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Manuale di storia della chitarra
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Grazie del suggerimento. Mi dispongo, rispetto a un lavoro del genere, con lo stesso animo con cui progetto una composizione. Anche se sono opere molto diverse, alla base ci deve essere per entrambe una sorta di ispirazione, la conoscenza e le capacità "tecniche" non bastano. dralig -
Manuale di storia della chitarra
Angelo Gilardino ha pubblicato una discussione in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Ricevo numerose richieste di informazioni e chiarimenti circa il fatto che, da alcuni mesi, le Edizioni Musicali Bèrben dichiarano l'indisponibilità del mio "Manuale di storia della chitarra - vol. 2 - La chitarra moderna e contemporanea", la cui ultima edizioni risale al 1993. Rispondo collettivamente. In effetti, sono stato io a disporre affinché il volume non venga più ristampato. Nel periodo trascorso dal 1993 a oggi, infatti, il panorama del repertorio storico per chitarra del primo Novecento è sostanzialmente cambiato, in seguito ai numerosi e importanti recuperi di musiche. Ciò comporta non soltanto la necessità di aggiornare i capitoli che si occupano di tale repertorio, ma anche quella di rifarne di sana pianta l'impostazione metodologica. Inoltre, l'enorme massa di nuove musiche affluita al repertorio negli ultimi decenni non è più contenibile nelle dimensioni di un manuale, e la trattazione del repertorio della seconda metà del Novecento dovrebbe essere rifatta con un criterio molto diverso - cioè con una serie di monografie dedicate agli autori e alle opere più importanti, rinunciando al proposito di elencare, anche solo di passaggio, tutto e tutti. Non ho maturato fino a qui la risoluzione di riscrivere questo volume, anche se mi rendo conto della lacuna che si apre con l'esaurimento del vecchio manuale. Intanto, voglio precisare che la decisione di considerare esaurita la funzione del libro è stata mia, e che me ne assumo la responsabilità . dralig -
info 7 preludi, Mario Barbieri
Angelo Gilardino ha risposto a Roberto Guariglia nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Si tratta di un lavoro di grande raffinatezza musicale, scritto da un compositore ispirato e coltissimo. La musica è pubblicata dalle Edizioni Bèrben. Esiste una sola registrazione discografica , quella di Luigi Biscaldi, pubblicata in un CD della collezione "I maestri della chitarra" dalla rivista "seicorde". Si tratta delle rimasterizzazione di un LP. dralig -
Royalties
Angelo Gilardino ha risposto a ciccio_matera nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Quindi anche nei saggi delle varie scuole di musica? Se è un saggio scolastico inerente l'attività di un conservatorio o di una scuola di musica, no, ma se lo stesso conservatorio organizza un concerto al di fuori della sua attività scolastica, allora si, occorre il permesso Siae e bisogna pagare i diritti d'autore. I concerti a fini benefici - raccolta di fondi - non fanno eccezione. dralig -
studio e analisi Variati amorosi momenti, Wolfango Dalla Vecchia:
Angelo Gilardino ha risposto a Vladimir nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Caro Fabio, io non ho detto che egli non diede nulla - o che diede poco - al mondo musicale. Ho inteso dire che non ricevette in cambio nulla o quasi. Essere estranei significa non far parte, non condividere fortune e onori. Quelli, andavano a Venezia. dralig -
studio e analisi Variati amorosi momenti, Wolfango Dalla Vecchia:
Angelo Gilardino ha risposto a Vladimir nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Perché il compositore non era famoso in vita, e ancora meno lo è post mortem. Un autore di prim'ordine, rinchiuso nella sua Padova, senza contatti con il "mondo musicale". Tra l'altro, il pezzo ricevette l'encomio di Goffredo Petrassi. dralig -
Comporre sullo strumento un idea pensata
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Comporre per chitarra
In modo sublime. Inutile a dirsi, alla prova per la patente mi sono manifestato in tutto il mio genio, e gli esaminatori non hanno potuto far altro che ammettere l'inadeguatezza delle strade e autostrade italiane ad accogliere le mie performances. Pericò mi hanno bocciato, come Verdi lo fu al conservatorio. dralig -
studio e analisi Elogio di un albatro, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
...letteratura sterminata, che tocca il suo vertice nella scena (autore Rex Stout) del fagiano alla Mitridate impersonata da Nero Wolfe, dal suo cuoco Fritz Brenner e dall'irresponsabile segretario di Nero, Archie Goodwin, reo di aver ammesso in sala da pranzo un'ignota visitatrice in lacrime, proprio nel momento in cui Fritz presenta sul carrello il monumentale fagiano al suo ammirato datore di lavoro. Scena euripidea. dralig -
Comporre sullo strumento un idea pensata
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Comporre per chitarra
Ad una cosa che si chiama 'sviluppo'. Gilardino ti darà delle indicazioni precise in merito. "Lo sviluppo di cosa ?" è quel cosa che è tema Il tema è l'elemento fondante di una composizione tematica (ci sono composizioni non tematiche, come i lieder). Ovviamente, è importante: si parte da lì. Dove si va, e dove si arriva, dipende dallo svolgimento del tema, e "qui si parrà la tua nobilitate": il tema della Sonata op. 106 in mano ad altri che a Beethoven non avrebbe portato da nessuna parte. Il discorso è molto ampio, e non lo si può fare qui. Comunque, il tema in sé non garantisce nulla, anche se la sua struttura e il suo carattere sono fondamentali: non per nulla il compositore lo forgia in quel modo e non altrimenti. E' necessario partire bene (con un buon tema), ma tra la partenza (il tema) e l'arrivo (la composizione finita) il viaggio da compiere è lungo, e ci vogliono gambe buone. dralig -
studio e analisi Elogio di un albatro, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Umberto Cafagna è un chitarrista molto intelligente e sensibile, lo stimo. dralig -
Comporre sullo strumento un idea pensata
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Comporre per chitarra
per un compositore il punto fondamentale è il percorso dall'idea al pentagramma...la questione che poni interessa più che altro l'interprete o serve al compositore come verifica per una certa intuizione...viceversa la questione che poni è assolutamente necessaria nel jazz o in maniera diversa nella composizione cosiddetta istantanea L'idea è l'idea - non sappiamo esattamente che cos'è, ma non è ancora la musica -, poi c'è l'immagine musicale mentale, che deriva dall'idea, ed è analogica. Il passaggio dall'immagine mentale alla scrittura è digitale: la scrittura è un campionamento dell''immagine mentale. C'è sempre una filtrazione, dall'immagine alla scrittura, per quanto bravo possa essere il compositore. Anche se la musica deriva da un reperto - un oggetto musicale preesistente - prima di configurarsi in immagine mentale deve in qualche modo passare attraverso l'idea, altrimenti non diventa musica, ma soltanto artigianato musicale. dralig -
Comporre sullo strumento un idea pensata
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Comporre per chitarra
per "avere in mente la partitura" (c'è partitura e partitura che è possibile avere in mente... un conto è avere in mente la hausmusik viennese, dove bene o male si immagina dove si andrà a parare, Mozart e Haydn esclusi, un conto è "avere in mente" Gruppen per tre orchestre di Stockhausen, cosa umanamente impossibile) è necessario lo studio e l'esercizio...una volta noti procedimenti armonico/contrappuntistici (che "risuonano" in testa) è necessario conoscere i principi dell'orchestrazione....ricordo in proposito un bell'esercizio che sottoponeva Alessandro Solbiati nel suo corso di "strumentazione" (cosa diversa da orchstrazione)...prendi una riduzione per pianoforte, ascolta la parte per orchestra, cerca di trascrivere partendo dall0 scheletro armonico pianistico la relativa parte orchestrale... L'esercizio che mi ero assegnato quando strudiavo il Berlioz è il seguente: immaginare il suono di diverse combinazioni di strumenti (da due in su) che suonano all'unisono. Poi immaginare il cambio di suono in seguito all'entrata di un nuovo strumento o all'uscita di uno degli strumenti già presenti. dralig ...lo proverò, intanto mi fa venire in mente Ligeti Resto di sasso. Non volevo dirlo a nessuno. Lei è un tipo pericoloso. dralig -
studio e analisi Elogio di un albatro, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Purtroppo no. dralig -
studio e analisi Elogio di un albatro, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Baudelaire si riferisce non all'intellettuale, ma al poeta, all'artista, come l'albatro capace di librarsi nel più alto dei cieli con il suo volo magistrale, ma incapace di vivere nella quotidianità , e spesso prigioniero dei marinai stolti e crudeli (la brava gente con cui l'artista ha che fare). La rappresentazione dell'albatro alla quale io mi sono riferito, quella di Melville, è affine per certi versi a quella di Baudelaire, ma a mio modo di sentire più potente e trascendentale. Melville era un diverso, immiserito e sdegnoso nella sua vita di ogni giorno, e il suo albatro è un simbolo potente di riscatto e di liberazione nella spiritualità e nel sentimento di un destino superiore. La traduzione di Pavese, benché superata dal punto di vista filologico, è capace di rendere quel passo in modo avvincente, eguagliando l'originale. E la musica di Ghedini non scherza! dralig dralig -
Sonata "Omaggio a Boccherini"
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Bravo Alfredo, idea eccellente! Effettivamente è un vuoto da colmare. Non sò mai cosa far studiare agli allievi dei primi corsi riguardo alla musica d'oggi. Che ne dici, Angelo? Mah? dralig -
studio e analisi Elogio di un albatro, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Sentendo la musica di Gilardino credo che sia troppo "terrena" come ispirazione... Ma no, Loredana, la visione di un albatro da parte di chi, come me, può assomigliare al massimo a un vecchio ocone, è portatrice di ispirazione. dralig -
studio e analisi Elogio di un albatro, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Andrea Lanza, forse? Era uno degli esecutori più sensibili del pezzo. Di questi tempi, l'ho ascoltato da Cristiano Porqueddu, sia di persona che in registrazione, e da Alberto Mesirca (che è esattamente il contrario di un capellone). Per la verità , ho ascoltato decine di esecuzioni di questo lavoro... A proposito, devo confessare un mio errore. Volli dedicarlo a un chitarrista che mi risultava fosse stato il primo esecutore in Italia dello Studio da concerto di G.F. Ghedini. Un gesto di riguardo che fu ripagato con l'indifferenza: non fui nemmeno ringraziato. Ma i chitarristi più giovani hanno fatto giustizia... dralig -
Comporre sullo strumento un idea pensata
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Comporre per chitarra
per "avere in mente la partitura" (c'è partitura e partitura che è possibile avere in mente... un conto è avere in mente la hausmusik viennese, dove bene o male si immagina dove si andrà a parare, Mozart e Haydn esclusi, un conto è "avere in mente" Gruppen per tre orchestre di Stockhausen, cosa umanamente impossibile) è necessario lo studio e l'esercizio...una volta noti procedimenti armonico/contrappuntistici (che "risuonano" in testa) è necessario conoscere i principi dell'orchestrazione....ricordo in proposito un bell'esercizio che sottoponeva Alessandro Solbiati nel suo corso di "strumentazione" (cosa diversa da orchstrazione)...prendi una riduzione per pianoforte, ascolta la parte per orchestra, cerca di trascrivere partendo dall0 scheletro armonico pianistico la relativa parte orchestrale... L'esercizio che mi ero assegnato quando strudiavo il Berlioz è il seguente: immaginare il suono di diverse combinazioni di strumenti (da due in su) che suonano all'unisono. Poi immaginare il cambio di suono in seguito all'entrata di un nuovo strumento o all'uscita di uno degli strumenti già presenti. dralig -
Sonata "Omaggio a Boccherini"
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Caro Angelo, mi unisco con gioia al coro dei meritatissimi elogi. Ne approfitto per confessarti che anch'io ho spesso attinto a piene mani dai tuoi ricchissimi forzieri umani e artistici. Mi auguro che il bello, sia per te che per noi, non sia finito, ma che debba ancora venire fecondo e copioso. Grazie Francesco, magari non scriverò tante altre composizioni - non lo so - ma per certo lavorerò senza l'assillo di altri lavori in lista d'attesa. A 65 anni, non voglio più sentirmi colpevole di trascurare le composizioni altrui quando metto mano alle mie. L'anno scorso, ho scritto il Concerto di Novgorod in 18 giorni, e alla fine ero pronto per la clinica psichiatrica: avrò dormito, in quei giorni, non più di 30 ore in tutto. Non succederà più. Adesso voglio fare come i signori maestri che scrivono preziosamente due ore al mattino, e voglio passare il resto della giornata leggendo dei buoni libri (sono in debito pluridecennale con la letteratura), ascoltando in santa pace dei buoni dischi e, quando ne ho voglia, voglio poter andare a guardarmi una bella mostra come quella in corso a Brescia in due giorni e non in due ore. Magari, paradossalmente, non scriverò più neanche una nota, ma vivrò da cristiano. dralig -
Comporre sullo strumento un idea pensata
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Comporre per chitarra
Lo dice Robert Schumann, non io: il massimo dell'intelletto musicale consiste nell'immaginare una partitura d'orchestra all'ascolto (e viceversa). Mozart lo fece con il Miserere di Allegri: lo trascrisse a memoria dopo un'audizione a Roma. L'orecchio assoluto aiuta, ma con l'esercizio si impara e si migliora. Quanto al riprodurre ciò che si ascolta sullo strumento, non c'è problema: ovviamente, su una chitarra si riproduce bene solo la musica per chitarra. E' un esercizio utile e divertente. Chitarristi che "beccano" le note dal disco e le trascrivono, ne conosco più di uno - a parte il vecchio sottoscritto. Phillip de Fremery (becca non solo le note, ma anche le corde in azione), Paolo de Lorenzi (in una mattinata ha trascritto l'Aire Vasco di Manjon da un disco di Russell), Luigi Biscaldi (in due ore ha trascritto la Serenata di Lou Harrison dal disco di Starobin). Esercitarsi. Tutto si impara. Se si è dei geni, tanto peggio: la vita sarà più dura. dralig -
studio e analisi Elogio di un albatro, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Precisamente. E' una cosa "un po' tra piemontesi". Nel "Concerto dell'albatro" di Giorgio Federico Ghedini, per violino, violoncello, pianoforte e orchestra, e nell'ultimo tempo, "Andante", si aggiunge la voce recitante, che legge una stupenda pagina da "Moby Dick" di Melville, tradotta da Cesare Pavese. Essa racconta l'incontro di Ismael, il giovane marinaio che scrive in prima persona, con l'albatro. Lo studio "Elogio di un albatro" si riferisce al mondo di Ghedini. Ho sempre amato la sua musica e l'ho sempre considerato uno dei miei modelli. Nel 1954 (credo), andai al conservatorio di Milano, di cui era direttore, per sostenere l'esame di solfeggio, e arrivai presto. Lui passava di lì, nel chiostro ancora deserto, mi vide e mi domandò che cosa stessi facendo. Glielo dissi - aspettavo di fare l'esame - e lui mi chiese da dove venivo. Saputolo, disse che eravamo, noi vercellesi, dei mangiatori di rane. Si beccò, in risposta, del mangiatore di castagne. Però soggiunsi che avevo sentito il Concerto funebre per Duccio Galimberti. Nella città dei mangiatori di rane l'avevano eseguito. Ci rimase. Se ne andò dicendo "Ah!". dralig -
Sonata "Omaggio a Boccherini"
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Nel tuo piccolo mica tanto. Mi pare che tu sia partito molto bene, sia con la tua attività di strumentista che con la tua tesi di laurea su Debussy, e se - come si dice - il buongiorno si vede dal mattino, sarà un giorno molto caldo. Quanto alle mie nuove composizioni, ho ricevuto stamattina dall'editore le copie fresche di stampa delle ultime due: Sonatina-Lied n. 4 per mandolino e chitarra e Sonatina-Lied n. 5 per oboe e chitarra. dralig dralig -
Sonata "Omaggio a Boccherini"
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Grazie. Come Lei - per il Suo lavoro di compositore - ben sa, certe imprese si affrontano in forza di un impulso interiore, di un'esigenza intima che trascende ogni altra considerazione. Altrimenti, non si troverebbe mai la forza per incominciare, o ci si fermerebbe alla prima stazione. Allo stesso modo, cioè per rispettare un suggerimento che sale da dentro, bisogna cogliere il momento giusto per smettere, mentre tutto è ancora bello. dralig -
Sonata "Omaggio a Boccherini"
Angelo Gilardino ha pubblicato una discussione in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Comunico agli interessati che alla fine dello scorso 2006 ho terminato il mio lavoro di editor della collana "The Andrés Segovia Archive", consegnando alle edizioni Bèrben i testi per la pubblicazione del trentesimo e ultimo volume della serie. Si tratta della nuova edizione della "Sonata (Omaggio a Boccherini)" di Mario Castelnuovo-Tedesco. Il volume includerà una versione della composizione pronta per il leggio e - come di consueto nello stile delle pubblicazioni della collezione Segovia - la riproduzione in facsimile del manoscritto originale. Il testo introduttivo - in inglese - riferisce la storia della Sonata. Come nota marginale, informo che, con questo lavoro, ha termine non solamente la mia opera di editor della collezione Segovia, ma anche la mia carriera di editor in generale. Iniziata quarant'anni fa, con la pubblicazione di un altro brano di Castelnuovo-Tedesco ("Volo d'angeli"), la mia attività a favore del repertorio della chitarra si è svolta ininterrottamente per quattro decenni, esplicandosi sia nel campo della ricerca e del recupero di opere esistenti ma ignote o considerate perse per sempre, che nella collaborazione con i compositori viventi per la creazione di nuovi lavori. I titoli aggiunti al repertorio assommano ad alcune centinaia. Non intendo occuparmi di ordinare i risultati del mio operari in questo campo, e lascio agli studiosi a venire il compito di compilarne il catalogo e di studiarne i contenuti. Dal 2007 in poi, le uniche musiche delle quali mi prenderò cura saranno le mie: come compositore, ritengo di avere qualcosa da aggiungere a quello che ho già detto, e oso supporre che il volerlo fare senza altri assilli sia consono alla mia età e alla mia condizione. dralig, alias Angelo Gilardino -
L'esatto nome di Carulli
Angelo Gilardino ha risposto a Antonio nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Si chiamava Ferdinando. dralig
