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CD della collana CGWC
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Tutti i contenuti di Alfredo Franco
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Brano del primo ottocento per compimento medio
Alfredo Franco ha risposto a opocaJ nella discussione Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Penso che è un lavoro di cui non conosco una registrazione che gli renda giustizia. Come le altre fantasie Chiedo scusa per l'off topic. Nel mio modesto ragionare su questo tipo di cose mi rendo conto che la chitarra occupa uno spazio molto particolare se rapportato a quello del pianoforte. A differenza di questo, infatti, la cui somma letteratura ottocentesca è stata ed è continuamente riproposta in una sterminata mole di interpretazioni, da altissime ad superflue, si assiste ancora ad una presenza discografica tutt'altro che esaustiva. Nel caso specifico delle Fantasie di Sor, ad esempio, esistono delle registrazioni secondo me molto buone (mi vengono in mente le opp. 7 e 30 suonate da Bream, le opp. 52, 56, 58 suonate da Starobin, le opp. 30 e 40 suonate da Sollscher), ma è allo stesso tempo vero che non esiste una ridondanza di proposte discografiche di altà qualità . Per la fortuna del chitarrista intelligente e desideroso di trovare un'identità riconoscibile (per una volta guardiamo l'altro lato della medaglia), credo che ci sia ancora molto da fare, anche in questo corpus della letteratura chitarristica. -
Brano del primo ottocento per compimento medio
Alfredo Franco ha risposto a opocaJ nella discussione Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Penso che è un lavoro di cui non conosco una registrazione che gli renda giustizia. -
Alfredo Franco_ "Me promenant le long du rivage"
Alfredo Franco ha risposto a Marcello Rivelli nella discussione Interpretazioni
Non ancora. In tempi relativamente brevi dovrebbe esserlo però...con la registrazione delle musiche che compongono il "Cahier des chansons anciennes"....porta pazienza. -
Alfredo Franco_ "Me promenant le long du rivage"
Alfredo Franco ha risposto a Marcello Rivelli nella discussione Interpretazioni
Grazie. -
Estudio Sin Luz di Andrés Segovia_chitarra M. Rivelli
Alfredo Franco ha risposto a Marcello Rivelli nella discussione Interpretazioni
Bellissimo suono. Bella interpretazione, atipica...decisamente "tedesca" rispetto allo sbrodolamento che capita di ascoltare su questo studio. Complimenti. -
Questa è la situazione
Alfredo Franco ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Caro Dralig, ciò che posso dire è che, se si ha l'occasione di guardare all'italia da un paese civile, da uno dei tanti che ci sono in Europa ad esempio, tutto ciò che è descritto nell'articolo salta agli occhi in maniera ancora più impietosa. Buona anno a venire. -
Mozart - Concerto di Napoli (inedito) due chitarre e orch.
una discussione ha risposto a Alfredo Franco in Interpretazioni
Uno dei concerti di Haydn per due lire fu trascritto e registrato tempo fa da Alexandre Lagoya con la English Chamber Orchestra diretta da Jean Pierre Rampal. Qui il primo tempo: Non so nulla della qualità e della modalità della trascrizione...nello stesso disco è presente il Concerto il La maggiore di Carulli, arrangiato nonchè infarcito di un tempo centrale...quindi non sarei stupito se il concerto di Haydn fosse una riscrittura libera e fantasiosa...d'altronde erano tempi in cui nell'universo chitarristico, la parola filologia (che oggi, a volte, è diventata un semplice diktat stilistico) era una parola tra le altre. Quanto a Mozart bisogna dire che è il compositore pro-marketing, e suo malgrado, per ecellenza. Tutti ascoltano volentieri dieci minuti di Mozart...la mole di merchandising culturale spacciata in occasione dell'ultimo anniversario della nascita (2006), lo dimostra; niente a che vedere con i pur gettonati Chopin o Schumann. In Austria, come contrappasso situazionista, fu persino istituita una zona demozartizzata...mi pare. -
Mozart - Concerto di Napoli (inedito) due chitarre e orch.
una discussione ha risposto a Alfredo Franco in Interpretazioni
Mi accodo. -
Siti di interesse chitarristico
Alfredo Franco ha risposto a mistake89 nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
http://guitarra.artepulsado.com/ questo, ad esempio. -
Musica brutta o interpreti scadenti?
Alfredo Franco ha risposto a paolor nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Still goin' on... -
Registrazione Exercitium Tonale di Ferenc Farkas
Alfredo Franco ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sui CD per chitarra
Nello specifico, non so se esistano altre integrali, oltre a quella da te citata. Quello che so é che esistono ancora delle lacune eclatanti nella registrazione di certa letteratura chitarristica. Di Mosso, ad esempio, conosco solo l'integrale di Ficco e le Tre canzoni piemontesi di Rivelli. Di Bettinelli nulla...mai potuto ascoltare il suo concerto per chitarra... -
Registrazione Exercitium Tonale di Ferenc Farkas
Alfredo Franco ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sui CD per chitarra
Vorrà dire che qualcuno dovrà supplire a questa carenza di attenzione. Mi sembra una pregevole idea. -
Registrazione Exercitium Tonale di Ferenc Farkas
Alfredo Franco ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sui CD per chitarra
Te li indicherei volentieri...ma ero amaramente ironico. -
Registrazione Exercitium Tonale di Ferenc Farkas
Alfredo Franco ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sui CD per chitarra
Certo...ce ne saranno almeno una dozzina a cui attingere. I nuovi mostri sacri dello strumento hanno registrato Farkas in lungo e in largo...lui come Mosso o Bettinelli. -
Cercare la concentrazione mentre si suona
Alfredo Franco ha risposto a Domenico Fadda nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Quando studiavo chitarra classica mi ritrovavo, sovente, con il pensiero vagante in luoghi che, con cio' che stavo suonando, avevano chissà quale recondito e subconscio legame...per fortuna nel corso degli anni sono riuscito a risolvere il problema, semplicemente lasciando perdere lo strumento e suonando la testa. Nel mio caso era proprio il pezzo di legno a distrarmi! Ora mi diverto tanto, il cervello uno se lo porta sempre appresso (si...o forse dovrebbe...)senza occupare le mani, ed inoltre ha già una sua custodia, sicura e funzionale. -
Mostra di Picasso al Kunsthaus di Zurigo
Alfredo Franco ha pubblicato una discussione in Rigorosamente Off-Topic
Segnalo questa mostra. Anche se non esaustiva (dato il business che ruota intorno all'artista non credo sia possibile realizzarne una che si possa definire tale), ha comunque il merito di proporre una panoramica piuttosto onnicomprensiva dei diversi momenti stilistici del pittore. Ovviamente è presente anche un certo numero di...chitarre... http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/primo_piano/Omaggio_a_Picasso_nel_giubileo_del_Kunsthaus_.html?cid=28541644 -
Musica brutta o interpreti scadenti?
Alfredo Franco ha risposto a paolor nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Se non vado farneticando mi pare che anche i "Quatre pièces brèves" di Martin suscitarono poco interesse da parte di Segovia. Si trattava anche in questo caso di un lavoro strumentalmente "a posto" nella stesura del compositore? (tralasciando il discorso sull'estetica di Martin). Tra l'altro, peccato...le poche volte che Segovia ha osato spingersi un po' oltre, penso ad esempio alla Suite compostelana o alla Fantasia-Sonata di Manen, non ha certo sfigurato... -
Musica brutta o interpreti scadenti?
Alfredo Franco ha risposto a paolor nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Non mi pare proprio, anzi Segovia sottolinea il valore musicale unito a quello strumentale , dicendo che ramente si trovano uniti e fa gli esempi di Chopin e Scarlatti. La frase sulla diteggiatura poi esplicita molto chiaramente il parere di Segovia sulla scrittura per chitarra di Villa-Lobos. «Voici douze "Études" écrites avec amour pour la guitare par le génial compositeur brésilien Heitor Villa-Lobos. Elles comportent, en même temps, des formules d'une efficacité surprenante pour le developpement de la technique des deux mains et des beautés musicales "désintéressées", sans but pédagogique, valeurs esthétiques permanentes des morceaux de concert. Peu nombreux sont, dans l'histoire des instruments, les Maîtres ayant réuni dans leurs "Études", ces deux qualités. Les noms de Scarlatti et de Chopin viennent immédiatement à l'esprit. Tous deux atteignent leurs buts didactiques sans qu'il y ai un soupçon d'aridité, ni de monotonie et si le pianiste attentif observe, avec reconnaissance, la flexibilité, la vigueur et l'indèpendance que ces morceaux impriment à ses doigts, l'artiste qui les déchifre ou les écoute, admire la noblesse, le génie, la grâce et l'émotion poétique qui s'exhalent généreusemment d'eux. Villa-Lobos a fait cadeau à l'histoire de la guitare des fruits de son talent, aussi vigoureux et savoureux que ceux de Scarlatti et de Chopin. Je n’ai voulu modifier aucun des doigtés que Villa-Lobos a indiqués pour l’exécution de ses morceaux. Il connaît parfaitement la guitare et, s’il a choisi telle corde ou tel doigté pour faire resortir des phrases déterminées, nous devons obéir strictement à ses désirs, même au prix de nous soumettre à de plus grands efforts d’ordre technique. Je ne veut pas terminer cette brève note sans remercier publiquement l’illustre Maître de l’honneur qu’il m’a fait en me dédiant ces Études » Eccola in Italiano per chi non pratica il francese: «Ecco dodici Études scritte con amore per la chitarra dal geniale compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos. Esse presentano, allo stesso tempo, delle formule di un’efficacia sorprendente per lo sviluppo della tecnica delle due mani, e delle bellezze musicali disinteressate, senza finalità pedagogiche, valori estetici permanenti dei brani da concerto. Pochi sono stati, nella storia degli strumenti, i Maestri che hanno riunito nei loro studi queste due qualità . I nomi di Scarlatti e Chopin vengono immediatamente in mente. Entrambi conseguono le loro finalità didattiche senza che vi sia il minimo sospetto di aridità né di monotonia, e se il pianista attento osserva, con riconoscenza, la flessibilità , il vigore e l’indipendenza che questi brani imprimono alle dita, l’artista che li legge o li ascolta ammira la nobiltà , il genio, la grazia e l’emozione poetica che generosamente sprigionano. Villa-Lobos ha fatto dono alla storia della chitarra dei frutti del suo talento, altrettanto vigorosi e saporiti di quelli di Scarlatti e Chopin. Non ho voluto modificare nessuna diteggiatura indicata da Villa-Lobos per l’esecuzione dei suoi brani. Egli conosce perfettamente la chitarra, e se ha scelto una data corda o una determinata diteggiatura per far risaltare una certa frase, noi dobbiamo obbedire rigorosamente ai suoi desideri, anche a costo di sottometterci a maggiori sforzi di ordine tecnico. Non voglio terminare questa breve nota senza ringraziare pubblicamente l’illustre Maestro per l’onore che mi ha fatto dedicandomi queste Études.» Bene. Abbiamo appurato che la pensiamo in maniera diversa, perchè proprio quell'ultima frase mi fa pensare che il rapporto tra Segovia e questi studi fosse poco confacente alla sua estetica...qui, Segovia, in qualità di revisore della composizione non potè metterci nulla di suo, nemmeno a livello di diteggiatura, come invece fece, almeno, con la scelta dei famosi 20 studi di Sor. Il che, poi, riflettendoci ulteriormente, mi fa pensare a quanto possa aver influito questo particolare momento del rapporto compositore-composizione-revisore-interprete nella definizione del repertorio...suo, ma non solo. Ho la sensazione che verso una composizione che non necessitava la sua opera di revisore, provasse poco interesse a priori. -
Musica brutta o interpreti scadenti?
Alfredo Franco ha risposto a paolor nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Scusa Piero ma, questa lapalissiana e condivisibile constatazione mi pare cozzi la realtà della (micro)storia chitarristica. I Douze etudes di HVL sembrarono a Segovia qualcosa di chitarristicamente insuonabile...alcuni, addirittura, penso ad esempio al n. 10 dovettero apparirgli, nell'alveo della sua rassicurante e confortevole estetica, qualcosa di mostruoso...alla luce di questa constatazione cosa dovrebbero fare oggi i chitarristi? Non suonarli? Ovviamente no... Non esiste alcuna prova di questa opinione di Segovia sulle Douze Etudes e anzi la prefazione dell'edizione Eschig del 1953 smentisce ampiamente questo fatto. D'altra parte nella prefazione della nuova edizione ho potuto documentare come Segovia li studio' tutti con assiduita' per diversi anni e ne presento' in concerto almeno quattro ( 1, 7, 8, e 11). Sono alcuni "storici" della chitarra che hanno fatto certe affermazioni sugli studi di Villa-Lobos definendoli perfino "antichitarristici".Tutto si puo' dire di questi brani salvo che sono "antichitarristici". D'altra parte anche in assenza di documenti come si puo' pensare che Segovia di fronte ad un'opera come le Douze Etudes potesse averli trovati "insuonabili"? Era il piu' grande chittarista della sua epoca, aveva una tecnica strumentale tale da consentigli in pochi mesi di suonare brani come la Sonata op.77 di Castelnuovo-Tedesco o la Fantasia -Sonata di Manen e secondo Lei si sarebbe fatto intimorire dalle Douze Etudes? Non verosimile. Grazie della puntualizzazione. Nella storia della chitarra effettivamente circola un po' di tutto. Le mie perplessità , tuttavia, non possono essere fugate in maniera esaustiva se, tralasciando gli aspetti di ricerca storiografica, mi "limito" a guardare ai Douze Etudes dal punto di vista strettamente musicale/strimentale. Che non si tratti di un lavoro riconducibile all'estetica segoviana mi pare lo si possa dire senza fraintendimenti. Non mi riferisco alle capacità tecniche di Segovia, sulle quali non ho dubbi nè alcun tipo di interesse, quanto al fatto che una certa idea di scrittura per chitarra, innovativa, costruita sulla "scoperta" della posizione fissa che corre lungo la tastiera entrando in combinazione con le corde a vuoto abbia dato un risultato molto lontano, e secondo me inconciliabile, con la scrittura sostanzialmente tradizionale degli altri compositori che per Segovia scrissero pagine di alto valore. Questo mi fa pensare che, di conseguenza, l'attestazione di stima scritta da Segovia nella prefazione dei Douze Etudes abbia un po' il valore di un riconoscimento al compositore Villa Lobos, piu' che al risultato chitarristico da lui conseguito in quest'opera. -
Musica brutta o interpreti scadenti?
Alfredo Franco ha risposto a paolor nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Scusa Piero ma, questa lapalissiana e condivisibile constatazione mi pare cozzi la realtà della (micro)storia chitarristica. I Douze etudes di HVL sembrarono a Segovia qualcosa di chitarristicamente insuonabile...alcuni, addirittura, penso ad esempio al n. 10 dovettero apparirgli, nell'alveo della sua rassicurante e confortevole estetica, qualcosa di mostruoso...alla luce di questa constatazione cosa dovrebbero fare oggi i chitarristi? Non suonarli? Ovviamente no... -
Musica brutta o interpreti scadenti?
Alfredo Franco ha risposto a paolor nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Credo che tra i meriti di Segovia non sia da ascrivere quello riguardante la conoscenza del repertorio originale ottocentesco, sul quale ebbe modo di formulare un giudizio superficiale, probabilmente dettato dalla conoscenza decisamente lacunosa dello stesso. D'altronde, già il fatto di commissionare a Ponce la riscrittura di quel capolavoro di stile (compositivo e chitarristico) che è la Sonata di Paganini mette in luce in maniera inequivocabile la distanza siderale che separava Segovia da ogni cosa che non fosse parte integrante della sua circoscritta estetica, nonchè la sua incapacità manifesta di riconoscere valore a tutta la musica che alla sua visione non faceva capo...che si trattasse di Schoenberg o di Giuliani. -
Carlo Carfagna: Scene Gentili (G. Tampalini)
Alfredo Franco ha risposto a GiulioTampalini nella discussione Interpretazioni
Bravissimo Giulio. Molto interessante il brano. Pur non conoscendo la versione pianistica concordo sulla tua valutazione, immaginandolo. -
Foto (inedita?) di Andrés Segovia
Alfredo Franco ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Accidenti che allegra compagnia!...Segovia aveva un bel pelo sullo stomaco per sedersi a fianco di certi criminali... -
pubblicazione Due pezzi per chitarra, Gilberto Cappelli
Alfredo Franco ha risposto a Piero Bonaguri nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
Effettivamente è un bicordo superlativo. -
pubblicazione Due pezzi per chitarra, Gilberto Cappelli
Alfredo Franco ha risposto a Piero Bonaguri nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
Già ...aspetto assolutamente e ancora "nuovo"...altro che la nuova chitarra...
