eseguito e cerco di capire perchè io "sento" in quel modo e allora...mi sono rimboccato le maniche e sono andato alle fonti...

per il resto io studio composizione (da sempre) alla mia veneranda età.."solo"..per capire

ciò che suono..

ecco se presuntuosamente posso darmi un "tono/modo" dorico va bene? :D mi reputo un interprete..non un esecutore... :D

mi sono spiegato..? :D

nel bene e nel male... :)

 

buona giornata

m

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  5
  • Content Count:  24
  • Reputation:   0
  • Joined:  02/15/2006
  • Status:  Offline
  • Device:  Windows

pena la farcitura di quei manierismi che si diceva in un altro post che ora non ricordo e..che qualcuno magari pensa sia la "trovata geniale" e personale del dato artista di turno e magari è solo mancanza di comprensione di un semplice ritmo...(succede anche se sembra strano...)

 

Non so se il post a cui fa riferimento sia quello inviato da me a proposito di ciò che ho definito (con formula dubitativa) "vezzi esecutivi", comunque la questione è per me di grande interesse.

Fino a che punto è lecito (esteticamente) da parte di un esecutore forzare il testo scritto (ho fatto riferimento agli aspetti agogici ma considerazioni analoghe possono essere fatte su tutti i parametri musicali: timbro, dinamica, ecc...) in nome della libertà interpretativa?

 

Forse non esiste una risposta, ma tra "violentatori" e filologi fondamentalisti dovrà pur esserci una terza via...

 

am

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  14
  • Content Count:  218
  • Reputation:   3
  • Joined:  11/17/2005
  • Status:  Offline

 

Io credo che il miglior "corso" per capire la musica sia.. provare a... scriverla

ci si rende conto di tante.. cose che stanno "dietro le quinte"...

senza nulla togliere alle altre magnifiche discipline ma... l'orientamento che tu citi dovrebbe essere parte integrante obbligatoria di ogni musicista che si rispetti che sia svolto in modo accademico o no questo non è un problema ma.. conoscere i "ferri fdel mestiere" e non solo teoricamente questo penso sia... necessario altrimenti rischiamo di eseguire note senza senso fidandoci solo del nostro "sentimento" che può anche essere infallibile a..volte ma... non conviene affidarcisi esclusivamente...

m

 

sono pienamente d'accordo, composizione per tutti.

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  18
  • Content Count:  236
  • Reputation:   0
  • Joined:  12/16/2005
  • Status:  Offline

Ma al conservatorio non c'è un corso di questo genere obbligatorio per i chitarristi?

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  39
  • Content Count:  391
  • Reputation:   88
  • Joined:  12/19/2005
  • Status:  Offline
  • Device:  Macintosh

 

Io credo che il miglior "corso" per capire la musica sia.. provare a... scriverla

ci si rende conto di tante.. cose che stanno "dietro le quinte"...

senza nulla togliere alle altre magnifiche discipline ma... l'orientamento che tu citi dovrebbe essere parte integrante obbligatoria di ogni musicista che si rispetti che sia svolto in modo accademico o no questo non è un problema ma.. conoscere i "ferri fdel mestiere" e non solo teoricamente questo penso sia... necessario altrimenti rischiamo di eseguire note senza senso fidandoci solo del nostro "sentimento" che può anche essere infallibile a..volte ma... non conviene affidarcisi esclusivamente...

m

 

sono pienamente d'accordo, composizione per tutti.

 

 

Ciao Giulio...

"quanto tempo"...:D

complimenti per i tuoi "ultimi" lavori ...discografici..

sempre..più... in alto... :D

bravo...

 

marcello

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Authors
  • Topic Count:  89
  • Content Count:  2,241
  • Reputation:   100
  • Joined:  11/24/2005
  • Status:  Offline
  • Device:  Macintosh

 

 

Ciao Giulio...

"quanto tempo"...:D

complimenti per i tuoi "ultimi" lavori ...discografici..

sempre..più... in alto... :D

bravo...

 

marcello

 

Il CD con le Greeting Cards di Castelnuovo-Tedesco è davvero eccezionale.

 

dralig

Link to comment
Share on other sites


  • Group:  Membri
  • Topic Count:  39
  • Content Count:  391
  • Reputation:   88
  • Joined:  12/19/2005
  • Status:  Offline
  • Device:  Macintosh

Ma al conservatorio non c'è un corso di questo genere obbligatorio per i chitarristi?

 

Beh finalmente qualcosa adesso si sta muovendo, vedi trienni e bienni mentre ai nostri tempi esisteva il corso di armonia complementare (cultura musicale generale per la precisione..) che ancora esiste nei corsi ordinari...

quindi ci siamo dovuti "attrezzare"

ad esempio le più belle lezioni su Bach le ho "ricevute" ad un master per violoncello da Paul Tortelier...! stupendo :D .. in francese ma quando suonava :D ... ragazzi che musica...! :)

ecco aprire gli orizzonti è fondamentale e non rimanre attaccati alle "fasce" della chitarra :D ma... utilizzarla (la chitarra, non le fasce??!! :shock: ) per esprimerci...

 

m

Link to comment
Share on other sites

Please sign in to comment

You will be able to leave a comment after signing in



Sign In Now
 Share

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.