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Nuovi CD di musica del XX e del XXI secolo

tecnica, velocità e rilassatezza...


Andrea De Vitis
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In vista del diploma mi accingo ad innalzare le mie capacità tecniche, per non avere problemi con i brani che ho scelto di eseguire.

Ho raggiunto una posizione che mi permette di mantenere abbastanza rilassata la mano destra e dritta la schiena.

 

Nel mio programma giornaliero ci sono:

-alternati (im, ia, ma, imam) a quartine;

-arpeggi (pima, pami, paim, piam, pmia, pmai);

-scala cromatica;

-scale semplici in velocità;

-legati (ascendenti, discendenti e composti);

-studio n°21 di Leo Brouwer (per i legati);

-El colibrì di Sagreras e altri studi "tecnici" di Villa Lobos e A.Barrios.

 

Secondo voi, per la preparazione al diploma, quali sono le velocità da raggiungere in questi "esercizi"?

 

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che risponderanno!

 

Andrea

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In vista del diploma mi accingo ad innalzare le mie capacità tecniche, per non avere problemi con i brani che ho scelto di eseguire.

Ho raggiunto una posizione che mi permette di mantenere abbastanza rilassata la mano destra e dritta la schiena.

 

Nel mio programma giornaliero ci sono:

-alternati (im, ia, ma, imam) a quartine;

-arpeggi (pima, pami, paim, piam, pmia, pmai);

-scala cromatica;

-scale semplici in velocità;

-legati (ascendenti, discendenti e composti);

-studio n°21 di Leo Brouwer (per i legati);

-El colibrì di Sagreras e altri studi "tecnici" di Villa Lobos e A.Barrios.

 

Secondo voi, per la preparazione al diploma, quali sono le velocità da raggiungere in questi "esercizi"?

 

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che risponderanno!

 

Andrea

Non mi risultano limiti di velocità sulle nostre corde.

Personalmente però, ritengo che oltre i 200kmh inizi ad essere un gioco molto pericoloso.

Ricorda, tieni sempre le cinture ben allacciate. :D

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Non mi risultano limiti di velocità sulle nostre corde.

 

:shock:

 

...e neppure autovelox... :)

 

La questione è : arrivare alla mia velocità massima su tutti gli esercizi (cosa che ora non mi interessa molto) oppure assestarmi ad una velocità buona (funzionale al risultato!!)?

 

E, in questo secondo caso, quale potrebbe essere una buona velocità per tali "esercizi tecnici"?? ad esempio per la scala cromatica...o per il colibrì (la mia velocità "sicura" su questo ultimo brano è 132...certamente voglio innalzarla...ma fino a quanto??)

 

Grazie

 

Andrea

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Non mi risultano limiti di velocità sulle nostre corde.

 

per il colibrì (la mia velocità "sicura" su questo ultimo brano è 132...certamente voglio innalzarla...ma fino a quanto??)

 

Grazie

 

Andrea

 

Ovviamente, fino al punto esatto in cui Le serve per rendere manifesta, nello specifico del suono della chitarra, la Sua idea del colibri. Se ne ha una, su quella regoli la velocità della Sua esecuzione, se non ce l'ha, se la procuri. La tecnica è un fatto cerebrale, e solo marginalmente digitale, serve a esprimere delle idee.

 

dralig

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grazie!

 

Un'idea del colibrì la ho, infatti mi sono riferito impropriamente a quel brano solamente per fare un esempio.

 

La questione che mi interessa maggiormente non è tanto interpretativa, quanto meramente tecnica (dunque poco interessante...) : a prescindere dai brani da eseguire, volevo sapere se, negli esercizi di pura tecnica (alternati, arpeggi, scale, legati) esiste una velocità che puo essere considerata "decente" per un decimo anno.

 

Ammetto che in questi termini la questione risulta un po insulsa...

Aspetto Vostri pareri.

 

Grazie!

 

Andrea

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La questione è : arrivare alla mia velocità massima su tutti gli esercizi (cosa che ora non mi interessa molto) oppure assestarmi ad una velocità buona (funzionale al risultato!!)?

 

Per rendere inutile la tecnica si deve cercare di portare al massimo la velocità degli esercizi.

E' un modo ottimo per fare in modo che tutti i principi di movimento, controllo e precisione vadano a farsi friggere.

 

Il movimento ed il pensiero meccanico associato all'esercizio durante la sessione giornaliera di tecnica deve essere tale da consentire il completo controllo e dell'esercizio e della sua pulizia e precisione.

 

I musicisti usano la tecnica come il pittore usa la tavolozza e i pennelli. Ve l'immaginate un pittore che si chiede a che velocità deve mescolare i colori? O uno scultore che si chiede quanti nanosecondi devono passare tra l'accensione e lo spegnimento del suo forno?

Non ha alcuna importanza con quanta velocità fai le tue scale diatoniche o la tua scala cromatica: è molto più importante che da questi esercizi tu possa trarre beneficio in termini di compostezza e sicurezza.

 

La velocità e le gare con il metreonomo sono per le scimmie da circo che evidentemente non hanno altro da chiedere al loro strumento.

 

Lasciate le corse pazze i cani da corsa, in tondo, per raggiungere l'osso.

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La questione è : arrivare alla mia velocità massima su tutti gli esercizi (cosa che ora non mi interessa molto) oppure assestarmi ad una velocità buona (funzionale al risultato!!)?

 

Per rendere inutile la tecnica si deve cercare di portare al massimo la velocità degli esercizi.

E' un modo ottimo per fare in modo che tutti i principi di movimento, controllo e precisione vadano a farsi friggere.

 

Il movimento ed il pensiero meccanico associato all'esercizio durante la sessione giornaliera di tecnica deve essere tale da consentire il completo controllo e dell'esercizio e della sua pulizia e precisione.

 

I musicisti usano la tecnica come il pittore usa la tavolozza e i pennelli. Ve l'immaginate un pittore che si chiede a che velocità deve mescolare i colori? O uno scultore che si chiede quanti nanosecondi devono passare tra l'accensione e lo spegnimento del suo forno?

Non ha alcuna importanza con quanta velocità fai le tue scale diatoniche o la tua scala cromatica: è molto più importante che da questi esercizi tu possa trarre beneficio in termini di compostezza e sicurezza.

 

La velocità e le gare con il metreonomo sono per le scimmie da circo che evidentemente non hanno altro da chiedere al loro strumento.

 

Lasciate le corse pazze i cani da corsa, in tondo, per raggiungere l'osso.

 

Io avrei bisogno di uno come te come docente!!

Sono d'accordo su tutto ma tu, scusa se ti contraddico, non sei un "soggettino" che nelle sue performance si tira indietro anzi!

Io ero a Lagonegro e ho potuto ammirare una tecnica sfavillante e per nulla orientata alla pigrizia!!!

Per suonare la toccata di Gilardino come la suoni tu dici che basti una tecnica di "controllo"?

Non me ne volere cristiano perdona la mia ingenuità nelle domande...sono solo uno che ti ammira e cerca di rosicchiarti qualche segretuccio! :oops:

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Io avrei bisogno di uno come te come docente!!

Sono d'accordo su tutto ma tu, scusa se ti contraddico, non sei un "soggettino" che nelle sue performance si tira indietro anzi!

Io ero a Lagonegro e ho potuto ammirare una tecnica sfavillante e per nulla orientata alla pigrizia!!!

 

Non ci siamo capiti, Harry.

Nel mio precedente messaggio invito AndreaGonzales a lavorare sulla tecnica senza fare gare con il metronomo.

 

Hai mai fatto atletica?

Se si sai a cosa mi riferisco.

Se no ti garantisco che se parli con un atleta vero (centometrista, salto in lungo, salto con l'asta...) questo ti spiegherà che il segreto della sua "velocità" sta nel controllo di ogni passo, ogni movimento; nella posizione delle mani a terra prima dello sparo dello starter, nella gestione dei singoli respiri prima del salto.

Ma ti pare che un centometrista sta tutto il giorno a correre come un forsennato per il campo? Farà sicuramente i suoi allunghi ma il segreto del suo successo è incentrato nel controllo che ha di ogni singolo muscolo.

 

Così per i musicisti.

 

Chi cerca di migliorare il proprio virtuosismo tecnico-meccanico (intendendo la capacità di eseguire un passaggio di notevole difficoltà ad alta velocità) sbattendo la testa "contro il muro" tutti i giorni e cercando di "battere" il tichettìo del metronomo dovrebbe dedicarsi a passatempi meno stressanti e che gli garantiscano maggior tranquillità.

 

Che poi il sottoscritto selezioni un determinato tipo di repertorio non ha nulla a che vedere con quello che è stato detto sopra.

Il risultato che ottieni con uno studio intelligente è sempre positivo.

 

Anche se, in fondo, mi spiace molto quando leggo che hai "potuto ammirare una tecnica sfavillante"

 

Evidentemente non sono stato abbastanza bravo.

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Anche se, in fondo, mi spiace molto quando leggo che hai "potuto ammirare una tecnica sfavillante"

 

Evidentemente non sono stato abbastanza bravo.

 

:shock:

Che ho detto?

Che significa "Evidentemente non sono stato abbastanza bravo"?

Lo sei stato ed in maniera unica. Mai sentito eseguire brani registrati meglio dal vivo che su compact!

 

Cosa vorresti dire?

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Che ho detto?

Che significa "Evidentemente non sono stato abbastanza bravo"?

 

Chiedi a Gilardino.

Ti saprà spiegare.

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