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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

Petizione per ammissione ai bienni abilitanti


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In vista delle imminenti ammissioni ai bienni abilitanti, invito tutti coloro che abbiano, in questi anni, conseguito il diploma accademico di II Livello, a leggere la seguente pagina e, se si è d'accordo, a firmare la petizione:

 

http://firmiamo.it/abilitazionea077ediplomiaccademicidi2livello

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Abbiamo proprio oggi nel mio consiglio accademico approvato una convenzione con il conservatorio di Potenza per poter far partire i corsi. Le richieste mi sembrano legittime finchè si chiede il risarcimento per i soldi e le "fatiche" (se così si possono chiamare, dato che ho visto portare ad un diploma accademico di II livello Usher Vals...), ma mi sembra un pò, come dire, una corsa al posto fisso. Intendiamoci, io sono contro i bienni abilitanti e contro soprattutto il privilegio dato ai "360gg" che è assurdo, dato che ci sono precari che insegnano da 7/8 anni e non toccano lo strumento da altrettanto tempo...Vivaddio, che Egli benedica i concorsi, che pur avendo una parvenza di equità e non certo in tutti i casi, è comunque quasi una garanzia per i concorrenti giudicati sulle loro capacità e non su "anni di insegnamento"

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Ingenua deduzione la tua. Insegnare e suonare sono due cose molto diverse.

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Ingenua deduzione la tua. Insegnare e suonare sono due cose molto diverse.

 

Secondo me non dovrebbe insegnare chi non sa suonare niente.

 

Chi insegna dovrebbe insegnare tenendo conto del grado di livello dell'allievo e tenendo conto di come si può spiegare tutto quello che è stato imparato dall'esperienza. L'esperienza è suonare.

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Ingenua deduzione la tua. Insegnare e suonare sono due cose molto diverse.

E l'Italia è uno dei pochi paesi al mondo dove invece i percorsi sono coincidenti, precludendo di fatto l'attività di insegnante a ottime persone, in grado di comunicare correttamente la materia, almeno nei primi anni di studio. L'esperienza non è suonare, ma comunicare con autorevolezza

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Però ci sono anche insegnanti che insegnano e non sanno suonare niente..... (in Italia) ma se tu vai all'estero non so.....

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La maggior parte delle volte capita che un Maestro insegni ad un allievo che tecnicamente è molto superiore a lui stesso. Capita a tutti gli insegnanti, spero che il Maestro Gilardino voglia confermare questa teoria. Non occorre aver stabilito il record del mondo di velocità per insegnare ad un atleta a raggiungere il suo massimo.

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La maggior parte delle volte capita che un Maestro insegni ad un allievo che tecnicamente è molto superiore a lui stesso. Capita a tutti gli insegnanti, spero che il Maestro Gilardino voglia confermare questa teoria. Non occorre aver stabilito il record del mondo di velocità per insegnare ad un atleta a raggiungere il suo massimo.

 

No, ma un maestro deve saper suonare il genere che insegna. Altrimenti se non è in grado di suonarlo faccia a meno di fingersi tale.

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Scusate, ma il tema era un altro e ben più specifico.

Se si allarga su tanti versanti si finisce con le solite filippiche e paternali di chi, guarda caso, il "posto fisso" ce l'ha veramente e fa di tutto per tenerselo incollato sotto il sedere.

Qua non capite che la situazione per i musicisti neodiplomati e/o laureati lavorativamente parlando è drammatica, e si vive ogni giorno di più nella CONVINZIONE di dover fare PER SEMPRE la fame qualora si dovesse decidere di non vivere più con i genitori, qualità artistiche a parte, perché di concerti in Italia non ci campa NESSUNO.

E allora andiamo cercando risposte precise a problemi precisi, come il fatto che direttori ed insegnanti hanno impiegato ogni mezzo di persuasione, appena istituiti, per magnificare i bienni di II livello quando man mano, invece, si sono rivelati un bluff su quasi tutti i fronti (artistici e lavorativi).

Questo delle ammissioni ai bienni abilitanti è stato l'ultimo atto.

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Se potesse insegnare bene solo chi suona, un maestro come Angelo Gilardino sarebbe un pessimo insegnante. In un'intervista diceva che tocca la chitarra una volta a settimana, per toglierne la polvere.

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