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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Ecco, Alfredo, quello che intendevo. L'attivazione del cervello prima dell'espressione (pubblica) di un concetto.
  2. Il fatto che non abbia capito come funziona il sistema del forum, Edoardo, non ti autorizza a dire scemenze. Pubblicamente, peraltro. Prendi visione del messaggio in risposta alla domanda posta da Filippo (che invece ha postato nell'area corretta il suo dubbio): http://www.cristianoporqueddu.it/forumchitarraclassica/viewtopic.php?p=18578#18578 Quando un thread di un Forum specialistico come questo introduce un tema Off-Topic ma molto interessante è norma dei gestori spezzare l'argomento in un nuovo thread per consentire la consultazione e la ricerca in maniera più rapida. Per ritrovare il messaggio usate la funzione "Ultimi Messaggi" dal menù a sinistra Portale e tutto, per magia, sarà più chiaro: http://www.cristianoporqueddu.com/public/recent.php
  3. Proprio come per la letteratura. Il fatto più triste è vedere che chi non si accorge di questi segni si autocelebra, autoacclama e autopremia nonchè assume come giudizio del suo lavoro artistico il numero e la quantità (storicamente invece - salvo rare eccezioni - inversamente proporzionale al livello artistico) Lungi da me dal criticare questo genere di attività: come ho già ripetuto in precedenti post (anche se non in questo thread), ognuno fa quel che crede più utile alla sua soddisfazione personale. Ma da qui a definire un'accozzaglia di rumbe, cha cha cha, rock e volgare imitazione del Jazz (invito calorosamente coloro che hanno avuto la forza di associare l'esecuzione di questo video alla musica Jazz, all'ascolto di Bill Evans o John Coltrane) una 'interessante interpretazione' o 'accattivante esecuzione' solo perchè il pubblico era numeroso o perchè suonano da 20 anni o perchè hanno vinto la Coppa Campioni della Saga della Samba ce ne passa.
  4. La cosa che mi sorprende, Edoardo, è solo che hai necessità di un Grammy per accettare il parere altrui. Mi sembra una discussione senza polemica e con toni affatto sgradevoli: sai che noia essere tutti d'accordo su tutto?
  5. Acquista allora il cofanetto di Pollini. E' una collezione imperdibile.
  6. Concordo Vladimir. Aggiungerei le sinfonie di Gustav Mahler (1860-1911).
  7. Lo scopo qui è far ridere il pubblico. E l'obiettivo, per quanto mi riguarda, è centrato. La musica è solo una cornice.
  8. Non mi trovi d'accordo, Edoardo, su questo modo di porsi: accettare qualsiasi genere di esecuzione, interprete, opera (musicale, letteraria o di altro genere) basandosi su elementi che non sono la propria preparazione, cultura e gusto è molto rischioso. Si rischia di definire valido (o non valido) qualcosa staccando la spina dal proprio modo di percepire rendendo il giudizio finale frutto di decisioni altrui. Rispetto il tuo parere quando dici che per te queste variazioni (?) sono interessanti e accattivanti ma cestinare gli altri pareri come "chiacchiere da bar vestite da accademia" tende al qualunquismo. Sono certo che sei in possesso di tutti gli elementi, argomentazioni e spiegazioni per definire questo genere di esecuzione valida, interessante, accattivante e positiva ma occorre ricordare che, dall'altra parte, c'è sempre qualcuno che ha lo stesso numero di elementi e argomentazioni per definirla per quello che è.
  9. Si è perduto, in questo caso, anche quello, caro Francesco. Il numero che fa il successo. Lo show che fa la bravura. Oggi ho ascoltato in radio un concerto di una violinista 27enne cecoslovacca. Niente samba, niente rumbe, niente effetti speciali. La disgraziata si è proposta al pubblico con la musica. La stolta suonava il violino nel suo repertorio originale accompagnato da una banalissima orchestra sinfonica, sai, quelle con gli archi, il direttore... Esecuzione magistrale ma che noia: neanche un po' di country. Neanche un po' di Blues. Ebbene, Francesco, lo sguardo vivo, l'interpretazione fresca e l'esecuzione entusiasta di un repertorio altissimo rende il filmato pubblicato in questo thread una evidente e patetica pagliacciata. Se poi si viene accecati da elementi da stadio come il numero degli spettatori o la (di nuovo?) standing ovation finale la torta è fatta. Chapeau? Come no. Ma solo per afferrarlo, indossarlo e liberare il proprio posto in teatro. Porqueddu. La musica classica può essere una fonte di allegria e questo dipende dai gusti di ogni soggetto. Una cosa è l'allegria e la spensieratezza. Un'altra è la banalità.
  10. Ti sarei grato, Waller, se volessi spiegarmi dove sono gli elementi Country e Jazz di questa esecuzione.
  11. Si è perduto, in questo caso, anche quello, caro Francesco. Il numero che fa il successo. Lo show che fa la bravura. Oggi ho ascoltato in TV un concerto di una violinista 27enne cecoslovacca. Niente samba, niente rumbe, niente effetti speciali. La disgraziata si è proposta al pubblico con la musica. La stolta suonava il violino nel suo repertorio originale accompagnato da una banalissima orchestra sinfonica, sai, quelle con gli archi, il direttore... Esecuzione magistrale ma che noia: neanche un po' di country. Neanche un po' di Blues. Ebbene, Francesco, lo sguardo vivo, l'interpretazione fresca e l'esecuzione entusiasta di un repertorio altissimo rendono il filmato pubblicato in questo thread una evidente e patetica pagliacciata. Se poi si viene accecati da elementi da stadio come il numero degli spettatori o la (di nuovo?) standing ovation finale la torta è fatta. Chapeau? Come no. Ma solo per afferrarlo, indossarlo e liberare il proprio posto in teatro.
  12. Benvenuto Andeth sul Forum Italiano di Chitarra Classica. La prego di voler prendere visione del Manifesto del forum alla pagina http://www.cristianoporqueddu.it/forumchitarraclassica/viewtopic.php?t=302 Buone permanenza
  13. A Lucca (villa Bottini) ho stabilito un record del pubblico. Zero persone all'inizio del concerto. Si, zero. Neanche l'organizzatore. Nella seconda parte sono arrivati in due, uno dei quali mio carissimo amico che, vista la sala (bellissima e vuota) non ha perso tempo e rivolgendosi al sottoscritto ha esclamato ad alta voce "Cristiano! Per l'amor del cielo! Ci penso io, adesso. Farò entrare solo i paganti!" L'organizzatore si è fatto vivo a fine concerto. Ha pagato la cena e il cachet senza fare una piega. E durante quella cena (sempre lo stesso amico, invitato anche lui in rappresentanza del 50% del pubblico del concerto) mi ha raccontato un evento catastroficamente comico che domani descriverò negli Aneddoti comici e divertenti.
  14. Combinazioni binarie e ternarie su corde singole con le dita [i,m] [i,a] [m,a] per iniziare appoggiando tutti i suoni. Successivamente, senza appoggiare stesse combinazioni su corde diverse (1)-(2), (1)-(3) e (1)-(4). Estensioni della mano destra, le chiamo. Molto lentamente. Non saprei. Ognuno di noi ha dei campanelli di status emotivi e fisici. Per me questa sensazione di elasticità delle dita di entrambe le mani è legata a parametri "esterni" (come la precisione nei salti di posizione e la posizione delle dita sulle corde) e "interni" (sensazione di poter estendere le dita sulla cordiera senza alcuna fatica o alterazione della posizione). Andrea ha solo quotato la mia frase. Sono stato io ad usarla e rileggendola non colgo alcuna offesa. Tenendo fuori utilizzi terapeutici (il post era originariamente una richiesta di consigli per un chitarrista con problemi di affaticamento) acquistare un oggetto come il 'Gripmaster' all'esclusivo scopo del potenziamento (!) della mano sinistra sulla pressione è - a mio parere - ridicolo. Chiedo, di nuovo, a cosa serva sviluppare una pressione così esasperata su una corda di chitarra che dista meno di due millimetri dalla tastiera.
  15. Brava, Butterfly. Hai centrato il nocciolo del problema. La 'necessità' di arrivare prima possibile (la società che ci circonda non tollera attese di alcun genere) è il peggior guaio per un musicista.
  16. Aggiungi 60 minuti di studio. Semplice no? Se non bastano, 120.
  17. Interpretare il messaggio di Mauro Storti come una giustificazione per l'acquisto di questo genere di cretinerie da chitarroidi è quantomeno azzardato. Il valido suggerimento di Storti è ovviamente rivolto all'attività muscolare e delle articolazioni utile e necessaria durante lo studio giornaliero: pensare di poter perfezionare la tecnica - nella fattispecie la soglia di affaticamento - con un oggetto evidentemente dannoso e di dubbia utilità (non capisco la necessità di tutto questo sforzo fisico per effettuare una pressione su una corda a meno di 2 mm di distanza dalla tastiera) mi sembra un modo per star lontani dallo strumento. Per aumentare la tua resistenza all'affaticamento esegui giornalmente scale diatoniche, cromatiche e legature ascendenti e dicendenti in III e/o I posizione. Quando senti le articolazioni e le giunture ben snodate esercitati sul capotasto, legature composte e estensioni verticali. Infine passa, con molta delicatezza e senza fretta alle estensioni orizzontali. Tutti i giorni per 6/8 mesi. Non esiste la domenica, il compleanno e la pasquetta. Altro che Gripmaster.
  18. Che è un altro modo per spillare soldi a dei poveri rimbecilliti che pensano che per poter reggere un repertorio degno di essere definito tale occorra tutto (sedie ergonomiche, gripmaster e così via) fuorchè studiare.
  19. Certo. E perchè non un bel peso da 2 kg legato all'avambraccio destro durante i quotidiani esercizi di cambio di posizione? Sai che forza?
  20. Bwnvenuto sul Forum Italiano di Chitarra Classica. Ti invito a prendere visione del Manifesto e ti auguro una buona permanenza.
  21. Si, intendevo dire Iperbole.
  22. Ritengo solo che le formule che ti ho suggerito, Simosva, sono piu´che sufficienti. Devi, se lo ritieni opportuno, implementare nuove forule in base alle tue esigenze e anche per sentire piu´campane possibile (dettaglio estremamente importante). Si, certo. E´ovvio che il LA della formula discendente sia naturale. Anzi, se qualcuno piu´abile riscrive l´esercizio, gli dico grazie di cuore. La mia abilita´con Finale e´come il ramo di una parabola di equazione y=k/x. Tende a zero. Senza mai intersecarle l´asse ma tende comunque a zero.
  23. Affare fatto.
  24. Ricchi di grassi.
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