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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Quando suonare in condominio diventa problematico


lmonetti
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Buongiorno a tutti, sono un musicista professionista, seguo questo forum ed è la prima volta che scrivo. L'argomento è decisamente antipatico: qualcuno di voi ha mai avuto problemi legali suonando iin condominio ? Nonostante io suoni negli orari consentiti, e nonostante la chitarra classica abbia una sonorità limitata (non è di certo un pianoforte o una tromba !), sono stato citato a giudizio dai miei vicini di casa perché disturbo suonando ! :shock:

Stando a quanto dice il mio avvocato non dovremmo avere grandi difficoltà a dimostrare che lo strumento non dà disturbo... si tratta comunque di una grande scocciatura e poi l'esito di questi procedimenti giudiziari è sempre incerto.

Per favore fatemi sapere se qualcuno di voi ha mai avuto un'esperienza simile e mi può dare qualche consiglio. Grazie e buon anno a tutti (il mio non è iniziato nel migliore dei modi)!

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se rispetta gli orari non possono dire nulla e non possono agire contro di lei in nessun modo. anche io abito in condominio e ho anche una pianista in casa. alcuni vicini si sono lamentati (anche se rispettiamo severamente gli orari9 ma non hanno potuto fare niente perchè ci sono regole scritte ben precise. cmq li lasci piagnucolare... non possono fare niente perchè sono nel torto loro. W la musica!

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Purtroppo potrebbe non essere così facile. Una legge prevede che non si possano superare i 5db rispetto al rumore di fondo (lo scarto scende a 3db durante le ore notturne). Trattandosi di una legge, vanifica ogni regolamento di condominio eventualmente favorevole al musicista di turno.

Sono felice per l'ottimismo del suo avvocato, ma tenga presente che se è stato citato in giudizio, anche i suoi vicini avranno consultato un avvocato, magari altrettanto ottimista...

 

Per quanto riguarda il pianoforte, spulciando su vari siti di associazioni di condomini, è evidente come l'esperienza comune sia differente da quella della (fortunata) pianista citata da Rms. Tra l'altro, tristemente nota l'esperienza della pianista di Ravenna: http://archiviostorico.corriere.it/2003/giugno/30/Condannata_per_mio_pianoforte__co_7_030630015.shtml

 

La chitarra non è un pianoforte, è vero, ma credo sia necessario verificare se la soglia diurna dei 5 decibel (o quella notturna dei 3), venga o meno superato. Se vogliamo, è triste che musica e rumore vengano equiparati.

 

Io vivo in condominio e non sempre rispetto gli orari: se è vero che alle 22 smetto (o suono molto piano) è anche vero che spesso suono il sabato o la domenica nell'ora della "siesta". I miei vicini mi sentono ma, per loro ammissione, non sono infastiditi dal mio suonare. Immagino sopportino, come io talvolta sopporto i loro tacchi, ospiti vocianti, tv, stereo eccetera...

 

Ciao

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Spero che tutto si risolva nel migliore dei modi,intanto...benvenuto.

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Purtroppo potrebbe non essere così facile. Una legge prevede che non si possano superare i 5db rispetto al rumore di fondo (lo scarto scende a 3db durante le ore notturne). Trattandosi di una legge, vanifica ogni regolamento di condominio eventualmente favorevole al musicista di turno.

Sono felice per l'ottimismo del suo avvocato, ma tenga presente che se è stato citato in giudizio, anche i suoi vicini avranno consultato un avvocato, magari altrettanto ottimista...

 

Non vorrei fare il menagramo ma mi sembra ovvio che non siano gli orari a comandare ma il livello di suono/rumore prodotto. Se tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.30 il mio vicino suonasse una batteria senza cappelli di prete è ovvio che il frastuono darebbe un fastidio tremendo anche se nelle 'ore consentite'.

La soluzione migliore è verificare la disposizione delle stanze del suo vicino ed evitare in quella che è il salotto o la cucina fermo restando che gli orari siano rispettati.

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Prenditi una silent e risolvi il problema, la yamaha ne produce una niente male come tastiera, a circa 250-300 euro, costa meno che un avvocato!

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però una chitarra suona piano!!! cercano rogne i vicini!!!

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però una chitarra suona piano!!! cercano rogne i vicini!!!

 

Non vorrei doverla avere vicino di stanza mentre studio e mentre lei, magari, desidera leggere un libro in santa pace. La cosa migliore è parlare con i vicini e discutere insieme la soluzione migliore.

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Mi rendo conto che l'esito di questa causa non è per nulla scontato. Conosco la legge che prevede la soglia massima di 3db durante il giorno... e forse proprio questo potrebbe essere il problema. Con i miei vicini ho gia discusso "amichevolmente" (si fa per dire) e di mia iniziativa ho insonorizzato la stanza (che, badate bene, sta sopra alle loro camere da letto, non sopra al reparto giorno, cosa che sarebbe più fastidiosa visto che suono esclusivamente in orari di tarda mattinata o tardo pomeriggio). Ho messo sul pavimento ben 3 strati di tappeti di lana per non disturbare al piano inferiore. Al piano superiore non ho nessuno, e inoltre la stanza dove suono si trova al centro del mio appartamento, cioè non confina di lato con nessun altro appartamento. Nonostante questo sono stato citato in giudizio da tutti gli altri 3 condomini. Al piano di sotto mi possono sentire, ma di lato certamente no !!! E' pur sempre una chitarra classica !!! Cosa più fastidiosa di tutte è che intendono dimostrare, con falsi testimoni, che io suono anche negli orari non consentiti, cosa assolutamente non vera. Ci sono parecchie sentenze a sfavore dei pianisti (poveretti), ma riguardo alla chitarra non ne ho trovata nessuna, ecco perché chiedevo se qualcuno ha avuto esperienze come la mia. In effetti anch'io, come rms, direi che la chitarra ha poco suono per creare questo tipo di problemi, ma purtroppo si sa che vivere in condominio non è mai facile... Cristiano dice bene, la cosa migliore sarebbe poter discutere con i vicini, ma nel mio caso si è rivelato inutile. Credo sinceramente di aver fatto tutto ciò che potevo per creare minor disturbo possibile agli altri. Mi sono fatto l'idea che, per chi non suona, è proprio il suono di uno strumento ad irritare, anche se produce gli stessi decibel di un televisore o di un aspirapolvere.

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