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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Novità molto gradita Piero. Procedo all'ordine e ti mando le mie impressioni.
  2. Terminata la composizione del nuovo quartetto (Flauto, Clarinetto, Cello e Chitarra) di Angelo Gilardino La prima pagina, pubblicata su autorizzazione del compositore, è visionabile in formato PDF da questo link.
  3. Sono lieto di annunciare che Brilliant Classics ha iniziato la distribuzione del CD "Fernando Sor 20 Studies for Guitar". La registrazione è basata sulla nuova edizione (Ed. Curci, 2008) curata dal chitarrista-compositore contemporaneo Angelo Gilardino. Dal sito dell'editore: The first complete recording based on the new Curci edition of the famous 20 Studies of the Spanish composer Fernando Sor (1778 – 1839) selected by Andrés Segovia and edited by Angelo Gilardino. Angelo Gilardino (Vercelli, Italy, 1941), composer, guitarist, musicologist and teacher, was the artistic director of the Andrés Segovia Foundation at Linares (Spain) from 1997 until 2005. He rescued many unknown works for guitar in the Segovia’s archive, providing a powerful contribution to the repertoire of this instrument in the 20th century. Completely revisited in the timbres and colors of high value music for six strings belonging to the classical repertoire and of great interest to students and professionals. A complete and innovative reading, carried out thanks to ‘urtext’ version, the latter the result of a comparison of minunzioso sources. It follows a synoptic reading of the two versions from which emerge in a transparent way the nature of the work of Segovia and creative teaching of a classical author that he read and interpreted in the light of his aesthetics and his ideal. -- Anno di pubblicazine: 2010 Etichetta discografica: Brilliant Classics Periodo: 8-22 Novembre 2009 Sede: Chiesa La Solitudine e Chiesa San Carlo (Nuoro, ITALIA) Chitarra: Giuseppe Guagliardo, 2003 Corde: Augustine Imperials Maggiori informazioni: http://www.cristianoporqueddu.com/discography/fernando-sor-20-studies-for-guitar/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  4. Le Editions Orphée hanno pubblicato il Trio Op.38 per chitarra, violino e viola del chitarrista compositore francese Antoine de Lhoyer (1768 - 1852) This edition is based on an early nineteenth century edition, now kept at the Library of Congress, in Washington DC. The edition seems to have been published in Paris in 1822. This was the time when de Lhoyer was suspended from military service on half-pay and living with his new wife, Marie Antoinette Leclerc, in the town of Niort and a most productive period in his career as a composer. The structure of this Trio: Marche, Valze, Andante con Variazione, Polonaise and Romance, avoiding the traditional Sonata Allegro movement, as well as the use of basic tonalities with a marked disinterest in extensive modulations, not to mention the relatively slow tempi, would suggest that the music was intended to be used by amateur musicians at home. There seems to be an obvious disconnect between the separate movements of this apparent suite of pretty melodies, suggesting that individual movements of the Trio could very well be performed independently of the entire work. The melodies themselves, even if imagined by the composer himself, could have been based on known popular themes, though a precise identification, particularly of the theme used in the Andante con Variazione movement have not been made. Breve biografia del compositore Antoine de Lhoyer was born on 6 September 1768 in Clermont-Ferrand, in the heart of France. His family appears to have been a well-to-do famille bourgeoise. Little is known about his childhood, but one source states that he studied music in Paris with excellent masters. In the early autumn of 1789 he embarked upon a military career by entering the Gardes du Corps du Roi, where he served until the imprisonment of the Royal Family in 1791. De Lhoyer left the country at the end of 1791 and went to Coblenz where he enlisted with the armée des Princes, a principal counter-revolutionary unit. His enlistment with this army lasted until the end of 1792. In the ensuing years, time and again de Lhoyer joined military units fighting against revolutionary France: during 1794-97 he participated in the various campaigns of the Austrian army, and in 1799-1800 he was in the armée de Condé, another leading émigré military unit. He settled as a guitarist in Hamburg in 1800 where some of his guitar works, were published. He went to Russia sometime in early 1803; on his way he passed through Berlin where he appeared in a concert in December 1802. He clearly obtained a prominent position at the imperial court in St. Petersburg were he stayed until his return to France in 1812, just before Napoleon’s Russian campaign. He served in various command positions in the French army until his forced retirement in 1830. He died on 15 March, 1852 in Paris at the age age of 84. Info e acquisto onLine: http://www.editionsorphee.com/chamber/lhoyer-38.html Editions Orphée, Inc., 1240 Clubview Blvd. N. Columbus, OH 43235-1226 Tel: (614) 846-9517 Fax: (614) 846-9794 eMail: m.ophee@orphee.com
  5. Cruento quanto provocatorio, in fondo al grafico, il paragone del peso del dispositivo con un frutto.
  6. Te l'ho spedita due giorni fa in un PDF via eMail.
  7. Dopo dieci giorni di prove che hanno impegnato 112 concorrenti provenienti da tutto il mondo nelle Preselezioni del 58° Concorso pianistico internazionale “Busoni” di Bolzano, la giuria presieduta dall’americano Gary Graffman e composta da Nicolas Hodges (Inghilterra), Roberto Cominati (Italia), Li Jian (Cina), Boris Bloch (Germania), Dajin Kim (Corea) e Jiri Hlinka (Norvegia), ha reso noto oggi, 30 agosto 2010, i nomi dei 24 finalisti ammessi alle fasi finali del più importante Premio pianistico italiano. L’atteso appuntamento sarà quindi, sempre a Bolzano, dal 24 agosto al 2 settembre 2011. Tra i finalisti anche due italiani, Giuseppe Gullotta e Alessandro Mazzamuto che dovranno affrontare i russi Anna Bulkina, Kolesnikov Pavel, Natalia Tkachenko, Tatiana Chernichka, i coreani Cheung Jae Won, Chyung Han-Bin, Han Sangil, Hong Ji Hwan, Hong Min Soo, Kim Sae-Nal, Lee Yu Mi, Moon Zheeyoung, il croato Fi! lipec Goran, gli americani Fu George e Kramer Henry, Park Esther, Park Sun-A, la francese Gentet Maroussia, i cinesi Huang Miao, Pan Yixin, Yunqing Zhou e il cubano Madrigal Marcos. In palio un ricco montepremi di ben 60mila euro e una lunga tournée di concerti. Per informazioni, tel. 0471-976568, http://www.concorsobusoni.it Fonte: http://www.suonare.it
  8. Precisamente. Ogni blocco di esercizi ha specifici obiettivi orientati a particolari problematiche. E' semplice identificarle nel metodo e se vuole posso inoltrarle una scansione dello schema. Se chi ha problemi di stabilità o tenuta ogni giorno si prende la briga di svolgere due o tre esercizi di ogni blocco nell'arco di 6-8 mesi la mano sinistra ottiene primi consistenti risultati. La mano destra in questo metodo è messa in secondo piano ma nessuno impedisce allo studente un lavoro di selezione da altri metodi (Carlevaro, Biscaldi ecc.) Questa ricerca dovrebbe protrarsi per due o tre anni poi dovrebbe essere naturale la costruzione di un proprio bouquet di esercizi di tecnica di base e tecnica sviluppata. Per poi passare agli studi di HVL e come naturale proseguimento gli studi di Gilardino. Almeno questo è il mio pensiero. Un bel salto, Domenico! Io preferisco far affrontare gli Studi per chitarra cercando di intraprendere una via probabilmente più lunga ma che garantisce una visione più ampia e una futura autonomia nella conoscenza e coscienza del repertorio. Ecco il percorso che ultimamente ho suggerito per approfondire l'argomento "Studi per Chitarra" a tre allievi che hanno chiesto il mio parere in merito. Alcuni lavori da affrontare in una prima fase sono le pagine di Sor, Legnani, Carcassi, Giuliani, Aguado e Carulli. Successivamente Coste e Regondi. Da qui c'è l'imbarazzo della scelta ma direi che i passaggi obbligati sono Dodgson, Brouwer, Quine e Bettinelli. A questo punto i lavori di HVL e Angelo Gilardino considerando bene gli scopi (ben distinti) delle due raccolte di studi. Non vuole certo essere una soluzione onnicomprensiva ma una spina dorsale essenziale. Ognuno può personalizzarla a proprio piacere scegliendo (specie tra Dodgson e Gilardino) tra una serie di proposte di altri compositori.
  9. Google ha ufficialmente lanciato la sua campagna di marketing per il nuovo progetto di televisione interattiva: il colosso di Mountain View è pronto a portare nei salotti e cucine delle famiglie americane un nuovo decoder che consentirà di avere archivi di film, giochi, web e musica sul piccolo schermo. E le concorrenti raccolgono il guanto di sfida. La tv offrirà giochi, internet e musica grazie ai nuovi decoder Si torna dalle vacanze e si riprende la routine: Apple sceglie settembre per svelare il nuovo iPod Touch, ma approfitta dell’attenzione dei media per presentare anche la sua iTV, che potrebbe contrastare il decoder ideato da Google. Un investimento da 70 miliardi di dollari che secondo Steve Jobs, storico amministratore delegato dell’azienda (oggi va di moda il termine inglese CEO), potrebbe rivelarsi una mossa vincente. Anche D-Link, popolare casa produttrice di dispositivi web-like (vedi i suoi famosi router) si lancia nella scommessa della tv digitale interattiva con Boxee. La battaglia, è evidente, si concentrerà anche sul prezzo: per il Google Box (il nome non è ancora ufficiale) si parla di 200 dollari, mentre la iTV ne costerebbe appena la metà e offrirebbe una piattaforma basata su iOS, già fortunato sistema operativo di iPhone e iPad. Non sembra, per ora, che il mercato dei nuovi decoder web sia destinato a sbarcare anche in Europa in tempi stretti. Sorprende, comunque, l’attuale silenzio di Microsoft circa la questione: sono rimasti indietro anche su questo, non credono nel boom di questa tecnologia, o stanno preparando il colpo grosso da sferrare a sorpresa? Fonte: Ansa.it – Photo Credits: Ansa Pensierino finale: altro che canone.
  10. Ma no, Lucio. Dai, si scherzava. Un saluto.
  11. Un terrorista serio non userebbe mai un polpettone di oltre 90 (dico, novanta) mega per catalogare mp3 contenenti i messaggi da inviare alle future vittime o, come dici, le istruzioni per una micidiale bomba. Ci pensi? "Diamo inizio alla costruzione!" "Capo, questo affare chiede la ricerca dell'mp3 nel catalogo multimediale" "Che cavolo dici? Apri il file. E' sul destkop!" "Non ha i TAG mp3 e iTunes non lo riconosce" "Ma che cosa..." "Eccolo.. eccolo.. l'ho trovato. Oh no..." "Che succede adesso?" "Sta perlustrando i due hd da 250 giga alla ricerca di altri file per aggiungerli al catalogo..." "Ci vuole molto? Abbiamo una bomba da costruire!" "Il fatto è che per ogni album cerca le copertine su internet" "Ma porc.. insomma! Vuoi aprire questo dannato mp3?" "Fermola ricerca, un attimo... Ecco. PLAY." "Beh?" "Quicktime cerca un aggiornamento prima di partire..." "Quicktime? Ma non hai un PC?" "Si ma iTunes senza Quicktime non funziona" Insomma, sarebbero dei terroristi imbecilli.
  12. iTunes (una specie di gabbia che invece di essere usata, usa l'utente) è sviluppato anche per Windows. Lo installai all'acquisto del mio iPod nel 2008, lo disinstallai dopo 2 giorni per una gestione ottusa e univoca del mio archivio musicale digitale. Oggi su un blog, leggo questa gemma: Letteralmente: "Accetta di non usare il prodotto per qualsiasi scopo che sia proibito dalle leggi degli Stati Uniti, incluse, senza limitazioni, lo sviluppo, la creazione e la produzione di missili, armi nucleari, chimiche e batteriologiche."  Dico, alla Apple sono convinti che esista qualche ingegnere aerospaziale che userebbe un programma per la gestione mp3 per le armi batteriologiche? Ma di leggerle, prima di pubblicarle, le clausole di contratto non se ne parla neanche?
  13. Precisamente. Ogni blocco di esercizi ha specifici obiettivi orientati a particolari problematiche. E' semplice identificarle nel metodo e se vuole posso inoltrarle una scansione dello schema. Se chi ha problemi di stabilità o tenuta ogni giorno si prende la briga di svolgere due o tre esercizi di ogni blocco nell'arco di 6-8 mesi la mano sinistra ottiene primi consistenti risultati. La mano destra in questo metodo è messa in secondo piano ma nessuno impedisce allo studente un lavoro di selezione da altri metodi (Carlevaro, Biscaldi ecc.) Questa ricerca dovrebbe protrarsi per due o tre anni poi dovrebbe essere naturale la costruzione di un proprio bouquet di esercizi di tecnica di base e tecnica sviluppata.
  14. In bocca al lupo per tutte le attività e per tutti i vostri progetti. Inutile dire che le attività legate alla musica classica di una neonata Associazione sono le benvenute.
  15. Sono i rischi di chi non si fida dei consigli di chi ha più esperienza. Tuttavia, corrobora una mia personale tesi per la quale non c'è modo migliore per imparare una cosa se non quello di provarla sulla propria pelle.
  16. Inizi dal III Volume del metodo di Pujol selezionando gli esercizi dedicati alla mano sinistra. Sono obsoleti ma utili per costruire delle fondamenta molto solide per lo studio della meccanica e della costruzione di esercizi ad-hoc. A suo tempo ho diviso il III Volume in una ventina di blocchi (ero un giovanotto di 21 anni, allora) per creare una procedura metodica di studio. Quando le cose iniziano a funzionare non perda tempo e passi subito agli "Esercizi speciali di virtuosismo" i Luigi Biscali, Edizioni Bérben, I Volume. Da lì in poi orientarsi sarà più semplice.
  17. Non è già stato detto molto, in merito? Ovvero, non è meglio dare spazio a compositori che spazio, nella letteratura e nelle interpretazioni ne hanno avuto ben poco?
  18. Non c'è migliore inizio, mi creda. Posto tra Soledad (Studio n.6) e l'Omaggio ad Alban Berg (Studio n.8), Alborada è senza dubbio più leggero da un punto di vista strettamente musicale. La celebrazione del 'fragile e del piccolo', scrive Nuti nelle note al primo volume, è fatta con ironia. Aggiungo, con ironia e con una ricerca senza soluzione di continuità di costrutti armonici (non inganni il procedere cromatico delle singole cellule meccaniche) che vanno osservati dall'alto e non dentro il dedalo sinuoso (e impervio!) per poterne quantomeno intuire il percorso generale. Lo studio è un omaggio a Maurice Ravel che scrive l'Alborada del Gracioso (e 14 anni dopo ne costruisce una geniale versione per orchestra) che probabilmente ispira Gilardino per l'atmosfera irriverente, lirica e immaginifica allo stesso tempo: sbalzi di luce e di colore sono sì, propri di una scrittura Gilardiniana di quel periodo, ma anche elementi essenziali della pagina che usa il legato chitarristico (a percussione o strappamento) in modo inaudito. In poche pagine per chitarra la sequenza cromatica di più note può essere accostata a schizzi di colore, aperture di luce e improvvisa oscurità: si tratta di una delle tante sfide lanciate al chitarrista contemporaneo che deve usare la tecnica per ottenere qualcosa di più alto del numero di note suonate in un minuto. Non caschi nel tranello: il legato e le cellule (blocchi) tecniche sono solo l'inizio. Il resto è decisamente più complesso. Buon lavoro.
  19. Giorgio, dici sul serio? Per un V anno uno degli Estudios Sencillos di Brouwer? Non sono un docente, ma a me gli ultimi non mi sembrano troppo semplici se suonati con giusto controllo, suono, dinamica etc. etc. Giorgio ha citato gli Studi del II volume. A me, dopo 5 anni si studio giornaliero ed esercizi adeguati (legature ascendenti e discendenti semplici e composte, multiple, con estensione orizzontale, con estensione verticale, con figure puntate, con terzine e con tutte le combinazioni tra questi modelli di base) sembrano davvero troppo semplici. La crescita e lo sviluppo tecnico di un allievo avviene in enorme misura in questa fase di costruzione del proprio metodo di tecnica e dopo questo tempo (ripeto, cinque anni) sarebbe anche ora poter affrontare uno studio sulle legature di medio-alta difficoltà. Certo, è vero poi che uno studio come 'Alborada' di Gilardino è da sottoporre ai più smaliziati (ho allievi del III-IV Anno che si sono cimentati nella lettura delle prime pagine a scopo di esercizio meccanico puro) ma è anche vero che se al V si porta un 'Estudio Sencillo' di Brouwer mi domando quando, nell'arco della carriera scolastica, si potrà affrontare una pagina più complessa sulle legature: l'VIII anno con lo studio XI (numerazione segoviana) di Fernando Sor? Dai. Cerchiamo un po' più a fondo.
  20. Mi piace pensare - riconoscendo in questo un eccessivo ottimismo - che un allievo, dopo 5 anni di studio giornaliero, invece di scegliere un repertorio che si adatti alle sue capacità, abbia voglia di adattarsi al nuovo repertorio. Giorgio, dici sul serio? Per un V anno uno degli Estudios Sencillos di Brouwer? Preferisco quello in re minore. E' uno di quei momenti della vita del compositore paraguayano in cui una illuminazione interiore, evidentemente radicata (e forse anche sepolta) in una personalità musicalmente geniale gli ha consentito di scrivere liberandosi di ciò che lo circondava. E' accaduto poche altre volte (su tutte Preludio en La menor, Medallon Antiguo, Estudio para ambas manos, Preludio op.5 n.1, Estudio en sol menor, Aires Mudejares).
  21. Napoleon Coste - Étude nr.11 Agustin Barrios - Estudio del ligado (A Major) Agustin Barrios - Estudio del ligado (D minor)* Angelo Gilardino - Alborada** * - Semi sconosciuto. E' un capolavoro. ** - Per i più temerari.
  22. Fernando Sor - Studi scelti per chitarra (Libro + CD) In appendice "Introduzione e Variazioni op. 9" su un tema di Mozart Revisione e diteggiatura di Giovanni Podera e Giulio Tampalini CD: Giulio Tampalini Collana: Maestri della chitarra Edizioni Curci N° catalogo: EC 11708 Prezzo: € 16,00 ISMN: 9790215902657 Presentazione: Fernando Sor (Barcellona 1778 - Parigi 1839) è stato il più importante chitarrista-compositore spagnolo della prima metà dell’Ottocento. Si cimentò anche con l’opera, il balletto, la musica da camera, sinfonica e corale. Tuttavia è nella musica per chitarra che la sua arte si è manifestata in modo netto e compiuto. Ha scritto 3 sonate, 13 fantasie, temi e variazioni, un Grand solo, pezzi per due chitarre, ma è soprattutto negli studi e negli esercizi didattici - un centinaio in tutto - che la sua ispirazione trova il culmine qualitativo. Il cd allegato contiene l’esecuzione delle opere raccolte nel volume interpretate da Giulio Tampalini. Prefazione: Questo volume offre un compendio degli studi di Sor più belli e utili nella formazione di un chitarrista. Si rivolge a studenti dal primo al quinto corso. Per la pubblicazione dei brani sono state consultate, in mancanza di manoscritti autografi, le edizioni originali dell’Ottocento (Meissonnier, Milhouse, Pacini, Simrock). Gli studi sono disposti in ordine progressivo di difficoltà, sulla base di precisi intendimenti didattici e i commenti del compositore, che occasionalmente accompagnano in lingua francese le sue opere, sono stati tradotti e riportati a piè di pagina. La revisione è stata effettuata nel rigoroso rispetto delle fonti originali, mentre i segni musicali non indicati nell’originale sono collocati tra parentesi quadra. Per meglio evidenziare la condotta polifonica delle parti si sono rese necessarie alcune modifiche nella scrittura che non pregiudicano, in nessun caso, le intenzioni del compositore. La diteggiatura della mano sinistra, sovente assente o incompleta nell’originale, è stata aggiunta in modo scrupoloso a volte adattandola alla tecnica strumentale odierna.Negli studi, per quanto riguarda la mano destra, il compositore ha fornito rarissime indicazioni; è stata quindi inserita integralmente la diteggiatura, tenendo conto anche degli avvertimenti e dei criteri formulati nel suo Metodo. Le legature suggerite dai revisori sono indicate con linea tratteggiata e gli armonici sono stati scritti con la moderna grafia romboidale che indica i suoni risultanti. Le alterazioni di precauzione, l’indicazione di capotasto (barrè) sollevato dai bassi e le diteggiature alternative sono poste fra parentesi tonda. In appendice al volume abbiamo aggiunto uno dei grandi capolavori di Sor: Introduzione e Variazioni op. 9 su l’aria “O cara armonia” dall’opera “Il flauto magico” di Mozart, una delle più amate ed eseguite composizioni originali per chitarra dell'Ottocento. Il volume è accompagnato da un cd con l'esecuzione integrale di tutti i brani presenti nella raccolta interpretati da Giulio Tampalini come esempio e cimento per lo studente e per l'appassionato. Info: http://www.edizionicurci.it/printed-music/scheda.asp?id=2998&cosa=fernando%20sor
  23. Mi fermo alla preferenza di gusto: flauto, viola, violoncello e chitarra.
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