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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Per poter entrare in possesso della musica ti conviene contattare Filippo Michelangeli ( http://www.seicorde.it ) o l'autore. Per quanto riguarda la registrazione non conosco alcun CD che contiene questa trascrizione.
  2. Non è una bufala è vero. E' stata pubblicata dalla rivista "SeiCorde" http://www.seicorde.it ma non stampata da altri editori.
  3. Benvenuto sul Forum Italiano di Chitarra Classica. La invito a prendere visione quanto prima del Manifesto del Forum e la informo che può personalizzare il suo avatar (immagine che la identifica nella community) dalla pagina del suo Profilo Personale. Buona permanenza.
  4. Ho appena terminato la lettura di una composizione per chitarra del compositore Newyorkese Mark Delpriora che trovo stia compiendo un importante percorso evolutivo in una direzione interessante. Questa 'Double Fantasy' - pubblicata sull'ultimo numero di Soundboard - mostra un tentativo apprezzabile ed estremamente originale. Il compositore ha infatti immaginato le due mani come due 'interpreti' diversi, come facenti parte di un duo e gli ha quindi scritto una parte a testa. Il risultato (spero che Mark non se la prenda se pubblico l'incipit del suo lavoro) è un brano da suonare con 'due mani' nel senso più puro del termine: Va da se che mentre la mano destra suona sempre corde a vuoto o armonici ottavati, la mano sinistra lavora esclusivamente con legature ascendenti e discendenti per ottenere il suono. Ho ovviamente smontato tutta la diteggiatura personalizzandola e il brano - per allievi davvero in gamba - potrebbe tutto sommato essere preso per un ottimo (e ambizioso) obiettivo nella scelta di uno studio sulle legature da presentare ad un esame di compimento inferiore (V anno)
  5. A parte concordare con le opere consigliate da Bonaguri trovo sempre un pò imbarazzante, nell'ambito de un forum, ricevere richieste di questo tipo. Fossi l'insegnante e scoprissi che un mio allievo chiede consigli ad altri un pò patirei...ma se li chiede significa che non trova soddisfazione nel mio insegnamento, o non ci capiamo...ed è meglio allora parlarsi, avviare nuove relazioni, confrontarsi insomma. Il programma di studio è un percorso che l'insegnante disegna insieme a te, certe tappe sono prefissate, altre sono personalizzate in base ai gusti; è difficile per chi non ti conosce suggerirti un'opera anzichè un'altra: se lavori bene, ad esempio, di tecnica (e devi perchè è un VII), l'op 107 è un ottimo lavoro, per l'Elegiaca devi essere molto padrone del senso interpretativo ecc...parlane e fidati del tuo insegnante, credo sia la cosa migliore, ciao! Non sono d'accordo Giorgio. La possibilità di avere tante fonti di informazioni non possono che rendere più facile il raggiungimento di un obiettivo finale. Un insegnante che limita la ricerca di informazioni anche su un Forum, da collega in un Corso o anche semplicemente in chat con allievi di altre classi non fa del bene al suo allievo. Oggi le opportunità rispetto a 10/15 anni fa sono centuplicate e l'entusiasmo di un allievo che vuole 'avere di più' non dovrebbe far patire ma obbligare l'insegnante al perfezionamento e allo studio. Per quello che mi riguarda tendo a fare l'esatto opposto e a costringere gli allievi a cui faccio lezione ad ascoltare più campane possibili, mettere in discussione, confrontarsi con l'opposto, sbatterci la faccia, sbagliare, correggersi. Non vedo l'ora che i miei allievi facciano lezione con te, Giulio Tampalini, Adriano del Sal, Paolo Pugliese, Claudio Maccari, Luigi Biscaldi e con tutti gli altri colleghi con cui ho avuto il piacere di collaborare in passato per ricevere informazioni nuove, opposte, simili, identiche a quelle che gli ho fornito io. Fidarsi del proprio insegnante è fondamentale ma è altrettanto fondamentale la costruzione di una personalità in grado di scegliere la via migliore.
  6. E hai fatto la cosa più giusta. Meglio esprimere un'opinione su qualcosa di tangibile, che si è provato direttamente che ripetere pappagallescamente quello che può essere raggruppato sotto il solito "si dice che". In ogni caso ti consiglio caldamente di ascoltare le interpretazioni degli Studi anche di Marco de Santi.
  7. Perchè scoprirai che alla fine del percorso solo apparentemente più tortuoso o difficile come tu dici, il panorama che si gode è più bello, più ampio e soprattutto non vedrai l'ora di scoprirne altri. Nuovi. Rifiuta sempre la superficialità e la banalità e leggi dietro le note.
  8. [OT] E' un gran peccato. Non che tu, Butterfly, ami questa composizione ma che si conosca principalmente questa degli Studi (e Ophélie). Ci sono altri 58 studi che devono (scusate l'enfasi) essere letti da chi dice di preferire l'Elegia di Marzo perché ce ne sono tanti che potrebbero piacere allo stesso modo e (sono pronto a scommettere quello che volete) molto di più. [Fine OT]
  9. La libertà di opinione e di pensiero e libera in questo Forum e non si deve dar conto a nessuno del proprio punto di vista. L'importante è essere pronti a scoprire che questo non è quel gioiello di intuizione che si immaginava.
  10. Chi ha detto una cosa simile? Mi sembra, in un post di un altro thread, di aver affermato l'esatto contrario. Ti invito ad una rilettura attenta: Non leggo nessuna offesa verso Salvatore Zema il cui concerto (che non ho avuto il piacere di ascoltare) non mi sono mai sognato di citare o (lungi da me!) criticare; leggo invece un audace tentativo (dralig le chiama allucinazioni ma per me sono azioni ben consce) di spostare l'attenzione della discussione verso altri obiettivi.
  11. E' un chiaro sintomo di desertificazione mentale. Il tentativo (fallito in partenza, beninteso) di convincere se stessi che si è in grado di fare qualcosa meglio degli altri arrampicandosi alla miseria della propria cultura personale. Mi ricordano i "docenti" che cercano di fare lezione e conoscono uno o due elementi di interesse dell'argomento che cercano disperatamente di trattare davanti all'allievo/classe. Un paio di mesi fa parlando con degli amici mi si raccontava di uno di questi soggetti che per dare delucidazioni sulla struttura di una composizione ha usato questa letterale spiegazione "Vedi, questo brano ha una introduzione, una parte centrale e una conclusione." Illuminante. Sono atteggiamenti più da compatire che da criticare che gettano il ridicolo su chi senza vergogna li assume. E anche in quel contesto hanno un che di puerile. Non è del tutto negativo, tutto sommato, sapere dell'esistenza di queste marionette sorridenti (sempre sorridenti), impettite da fili di apparenza e di superficialità. Non risolvono ma aiutano nella ricerca di una propria dimensione, se non altro per ricordare da quale parte potrebbe condurre la stagnazione culturale e l'esibizionismo fine a se stesso.
  12. Mi è sempre piaciuto il lavoro del cameriere. Mi sarebbe piaciuto servire ai tavoli per qualche stagione e sono sicuro che l'avrei fatto bene. A volte lo dico alla mia ragazza che mi guarda sbigottita. Forse non ci crede ma io dico sul serio. E' un lavoro che avrei fatto volentieri e con entusiasmo.
  13. Ahi ahi, Nicola. Mi cadi proprio su Matrix? "Desidero condividere con te [Agente Smith che si rivolge a Morpheus] una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d'istinto sviluppano un naturale equilibrio con l'ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l'unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un'altra zona ricca. C'è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un'infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura."
  14. http://www.giocagratis.net/full-554-La_Cameriera.html Attenti. Causa dipendenza.
  15. Eh già... Ma purtroppo comandano i soldi, come al solito. Anzi chissà che non stiano distruggendo apposta il nostro pianeta perché sono già pronti gli appalti per costruire su Marte! Di certo non ci muoveremo finché ci sarà il petrolio. Che regge tutto. Altro che intelligenza. Solo l'essere umano poteva basare la sua intera economia su un bene a tempo determinato.
  16. Credi che manchi molto?
  17. Come tutte le cose, AndreaJK. Aspettiamo il disastro per porvi rimedio invece di prevenirlo. Non siamo una specie così intelligente, tutto sommato.
  18. Il riscaldamento della terra. http://www.vimeo.com/1761782 Pensiamoci prima possibile.
  19. Dritto al post: http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html
  20. Dal 15 settembre 2008 la Siae, Società Italiana Autori ed Editori ha reso accessibile a tutti, direttamente sul proprio sito web http://operemusicali.siae.it/OpereMusicali/start.do?language=it, l’Archivio di Opere Musicali italiane e straniere che comprende ben 5.400.000 brani e 640.000 compositori, autori del testo ed editori. I dati presenti costituiscono un’immensa fonte di informazione sulla produzione musicale contemporanea. I criteri di ricerca permettono di individuare i brani in base al titolo, anche incompleto, e ai nominativi degli aventi diritto. Per gli associati Siae, invece, è già stato attivato un servizio, fruibile tramite l’iscrizione al Portale Associati, in cui sono presenti maggiori dettagli e, per quanto riguarda la propria posizione individuale, le quote di proprietà delle opere e i relativi incassi per diritti d’autore. Notizia da http://www.suonare.it
  21. Alla CA. Gentile Direzione Carrefour di Assago Mi chiamo Barbara e sono la mamma orgogliosa di un bambino autistico di quattro anni. Nel Vostro sito, leggo della Vostra missione e soprattutto del Vostro impegno nel sociale. “La nostra capacità di integrarci con il territorio in cui siamo presenti, di comunicare con le istituzioni locali e di sostenere progetti sociali e associazioni umanitarie si riscontra attraverso azioni concrete: • Finanziamento della ricerca contro alcune malattie del XXI secolo • Sostegno alla giornata nazionale indetta dal Banco Alimentare per la raccolta di generi alimentari • Sostegno di iniziative umanitarie di vario tipo” Lasciatemi dire che oggi nel punto vendita di Assago avete sfiorato la discriminazione punibile per legge. Era previsto un evento che mio figlio aspettava con ansia: il tour delle auto a grandezza reale del film Cars. Vestito di tutto punto con la sua maglietta di Cars, comprata DA VOI, oggi l’ho portato, emozionatissimo, ad Assago. Vista la posizione di Saetta, ci siamo avvicinati per fare una foto. Click, click, click, bimbo sorridente a lato della macchina. Avevate previsto un fotografo, sui sessant’anni, sembrava un rassicurante nonno con una digitale da 2000 euro, collegata a un pc dove un quarantacinquenne calvo digitalizzava un volantino carinissimo con le foto dei bimbi di fronte a Saetta, stampate all’interno della griglia di un finto giornale d’auto. Una copertina, insomma, che i bimbi chiedevano a gran voce e avrebbero poi incorniciato in una delle costose cornici in vendita nel Vostro reparto bricolage. Chiaramente, il mio biondino, che purtroppo per la sua malattia non parla (ancora), mi ha fatto capire a gesti che gli sarebbe piaciuto. Per quale ragione non farlo? Semplice, lo avrei capito dopo poco. Attendo il turno di mio figlio, con estrema pazienza, e senza disturbare nessuno. Ci saranno stati una ventina di bambini, non di più. Non cento, una ventina. Arriva il turno del mio piccolo, e non appena varca la transenna, resta il tempo di ben DUE SECONDI girato verso il suo idolo a grandezza naturale, invece di fissare l’obiettivo del fotografo. Mi abbasso, senza dar fastidio alcuno, scivolo sotto la corda e da davanti, chiedo a mio figlio di girarsi. Il fotografo comincia ad urlare “Muoviti! Non siamo mica tutti qui ad aspettare te” Mio figlio si gira, ma non abbastanza secondo il “professionista”. Gli chiedo “Per favore, anche se non è proprio dritto, gli faccia lo stesso la foto…” “Ma io non ho mica tempo da perdere sa? Lo porti via! Vattene! Avanti un altro, vattene!” Un bambino a lato urla “Oh, mi sa che quello è scemo” e il vostro Omino del Computer, ridendo “Eh, si! Vattene biondino, non puoi star qui a vita!” Mio figlio, che non è SCEMO, non parla ma capisce tutto, sentendosi urlare dal fotografo, da quello che digitalizzava le immagini e dalla claque che questi due individui hanno sollevato ed aizzato, si mette a piangere, deriso ancora dal fotografo che lo fa scendere dal piedistallo di fortuna che avete improvvisato davanti alla macchina, facendolo pure inciampare. A nulla valgono le imbarazzate scuse della guardia giurata,che poco prima aveva tranquillamente familiarizzato con mio figlio. L’umiliazione che è stata data dai Vostri incaricati, che avrebbero dovuto lavorare con i bambini, a un piccolo di quattro anni che ha la sfortuna di avere una sindrome che poco gli fa avere contatto visivo con il resto del mondo e non lo fa parlare, è stata una cosa lacerante. In lacrime, con il torace scosso dai singhiozzi, umiliato, deriso, leso nella propria dignità di bambino non neurotipico. Una signorina, con la Vostra tshirt, mi si è avvicinata per chiedermi cosa fosse successo. Alla mia spiegazione, dopo averle detto che il piccolo aveva una sindrome autistica, mi ha detto “Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente“. Son stata talmente male da non riuscire a reagire, ho dovuto uscire all’aria aperta, con il bambino piangente, per prendere fiato dopo tanta umiliazione. Ho pianto. Dal dolore. Questo è l’articolo 2 comma 4 della legge 67 del 1 Marzo 2006, a tutela dei soggetti portatori di handicap: -Sono, altresì, considerati come discriminazioni le molestie ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi connessi alla disabilità, che violano la dignità e la libertà di una persona con disabilità, ovvero creano un clima di intimidazione, di umiliazione e di ostilità nei suoi confronti. Vorrei sapere come intendete agire, se con una scrollata di spalle come i Vostri dipendenti, di fronte a un trauma che avete fatto subire ad un bambino che già dalla vita è messo ogni giorno a dura prova. Manderò questa mail in copia alla segreteria dell’onorevole Carfagna, e alla redazione di Striscia la Notizia, oltre a pubblicarla sul mio sito personale. Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi. Firma. Questa è la mail della mamma di un bimbo autistico inviata tre giorni fa alla Direzione Generale del Carrefour di Assago. Fonte: http://blackcat.bloggy.biz/archive/3280.html Chiedo a tutti gli iscritti di inviare due righe di solidarietà alla madre sul suo blog. Grazie per la collaborazione. I mostri sono intorno a noi.
  22. Dovrebbe essere la curiosità, l'unico criterio per perlustrare nuove aree. Ma qualsiasi sia la risposta alla domanda, la cosa che mi permetto di consigliarle è di non fidarsi mai dei giudizi o pareri altrui senza aver personalmente visionato (e suonato, nel migliore dei casi) la musica.
  23. Ha interrogato il database di Vincenzo Pocci?
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