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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Non credo che nessuno abbia il tempo e la voglia di 'prendersela' e la sua analisi, Ermanno, è precisa e lucida. Credo invece che sia opportuno che in una piattaforma dove si parla di musica classica per chitarra ci si prenda la briga di perdere qualche secondo per dare una dimensione propria ad affermazioni campate in aria, anche perché - almeno per quanto mi riguarda - è più difficile stare zitti che dire ciò che si pensa. Leggere che Allevi ha una produzione musicale notevole è buffo, lo sappiamo tutti, ma è pericoloso per tutti coloro che si avvicinano alla musica passando da uno studio serio: trovarsi di fronte una affermazione simile e nessun intervento in contraddizione può persino incuriosire. L'ho detto e non mi stanco di ripeterlo anche per chi non ha avuto occasione di leggere thread in merito: non ho assolutamente nulla contro Allevi, ciò che scrive o il suo mestiere. Lo fa benissimo e ottiene ciò che vuole. E' un venditore di se come pochi altri e ha mostrato un acume imprenditoriale non comune nel campo della musica in Italia. Buon pro gli faccia.
  2. io sono per la maestra (unica e mitica) e il grembiulino Si, ma a quadretti bianchi e celesti o tinta unita? E il fiocco? Tsk, tsk...
  3. Avevo capito bene. Purtroppo.
  4. Un nuovo editore si affaccia a settembre sul mercato musicale italiano. Si chiama Volonté & Co srl, ha sede a Milano ed è stato fondato da Marco Volonté, milanese, 43 anni, una lunga esperienza in campo editoriale e discografico in Emi, Warner e in Carisch dove è stato direttore generale e amministratore delegato. Volonté viene affiancato da Beppe Andreetto, già consulente editoriale Carisch e direttore editoriale in Bmg Ricordi. La Volonté & Co. opererà su più territori, con un’attività rivolta alla pubblicazione di spartiti e manuali di didattica. La società si presenta al mercato con importanti accordi editoriali siglati con Faber Music per l’utilizzo in esclusiva del repertorio Emi internazionale, con Alfred Publishing per la rappresentanza in Italia, Francia e Spagna delle sue pubblicazioni, con la Fondazione De André, con Antonello Venditti per la rappresentanza in esclusiva dei suoi cataloghi e con Alessandro Colombini per i cataloghi Wiz e Muvicom (che contengono succcessi di Ron, Edoardo Bennato, Michele Zarrillo). Volonté ha inoltre firmato con Carisch un accordo di collaborazione nell’ambito della distribuzione e realizzazione di prodotti in co-produzione, che prevede il lancio di nuovi autori di didattica musicale. Per informazioni, http://www.volonte-co.com, tel. 02-45473285. Notizia presa da http://www.suonare.it
  5. Ho sempre interpretato i programmi di conservatorio come un punto di partenza non come un punto di arrivo. Ho avuto la sfortuna di avere a che fare con insegnanti babbei (e con il senno di poi posso dire anche gravemente ignoranti in materia) che non sopportavano questa mia tendenza a star fuori dalle righe. Chi si avvicina alla musica cercando di portare a termine il compitino nel modo più semplice possibile (e in questo caso si tratta di una delle prove più formative per un allievo di II o III anno per iniziare a prender confidenza con la scrittura di diteggiature, memoria e escursione orizzontale della cordiera) dovrebbe dedicarsi alle gare di tappi di bottiglia.
  6. Ma si che ho capito, Roberto. Mica è un testo di Dostoevskij. Grazie del consiglio ma, come ben sai, prima di parlare di qualcosa ne prendo atto personalmente. Le parole che dico e scrivo scaturiscono solo da esperienza diretta non "da un pezzo ascoltato casualmente in tv". Ti invito, di rimando e sperando di fare cosa gradita, a leggere i Caprichos di Goya di MCT prima di dire che Allevi ha una produzione notevole alle spalle. Buon lavoro.
  7. Studiarle tutte, dalla prima all'ultima, maggiori, minori melodiche e minori armoniche. Leggerne una al giorno e in meno di tre/quattro mesi sono tutte pressoché sistemate.
  8. Vergogna. Questi, poi, sono i personaggi si lamentano poi che i conservatori non funzionano? Che si mettano a lavorare, piuttosto.
  9. Spero proprio di no, Roberto. E' l'artista che deve scegliere il proprio percorso indipendentemente da tutto il resto. Quando il pubblico detta le regole l'artista (musicista, pittore, scrittore, scultore) è morto. La chitarra ha bisogno di tutto fuorché di brani da piano bar ma sono d'accordo sul fatto che è necessario per uno strumento - per la chitarra come per qualsiasi altro - che il suo repertorio cresca in termini qualitativi.
  10. Che non esistano più meccanismi di scelta stilistica mi sembra un'affermazione davvero audace, Giorgio.
  11. Non basta, RobPanzelli. Per poter esprimere un'opinione è fondamentale argomentarla o rischia di apparire uno slogan da curva sud. Ci spieghi il perché di questo punto di vista; solo in questo modo il suo parere guadagnerà in peso specifico e potrà forse dare adito a discussioni costruttive.
  12. Consigliatissima. http://www.sisweb.com/micromesh/
  13. Ecco il link: http://www.guitarandluteissues.com/summit/summit.html
  14. Non è scusabile. Può non piacerLe, può criticare la Sua esecuzione - se ne ha i motivi e gli argomenti - ma non può ingiuriarlo sul piano personale, attribuendogli una patologia mentale. Si scusi immediatamente per questa scorrettezza ed eviti in futuro di esprimere apprezzamenti che riguardano la sfera privata delle persone: è inammissibile. dralig http://www.cristianoporqueddu.it/forumchitarraclassica/viewtopic.php?p=35221#35221
  15. Esorto a non rispondere a questo iscritto, che in un altro thread ha pesantemente ingiuriato un grande concertista, fino a quando non si sarà pubblicamente scusato del suo comportamento. dralig [OT] La triste verità è, ancora una volta, l'incapacità di saper collocare correttamente termini, avverbi, aggettivi e persino nomi di malattie in un discorso coerente. L'incapacità di dare peso alle parole che si utilizzano come se 'schizofrenico' fosse uno sberleffo, un buffetto. L'utente Mantilio, evidentemente e per sua grande fortuna, non ha mai avuto a che fare con persone affette da malattie neurologiche e usa la parola come un maglio per dare una forma più consistente e visibile alla sua sommaria affermazione ma questo, in mezzo a persone civili, non è tollerabile. [/OT]
  16. e che ne dici di qualcosa di bach come i minuetti o la bourèe? andrebbero bene? In un esame di ammissione per chitarra andrebbero bene brani scritti per chitarra, credo.
  17. Mi sembra un paragone davvero azzardato, Fabio.
  18. No, per l'amor di Dio. Abbiamo già le traduzioni italiane che recitano brutalmente "per la tomba di Debussy". Ho letto in passato anche le seguenti varianti "Omaggio sulla tomba di Debussy" "Omaggio per il Tombeau di Debussy" Direttori artistici alla frutta.
  19. Capisco. Da par mio posso dirti che ho ascoltato ragazzetti al IV anno alle prese con l'Homenaje: lo suonavano con le difficoltà ovvie della loro preparazione ma - guidati passo passo - con grande entusiasmo e con partecipazione. Non limitiamo la capacità di un potenziale lettore di musica per chitarra solo perché i suoi compagni di corso non sono in grado di leggere e interpretare da soli l'Estudio Sencillo n.5 di Leo Brouwer.
  20. Cristiano Porqueddu

    Corde

    F@usto, non si pagano i caratteri usati per scrivere in questo forum nè esistono limiti alla quantità i parole per ciascun messaggio. La prego, eviti abbreviazioni e storpiature delle parole.
  21. Cosa bisogna aspettare? In 8 anni si completano gli studi delle scuole medie inferiori e superiori e si affrontano autori come Dante, Petrarca, Tasso, Leopardi, Ungaretti, Baudelaire, Montale e così via. La composizione di Falla si snoda su due pagine di musica (niente a che vedere con la meccanica quantistica e le leggi che la governano) e, data la sua importanza nel Novecento chitarristico, può essere utile per accedere ad un vero e proprio universo costruito anche con elementi non scritti, con colori tutti da immaginare. Dopo 8 anni di studio, data per scontata la serietà di questo, penso proprio sia ora di affrontare musica di quella profondità.
  22. Una composizione semplice di Teresa de Rogatis; Uno studio di Matteo Carcassi scelto tra i primi 10 dei "25 Studi Melodici e Progressivi"; Un 'estudio sencillo' di Leo Brouwer scelto tra le prime due serie. E' più' che sufficiente.
  23. Recuerdos sembra il titolo di una telenovela argentina con attori di terza categoria. Invece, senta che suono: "Recuerdos de l'Alhambra". Tarrega sapeva il fatto suo. Sono, in ogni modo, dati insufficienti per una valutazione del livello. Cosa prevede il programma di ammissione?
  24. E perchè non dovrebbe? Quale comunità dedicata alla musica potrebbe impedire un link ad una pubblicazione di poesie?
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