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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Riporto qui il testo completo (in lingua inglese): Andrés Segovia is revered as one of the greatest guitarists of the 20th century. But, 25 years after his death, his reputation is being challenged by one of his former students, the guitar virtuoso John Williams, who has attacked him as a musical and social snob who stifled creativity among his students. Williams, an Australian who lives in the UK, studied with the Spanish maestro in the 1950s and believes that Segovia looked down on music without the right classical provenance and bullied young musicians with teaching methods that were unsympathetic and unhelpful. His disparaging comments are to be published this month in a new biography, entitled Strings Attached: The Life and Music of John Williams. The author, William Starling, a friend, has had Williams's full co-operation. Starling told the Observer that Williams was "famously private", resisting the very notion of a biography until now: "His family and friends were amazed when he agreed to do it." He added that, despite being a pupil of Segovia, "he is very outspoken about [him] and the way Segovia is hailed as being the most important person in modern guitar". Starling reveals that Williams remembers Segovia making his students copy his every inflection – demands that he believes "undermined any sense of personal ownership of a piece". The biographer adds: "It was as if Segovia had… ordained that there was but one valid transcription, one interpretation and one fingering of anything in the repertoire and they were his own. John feels that, perhaps because of this, he never played his best for Segovia and that many of the maestro's students would have been better if they were not so constrained." Segovia is credited as the father of the classical guitar, having widened the repertoire, transcribing works originally for lute and harpsichord and breathing new life into the instrument. Williams studied under him at the Accademia Musicale Chigiana in Siena, and is regarded as one of the foremost musicians of his generation, a master of the classical repertoire who brought the guitar to a wider audience with the group Sky and through collaborations involving the music of South America, Africa and jazz. Williams, whose recordings include Cavatina, a worldwide hit after it became the theme tune to the Oscar-winning film The Deer Hunter, reveals through the biography that, on a visit to London in 1977, Segovia heard him play Cavatina. The Spaniard commented that it was "a very pretty tune" and asked who wrote it, declining to add further praise or comment when told that it was Stanley Myers. Starling writes: "This is a perfect illustration of what John Williams characterises as the musical conservatism and snobbishness of Segovia. He liked the piece but was reluctant to give it credit because it did not have the right classical provenance." Segovia's snobbishness, Williams told Starling, included a dislike for South American music, especially that with popular roots. Williams struggles to understand why the Spaniard was dismissive of the Venezuelan guitarist Antonio Lauro and why he banned the Paraguayan Agustín Barrios from his classes. He also claims, through the biographer, that Segovia "sought to conceal his background" and "spun an image that he was from a cultured class. Segovia's desire for status was finally sated when he was ennobled in 1981 by King Juan Carlos." Graham Wade, classical guitarist and author of books on Segovia, defended the Spaniard, describing Williams's criticisms as unfair: "Segovia's pupils all played very differently. Segovia's guitar was always absolutely lyrical. He saw the guitar as a melodic instrument… John is perhaps the most technically accomplished guitarist the world has seen… A worthy successor to Segovia." EMI Classics, whose recordings include Segovia's performances, declined to comment. Fonte: http://www.guardian.co.uk/music/2012/oct/14/john-williams-accuses-segovia-snob?newsfeed=true
  2. Non ha alcuna importanza nello sviluppo della articolazione. Puoi esercitarti anche piĂą lentamente, se lo ritieni opportuno.
  3. Naturalmente! Ti ho dato dei suggerimenti generici e per un lavoro ben fatto l'ideale sarebbe poter osservare in prima persona il problema. Nonostante la mia fiducia per questi mezzi di comunicazione, ritengo che l'unico modo di fare una lezione di questo genere sia tĂŞte-Ă -tĂŞte.
  4. Questi sono due esercizi-base (da eseguire davanti ad uno specchio che rifletta la mano destra) che dovrebbero darti risultati relativamente rapidi: 1. Ripetizioni di 8 semicrome non appoggiate dalla 1a corda alla 3a (e viceversa) con le diteggiature [m-a] [a-m] [i-a] [a-i] (Dagli 8 ai 10 minuti al giorno) Esaspera il movimento dell'articolazione portando il polpastrello delle dita della mano destra a toccare quasi il palmo della mano. 2. Stessa figurazione ma puntata, sempre senza appoggiare, dalla 1a alla 3a corda (e viceversa) con identiche diteggiature. Inizia con l'esercizio 1 con 66-72 alla semiminima e procedi di una tacca ogni 3 giorni. Quando raggiungi 100-112 ricomincia daccapo (66-72) ma con l'esercizio 2. Tieni un diario dei progressi e annota tutto quello che ritieni opportuno (in positivo e in negativo). La scarsa stabilitĂ  della mano deriva molto spesso da una postura non corretta dell'avambraccio destro e da un po' di pigrizia delle articolazioni nell'effettuare il movimento completo. Buon lavoro
  5. La Commissione europea nel mese di Luglio ha presentato una serie di proposte che consentiranno la creazione di un mercato unico europeo delle licenze per le opere musicali. In questo modo l’industria non sarà più costretta a contrattare con ogni singola società di gestione collettiva, come ad esempio la SIAE, per inaugurare nuovi servizi online. Il boom della domanda non conosce frontiere né restrizioni nazionali, ma alcune “società di gestione collettiva faticano ad adattarsi alle esigenze imposte dalla gestione dei diritti per l’utilizzo online delle opere musicali, in particolare in un contesto transfrontaliero”. Fonte Insomma la SIAE, commissariata dal 2011, nonostante incassi ogni anno 600 milioni di euro è riuscito a mettere insieme qualcosa come un miliardo di debiti (di cui 800 con i soci, autori ed editori!) Continua a leggere | http://it.paperblog.com/tracollo-siae-1-miliardo-di-debiti-1417691/
  6. E' disponibile "Il Miracolo della Musica", autobiografia di Salvatore Accardo. Salvatore Accardo è uno dei più famosi violinisti al mondo, nonché direttore d'orchestra. Vero talento musicale (anche se non si considera tale), prende in mano il violino per la prima volta nel 1944, a tre anni, quando il padre, un miniaturista di Torre del Greco, gliene regala uno mignon, e d'istinto suona "Lili Marleen". Dopo aver imparato a leggere la musica, grazie a un amico di famiglia che suonava la fisarmonica ai matrimoni, viene affidato agli insegnamenti privati di Luigi D'Ambrosio e nel 1952 finalmente ammesso, a soli undici anni, al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove si diploma suonando tutti e ventiquattro i "Capricci" di Paganini. Inizia così la sua folgorante carriera, che lo porterà in giro per il mondo, offrendogli l'opportunità di incontrare i maggiori musicisti di ogni Paese. I suoi amici si chiamano Riccardo Muti, Claudio Abbado, Zubin Mehta, David Oistrakh e Astor Piazzolla. Ma anche Renzo Piano, Roberto Benigni, Gianpiero Boniperti, Dino Zoff, Alex Del Piero e Fabrizio De André. Il suo repertorio è davvero vastissimo, anche se Paganini ha segnato ­ e, in qualche modo, persino condizionato ­ la sua intera vita professionale. Accardo si racconta per la prima volta in queste pagine, svelando episodi inediti, per esempio che da giovane è stato un promettente portiere di calcio e che giocava di nascosto dal padre che lo voleva, appunto, violinista. O passioni segrete, come quella per i film di un altro napoletano d'eccezione: Totò. Acquisto online | http://www.ibs.it/code/9788804623052/accardo-salvatore/miracolo-della-musica.html
  7. Ce la mettiamo tutta. Benvenuto e buona permanenza.
  8. Certo che no. Ma sbagliare lo strumento, non è un buon inizio.
  9. Adesso, Alessio, puoi farlo.
  10. Se fossimo su FB sarebbe un bel "Like it" Il pulsante "Like" è implementato per ogni singolo post del nuovo forum. http://www.cristianoporqueddu.it/forumchitarraclassica/viewtopic.php?p=52477#52477
  11. Beh, Lucio, io - per non sapere né leggere né scrivere - ho fatto uno staccato... Edit: Metà e metà, ricordavo male. Prima legature ascendenti (che non stanno male) e poi staccato. Destabilizzante, piuttosto e anzichenò. [stream]http://www.cristianoporqueddu.com/FileArchive2%5C/Porqueddu-Plays-Sor-XIX.mp3[/stream]
  12. Bruno Giuffredi plays Miguel Llobet 5 preludes Bruno Giuffredi suona "5 Preludes" di Miguel Llobet su una Pietro Gallinotti (1957). Concerto del 27 Giugno 2002.
  13. A mio parere è proprio confusione generale.
  14. Sai Angelo, riflettendo sulle diteggiature proposte da te e da Cristiano per l'esecuzione della quartina sono dell'idea che quella p-m-i-m dia più l'effetto dell'arpeggio mentre quella p-m-p-m sembra come se si suonassero due duine. Cosa ne pensi. Cordialmente, Nello. Cristiano, tu cosa ne pensi? Che sono dettagli. Alla fine ciò che conta è come riesci a dar forma all'idea che ti sei fatto. Ecco, questa è una cosa difficile: avere le idee chiare su ciò che si intende ottenere.
  15. Troverai tutte queste informazioni (e molte altre) su "I Colori della Chitarra" ( http://www.icoloridellachitarra.it ), un nuovo progetto maturato in 4 anni e che ha preso il via da poche settimane. Inizia a metterlo tra i preferiti... Ciao Cristiano, sono andato sul Blog da te indicatomi, ma l'informazione da me richiesta non l'ho trovata. Siccome sto studiando proprio quella parte dello studio mi sarebbe stato utile saperlo nel piĂą breve tempo possibile. Grazie. [m-a] sull'acciaccatura; [p,m,i,m] sulla quartina di semicrome; [p-p] sui due bassi.
  16. Troverai tutte queste informazioni (e molte altre) su "I Colori della Chitarra" ( http://www.icoloridellachitarra.it ), un nuovo progetto maturato in 4 anni e che ha preso il via da poche settimane. Inizia a metterlo tra i preferiti...
  17. Cristiano, se ritieni puoi rispondermi anche tu? Grazie. Non credo sia possibile collocare su una griglia di difficoltà composizioni come queste. Credo invece sia più opportuno partire da una osservazione interna (lettura della musica) e soggettiva (interpretazione). Mentre a livello tecnico-meccanico, ad eccezione delle estensioni orizzontali e verticali, la richiesta fatta all'interprete è modesta ad un livello di tenuta, di profondità del suono su bicordi quasi filiformi e di varietà timbrica la pagina non è per niente facile. Una soluzione che spesso ho sentito adottata per semplificare l'esecuzione (per eseguire in pubblico un brano simile devono avere doti ben al di là di quelle circensi) è quella di muovere il tactus ritmico (a mio parere disgregando l'immagine portante del brano) o preferire un suono monocromatico. Se invece si scava nell'anima candida dei fiori (registri alti) che galleggiano su un fondo scuro (registri bassi), si percepisce la quiete di uno specchio d'acqua quasi immobile e l'inutilità del Tempo nell'osservazione, il lavoro da svolgere è molto più complesso, ma ci arricchirà di più.
  18. In qualitĂ  di moderatore la invito ad evitare di scrivere su questo Forum evitando questo genere di interventi.
  19. Titolo: Andrés Segovia. L’uomo, l’artista Autore: Angelo Gilardino Formato: 14,5x21 Pagine: 256 ISBN: 9788863951349 Prezzo: € 19,00 Edizione: Edizioni Curci, Milano 2012 «Esimio Maestro Segovia, Lei ha lasciato questo mondo la mattina del 3 giugno 1987, un quarto di secolo fa. In questo periodo, la Sua memoria non è sbiadita – i chitarristi seguitano l’evocazione del Suo nome, e anche i nuovi mezzi di comunicazione telematica hanno preso possesso dei filmati in cui Lei suona o parla, e li fanno rimbalzare in tutto il pianeta – ma la conoscenza della Sua figura umana, al di là della mitologia e dell’aneddotica, non ha fatto grandi passi in avanti». Angelo Gilardino (dal Prologo in forma di epistola) Inizia così con un “Prologo in forma di epistola”, Andrés Segovia. L’uomo, l’artista, prima biografia in italiano sul più grande chitarrista dei nostri tempi: a scriverla uno dei massimi esponenti del mondo delle sei corde di oggi, Angelo Gilardino, che è stato, tra l’altro, direttore artistico della Fondazione Segovia di Linares dal 1997 al 2005. Ed è fin da queste primissime parole che il lettore si sente come guidato per mano in un affascinante viaggio alla scoperta di un grandissimo musicista e di un personaggio-mito dalla vita e dalla carriera esemplari. E fin da subito risultano chiari ed evidenti e l’itinerario che si seguirà e le modalità del viaggio stesso. L’idea del “Prologo in forma di epistola” è un bellissimo espediente letterario, senza dubbio: ma ciò che più importa è che fa capire la sensibilità e la grandezza di chi scrive. Un approccio alla vita dell’artista dalla parte dell’artista: è come se fosse Segovia stesso a parlare attraverso la scrittura di Gilardino, narratore silenzioso come solo i grandi sanno essere. Una scrittura bellissima, non solo per l’uso sapiente della lingua (non c’è una virgola o un aggettivo di troppo, non una parola che stoni o fuori posto… ) ma anche e soprattutto per la straordinaria capacità narrativa che trascina il lettore come un fiume in piena. Una narrazione avvincente quella di Angelo Gilardino che, stilisticamente, si avvicina a quella di un romanzo supportata, però, dalla profonda conoscenza: conoscenza documentatissima, frutto di lunghe e accurate ricerche. Al centro c’è lui, Andrès Segovia, con la sua straordinaria vita; la vita dell’artista, da Linares la cittadina andalusa che gli diede i natali alla fama conquistata nelle più prestigiose sale da concerto di tutto il mondo; e, allo stesso tempo, la vicenda dell’uomo - tre mogli, quattro figli, la guerra civile spagnola, la fuga a Montevideo, il saccheggio della sua casa di Barcelona, il secondo conflitto mondiale, gli anni di New York e gli incontri con tanti protagonisti della grande musica, fino al sereno declino nella patria ritrovata. Una storia dove, intorno all’artista, grande protagonista del Novecento, ruotano i liutai che hanno costruito strumenti diventati leggendari, i compositori che hanno rinnovato il repertorio della chitarra, le incisioni discografiche, le edizioni musicali, il rispettoso atteggiamento della comunità musicale. La biografia, avvincente e documentata, di un uomo il cui destino era diventare il più grande chitarrista dei nostri tempi. Una biografia che nasce non solo dall’amore e dalla stima per il grande artista ma anche da due esigenze profondamente sentite da Angelo Gilardino. Da un lato, la volontà di porre fine a tutta una serie di aneddoti, dati e chiacchiere senza fondamento che circolavano su Segovia; inoltre, le biografie già esistenti sul chitarrista e la sua stessa, parziale autobiografia, abbondano di notizie, ma mancano di un profilo e di una linea interpretativa dell’artista e del personaggio, e non rispondono a una domanda fondamentale: “Chi era Segovia?”. Dall’altro lato, la necessità di Gilardino di rispondere “a quel bisogno di sapere e di comprendere che avverto nelle inquietudini dei giovani chitarristi che – appena usciti dalle aule del conservatorio o tuttora impegnati nella loro formazione di studenti – si interrogano ogni giorno sul senso del loro fare musica con la chitarra: io credo che la Sua lezione, letta senza l’inganno delle passioni e depurata di ogni falsità, possa essere loro maestra”. Angelo Gilardino si rivolge ai chitarristi, naturalmente: ma, dopo aver letto questa bellissima biografia non ho dubbi nell’affermare che la lezione di Segovia può essere maestra non solo a loro, e ai musicisti in generale, ma anche ai semplici appassionati e a chiunque abbia la sensibilità e la volontà di imparare dall’esempio di uno straordinario artista e uomo. -Adriana Benignetti Maggiori informazioni: http://www.suonare.it/SUONARESHOP/Segovia.html Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  20. Il forum guitarra.artepulsado sta procedendo a passi da gigante nella creazione di una ampia e ricchissima sezione dedicata alla rassegna stampa su Andrés Segovia. Un archivio storico organizzato per compositori e per luoghi. Il link | http://guitarra.artepulsado.com/foros/showthread.php?9939-Andr%E9s-Segovia-en-la-prensa-diaria
  21. Ciao King, benritrovato. Ri-prepara di nuovo le valigie. In autunno è previsto il porting completo del Forum su una nuova piattaforma. Trovi le informazioni qui > http://www.cristianoporqueddu.it/forumchitarraclassica/viewtopic.php?t=8609
  22. Il regista Manuele Cecconello pubblica un video dedicato alla figura del pittore vercellese Gastone Cecconello con musica di Angelo Gilardino intrpretata dal chitarrista italiano Alberto Mesirca. Link | http://angelogilardino.com/2012/08/21/ninna-nanna-dagosto-regia-di-manuele-cecconello/
  23. Barrios Competition Laureate Series - Elise Neumann In veste di direttore artistico del Agustin Barrios International Guitar Competition annuncio con grande entusiasmo che dal mese di Luglio 2012 la major discografica olandese Brilliant Classics inizierà la distribuzione del primo volume della nuova collana "Barrios Competition Laureate Series" dedicata alla musica originale per chitarra del Novecento e Contemporanea. Nel dettaglio, la tracklist di questo primo volume: ------------------------------------------------------------------- Agustin Barrios (1885-1944): 01. Pais de abanico 02. Medallon Antiguo 03. Habanera 04. Valp Op.8 n.4 05. Gavota al estilo antiguo 06. Vals Tropical Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 - 1968): 07. El sueño de la razón produce monstruos Vicente Asencio (1908 - 1979) "Collectici Intim" 08. I - La Serenor 09. II - La joia 10. III - La calma 11. IV - La gaubança 12. V - La frisança Manuel Maria Ponce (1882 - 1948) "Sonata Romantica" 13. I - Allegro non troppo, semplice 14. II - Andante 15. III - Moment musical 16. IV - Allegro non troppo e serioso ------------------------------------------------------------------- L'intero lavoro di registrazione ed editing è stato affidato al Me.To. Recording Studio di @Ermanno Brignolo che ha svolto un lavoro impeccabile sotto tutti i punti di vista. Me.To. Recording Studio | http://goo.gl/HDxfC Maggiori informazioni: http://www.barrioscompetition.com Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  24. Anch'io sono sorpreso di tanto interesse: è strano come una persona che abbia definito questo forum come - non ricordo le parole esatte, non vogliatemene - una perdita di tempo che si chiude a riccio su se stessa abbia nel suo staff chi si scalda tanto per il tipo di attenzioni che vengono concesse al suo operato, Ricordo bene Ermanno e puoi star certo che lo ricorda bene tutto lo staff che lavora dietro il Forum. Ma l'off-topic non si nega nemmeno ai lettori di Moccia o (Dio ce ne guardi) Fabio Volo.
  25. Bene! Adesso cari lettori del forum sapete tutti come si fa: una bella minaccia di querela e si fa cadere qualunque discussione. Complimenti anche ai gestori del forum: levate di scudi quando c'è una parola in maiuscolo di troppo, ma non fate un piega per le minacce di querela funzionali a stoppare lo sviluppo di un argomento. Frédéric, non è la minaccia di querela che mi da fastidio (anzi non me ne importa proprio niente!). Ma è la testardagine e la chiusura mentale della gente. Non riesco a discutere in questi termini, la discussione dev'essere condivisione, non affermazione delle proprie idee! Mi permetta, Michele, ma la chiusura mentale parlando di musica per chitarra non è tutto sommato un fatto talmente grave da indurre ad un abbandono della discussione, anzi! Se fossi in lei e avessi altro da aggiungere le farei senza indugio. Chi legge sono oltre 15mila utenti ogni mese ed i potenziali interlocutori sono centinaia. Luoghi virtuali come questo sono ideali non per abbattere questi atteggiamenti ma, peggio, identificarli. Il resto è frutto di una autogestione che da sola fa tutto, senza interventi esterni.
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