Vai al contenuto
Novità discografiche:

Alfredo Franco

Membri
  • Numero contenuti

    1188
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    17

Tutti i contenuti di Alfredo Franco

  1. Già sarebbe arduo, se non impossibile, riuscire a capire quale potrebbe essere "il compositore" che ha scritto per chitarra...figuriamoci il brano...ma, aldilà della fattibilità della ricerca, ci vorresti spiegare su cosa motivi questa tua affermazione? Per fortuna, nella letteratura chitarristica del '900, i capolavori non sono pochi.
  2. Gli Studi di Regondi segnano il punto più alto nell'opera del compositore e della musica romantica per chitarra in generale. Sono coerenti con le altre composizioni di Regondi. E' più difficile, invece, riconoscere una linea di coerenza tra la maggior parte delle opere di Napoléon Coste e i suoi Studi op. 38 - altra vetta della musica romantica per chitarra. dralig L'opera di Coste mi pare spesso in bilico su un crinale...un versante è ricolmo di intuizioni armoniche, l'altro di desideri melodici...forse solo negli Studi op.38 si arriva ad una sintesi?....Tante altre cose che ho letto sembrano non andare nè di qua nè di la...
  3. Diabelli non se lo fila nessuno...tanto è vero che, la sua Sonata in fa maggiore, una delle migliori dell'800, è misconosciuta... Poi, si...l'op.111 di Giuliani è decisamente superiore all'op.48.
  4. Ad esempio ci sono gli Studi di Regondi.
  5. Fantastico! L' Harmonielehre e Le funzioni strutturali dell'armonia sono testi che studio in continuazione. Qualcosa mi dice che questo si aggiungerà alla lista... Grazie per la preziosa segnalazione Marcello.
  6. Il discorso della quantità di suono nella chitarra è un falso problema. Il senso di questo strumento risiede nel suo timbro, e di conseguenza le dinamiche che gli si possono estorcere riguardano innanzitutto cosa è scritto e come. Se la scrittura è pertinente allo strumento la dinamica diventa plausibile, altrimenti, certo, è una battaglia persa in partenza. Mi sorprende, ma anche no, che qualche chitarrista non abbia capito che andando verso il silenzio, la dinamica della chitarra abbia molto da dire... Eppure, nelle pagine scritte con cognizione di causa questo principio è evidente, tautologico.
  7. Sono molto curioso di ascoltare il cd, anche perchè propone alcuni brani che ho ascoltato solo di sfuggita o mai, nonchè una doppia versione di un paio di studi...molto interessante. Complimenti per tutto il lavoro di ricerca.
  8. E' solo questione di tempo perchè presto sarà così in tutto il mondo.
  9. Non sapevo fosse ginevrina...la credevo francese...ora però mi è chiaro perchè nell'ascoltarla mi è venuto in mente Martin...substrato Lemano...bene. E' interessante notare come la musica sviluppi in maniera differente alcune aree del cervello e le funzionalità ad esse collegate. Nel mio caso penso che funzioni piuttosto bene quella preposta al riconoscimento stilistico di una musica; mi capitò una volta di averne conferma a proposito di un famoso brano di Ponce che secondo me non era stato scritto da lui. Lo stesso mi succede con l'armonia rispetto alla melodia. La prima mi è chiara subito, anche in strutture non basilari, la seconda devo invece cantarmela con attenzione per averne una visione mentale sullo spartito. Penso di avere un cervello piuttosto "impressionista".
  10. Ottimo lavoro, meritevole di essere portato all'attenzione delle nostre orecchie. Una serie di quadretti stilisticamente molto interessante. Complimenti Ermanno.
  11. Grazie per la precisazione. La querelle sul neoromanticismo me l'ero persa...il che potrebbe anche indurre ad una riflessione sul peso specifico di questo tipo di cose. In ogni caso, penso che oggi, parlare di cose vecchie e cose nuove avendo come pietra di paragone qualcosa che inevitabilmente deriva da qualcos'altro (che si tratti di Scarlatti o di Ligeti è esteticamente indifferente), sia un falso problema. Il nuovo che va verso il nuovo non esiste, e mi piacerebbe che almeno questo fosse percepito come un dato culturale assodato. Dopodichè, propendo anche io per un pensiero musicale che non ha nelle sue componenti fondanti il pubblico...però credo che sia qualcosa che riguarda la qualità della proposta. Giuliani pensava al pubblico, Chopin no. Tuttavia non si può certo affermare che Giuliani ci abbia lasciato musicaccia di serie b o c...come si è a lungo pensato.
  12. Il pezzo della Gentile mi piace. A cosa si riferisce quando parla di "neoromanticismo"?
  13. E come da copione...Fb lancia la videochat...
  14. Grazie a tutti per l'apprezzamento...sono parole che per me significano molto.
  15. Non so. I tentativi di google per entrare nel mondo dei social network si sono rivelati dei...tentativi. Evidentemente non è così semplice riuscire a strutturare qualcosa di funzionale, anche quando si dispongono di risorse illimitate, intellettuali ed economiche. In fondo il successo di fb si basa su un dato tanto semplice quanto banale, nulla di grandioso o di particolarmente sofisticato, anzi...la forza di quella piattaforma risiede nella sua fruibilità allargata...dal bimbominkia al professionista. Comunque staremo a vedere, d'altronde è un universo che è solo agli inizi...ne vedremo delle belle (spero).
  16. mi sbaglierò ma ho idea che sarà l'ennesimo buco nell'acqua in ambito social network di google...
  17. mah...
  18. lo sto provando proprio ora...
  19. Si, domani faccio un post anche per la carta... Cahier des Chansons anciennes (lulu.com)
  20. Cahier des chansons anciennes Cosa può voler dire, oggi e all'interno della letteratura chitarristica, ri-appropriarsi di un semplice ed antico canto popolare? I precedenti, nel frattempo fattisi classici, non mancano: da Llobet a Mosso, la chitarra ha trovato nella canzone popolare un'inesauribile fonte da cui attingere materiale da declinare in estetiche esemplari. Nel mio caso si è trattato di ascoltare, semplicemente, quelle arcaiche melodie dei secoli XVII e XVIII, e di lasciarmi portare, indietro, nel tempo. Non ho cercato quindi, un vestito con cui agghindare il corpo scarno ed essenziale di questi canti di area piemontese-occitana, al contrario ho volutamente fatto a meno di ogni possibile orpello seducente, cercando di rimanere lì, poveramente tra povere melodie, tra patate di montagna sottratte alla neve e camini scuriti e mai abbastanza accesi. Le 12 “canzoni” qui proposte sono il frutto di una ricerca interiore, condotta sul carattere modale o pseudo tale di queste melodie, trattate in siffatta maniera anche quando, nel caso di brani più recenti, il loro carattere era palesemente tonale. A volte ho usato piccoli frammenti di derivazione tematica con funzione introduttiva o riassuntiva, o per brevi sviluppi episodici. Nessuna dichiarazione d'intenti ideologica dunque, solamente la declinazione di una poetica scarna ed essenziale il più possibile. Marcello Rivelli Musicista e interprete raffinato, totalmente immerso nelle ricerca del mondo sonoro che compenetra il repertorio per chitarra classica al fine di captare, attraverso una paziente e lunga ricerca, la vera natura di questo strumento... Uno strumento «"sapiente", seppur con molte limitazioni, ma anche con molte vastità e profondità sconosciute, che dispone di una ricchezza di suoni da essere in grado di abbracciare tutto ciò che è posseduto da un moderno “strumentario” musicale: occorre soltanto, per poterlo notare, mettersi in quiete.. attendere.. ed escludere ogni rumore... >> (H. W. Henze). La sua formazione musicale, iniziata con lo studio specifico per chitarra con i maestri Filippo Rizzuto, Griselda Ponce de Leon, Lucio Matarazzo e Angelo Gilardino, si è ampliata, oltre che nel percorso ordinario (diplomi, corsi di perfezionamento, master, concorsi, attività concertistica, registrazioni), anche nello studio delle discipline musicali, quali la teoria delle forme, l’armonia, il contrappunto, la lettura della partitura (organo/pianoforte), la musica corale e la direzione di coro, la composizione...: percorsi di viaggio fondamentali per aiutare a penetrare e svelare il mistero del “segno musicale” contenuto nelle partiture per trasformarlo in quel “gesto-sonoro” a cui la chitarra presta la sua voce.. dalle note di copertina del cd. Tracklist 1 Le roi écrit une lettre 2 Un beau dimanche 3 Complainte de Michelin 4 Il était une bergère 5 Me promenant le long du rivage 6 Joseph vendu par ses frères 7 Son son 8 La passion 9 Je suis le libre berger 10 Complainte du juif errant 11 La prise de Mantoue 12 Baron Letron Chi ne desiderasse una copia tradizionale può contattare anche Marcello Rivelli: marcellorivelli@alice.it
  21. che delirio...
  22. Me gusta mucho.
  23. grazie Fabio, pensi di andare? se ce la faccio non mi spaicerebbe fare un salto.
  24. Dagli de Falla, Britten e Martin.
×
×
  • Aggiungi...

Informazioni importanti

Usando il Forum dichiari di essere d'accordo con i nostri Terms of Use.