-
Numero contenuti
2241 -
Iscritto
-
Ultima visita
-
Giorni Vinti
38
Tipo di contenuto
Profili
CD della collana CGWC
Forum
Tutti i contenuti di Angelo Gilardino
-
info Fantasia concertante sul Gran Solo op. 14 di Fernando Sor, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a akaros nella discussione Altre discussioni sul repertorio
"Big Tex, che fegato! Quasi come il mio!" (Davy Crockett riferendosi a Pecos Bill, Albi Mondadori, 1952). -
Velocità mano destra
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Suggerimenti per tecnica e programmi
..... Ci si deve occupare della preparazione, dell'esecuzione e del controllo dei movimenti, non tanto della loro applicazione a sequenze di note comunque disposte (scale, arpeggi, etc.). Se il movimento è ben preparato, eseguito economicamente e perfettamente controllato, non importa a quale sequenza si applica. Le tecniche che prescrivono sostanziali differenziazioni di movimento nelle varie applicazioni sono mal fondate. dralig Potrebbe gentilmente farmi capire meglio l'ultima frase? La tecnica del movimento in sè prevale sull'applicazione specifica perchè predispone ad affrontare qualunque tipo di sequenza... vuol dire questo? I famosi 120 arpeggi di Giuliani come si collocano in questo processo? Grazie! Butterfly Si. Che si suonino note singole, scale, arpeggi, accordi, tremoli, finanche rasgueados, il movimento delle dita della m.d. fondamentalmente è sempre lo stesso e varia soltanto nel modo di applicarsi alle corde. La radice è costante, le terminazioni diverse. Quando leggo discussioni riguardanti il fatidico tremolo - croce e delizia dei chitarristi - mi domando perché se ne debba discutere specificamente, come se si trattasse di una tecnica a sé. dralig -
info Fantasia concertante sul Gran Solo op. 14 di Fernando Sor, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a akaros nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Metto tutto sul tuo conto, non scappa niente. dralig -
info Fantasia concertante sul Gran Solo op. 14 di Fernando Sor, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a akaros nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Questa non te la perdono. Nemmeno se, nei prossimi anni, inciderai l'integrale della mia opera. dralig Perchè? Poi si scioglievano... Erano veramente buoni. ... Questa me la paghi. dralig -
info Fantasia concertante sul Gran Solo op. 14 di Fernando Sor, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a akaros nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Ce l'avrei io. Allora, la mando all'onnipotente Cristiano, che provvederà a metterla on line. L'ho riascoltata per l'occasione e devo dire, o Giulio, che eri in serata devastante: una belva. Ti facesti un boccone solo del Gran Solo e anche del trio d'archi, che ti seguiva come un portaborse segue un ministro. dralig Aggiornamento: sarà on line stasera dopo cena (Cristiano cena verso le 23.45, credo). -
info Fantasia concertante sul Gran Solo op. 14 di Fernando Sor, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a akaros nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Bisognerà chiedere a Giulio il permesso di convertirla in file mp3. Da parte mia, nessun veto.Giulio domina la parte di chitarra con padronanza insolente. Non altrettanto si può dire degli altri strumentisti. dralig -
info Fantasia concertante sul Gran Solo op. 14 di Fernando Sor, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a akaros nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Questa non te la perdono. Nemmeno se, nei prossimi anni, inciderai l'integrale della mia opera. dralig -
info Fantasia concertante sul Gran Solo op. 14 di Fernando Sor, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a akaros nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Le mie notizie sono: qui, calma piatta - il vostro dev.mo servo geme come di consueto sotto lo spietato esercizio della tirannide domestica da parte del gatto Bombo (tre scatolette al giorno, più croccantini a gogo, latte, e stanotte, pur di non darla vinta al suo indifeso padrone, pure un cuneese al rhum: aberrante estensione della dieta di questo insaziabile felino, che non arretra nemmeno di fronte all'alcool). Ieri, visite di graditi ospiti, partecipazione - brreve e stralunata - a un evento letterario stracittadino e, in serata, visita a domicilio del medico di famiglia, per controllare la pressione, risultata normale, nonostante l'assunzione tardopomeridiana di alcune prose liriche di un autore della decadenza mitteleuropea. La composizione in oggetto nacque nell'a.d. 2000, come conseguenza di una discussione in una mailing list di chitarristi (in lingua inglese). Matanya Ophee riportò in evidenza un'ipotesi del musicologo-chitarrista americano George Warren, secondo il quale il "Gran Solo op. 14", nelle sue varie redazioni, non sarebbe (a onta del suo titolo) un solo, ma la parte di chitarra - poi pubblicata come solo - della perduta "Concertante" per chitarra, violino, viola e violoncello, che Sor aveva composto per se stesso, in occasione di un concerto che tenne alla Argyll Room a Londra nel 1818. Di questa composizione, non c'è più nemmeno l'ombra. Matanya non corroborava questa tesi in senso musicologico, ma ne sottolineava la fondatezza in senso strettamente musicale. Il sottoscritto, a quell'epoca non ancora gemente sotto il giogo del felino che avrebbe preso possesso di casa sua tre anni dopo, e che quindi credeva ancora nel divertimento, affermò temerariamente che, a lui, l'idea di ricostruire la Fantasia per chitarra e archi intorno al residuo "Gran Solo", cioè di fare di un pezzo per chitarra un quartetto, non metteva nessuna paura. Fu preso in parola da Matanya, che lo invitò a dimostrare nei fatti che la sua non era una sparata. Lui sarebbe stato il giudice del risultato: se soddisfatto, sarebbe divenuto anche l'editore del pezzo. In caso contrario, il vostro dralig si sarebbe (secondo la delicata descrizione data da un altro partecipante alla discussione) sp......nato da solo agli occhi di alcune migliaia di spettatori. Seguirono dieci giorni di alacre impegno - a Vercelli fu ampliata la zona pedonale fino all'estrema periferia, per non molestare il maestro con i rumori delle auto, e alla fine il pur severo giudice di Columbus, non solò approvò la composizione nata dall'ordalia, ma la pubblicò pure. Di lì a poco, il prode Tampalini l'avrebbe tenuta a battesimo, tirando il collo a tre strumentisti ad arco, che per tenere il suo passo rischiarono l'asfissia. Va precisato che la litografia riprodotta nel frontespizio dell'edizione riproduce a mezzo busto con chitarra l'irascibile currutaco barcellonese, non il compositore piemontese, che non è per niente stretto di spalle e che, qualora decidesse di impiccarsi, userebbe una normalissima corda, e non una camicia. dralig -
studio e analisi Nocturnal after John Dowland, Benjamin Britten
Angelo Gilardino ha risposto a Roberto Guariglia nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Pagina 6, primo rigo, seconda battuta, accordo (dal basso) Mi-Sib-Do#-Fa# Osservazione intelligente, ma non è quello il punto. dralig -
Duo Alexander Lagoya - Ida Presti
Angelo Gilardino ha risposto a Butterfly nella discussione Interpretazioni
Confermato, il ciclo de "Les guitares bien tempérées" fu scritto da MCT per il duo Presti-Lagoya. Essi registrarono soltanto, che io sappia, il Preludio e Fuga in mi maggiore. dralig M° sa allora, se qualche duo ha registrato questi lavori? Forse il duo Fragnito-Matarazzo -revisori dell'opera per la Bérben- ? Posso confermare che il duo FragMata eseguiva l'intero ciclo in concerto - cioè in due concerti consecutivi - e a una di queste esecuzioni mi fu dato assistere di persona un 25 anni or sono. Poi, il duo si sciolse. Registrarono, ch'io mi sappia, soltanto il Preludio e Fuga in Mi maggiore già registrato da Prestilagoya e il Preludio e Fuga in Sol. Un altro duo italiano - anch'esso sciolto - , Bocchino-Ghidoni, registrò i primi due quaderni. Un integrale discografico de "les Guitare" è quello del Duo Favori, registrato per l'etichetta tedesca - dal nome vagamente intimidatorio - "Tacet". Può darsi che ne esistano altri. Dovrebbero. dralig -
Punti forti e punti deboli sulla chitarra
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
M° mi interesserebbe molto sapere nello specifico quali autori - o quali loro musiche- hanno contribuito alla creazione di questa immondizia, secondo Lei. Spero non avrà problemi a riportare pochi esempi pubblicamente. ..è utile sapere da chi o cosa..tenersi lontani Come si fa, mentre regna Nerone, a elencare i nomi dei cattivi poeti? dralig -
Punti forti e punti deboli sulla chitarra
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Nobilissimo esercizio. Fu sostenuto da autorevoli antropologi che la facoltà di esercitare la funzione prensile era all'origine della supremazia della specie umana, seguita da presso da quella dei primati. Sarà per questo che i volteggi di un cercopiteco tra le liane e un concerto di chitarra standard procurano all'incirca la stessa emozione, e trasmettono uguali valori. dralig -
Punti forti e punti deboli sulla chitarra
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Punti forti: 1) la qualità della musica che le si affida; 2) la mente musicale e le dita dei chitarristi più meritevoli; 3) la buona volontà , l'intelletto e l'orecchio musicale degli ascoltatori. Punti deboli: 1) l'immondizia musicale accumulatasi nel suo repertorio; 2) l'esibizionismo fatuo e vuoto di una parte notevole dei chitarristi; 3) la pigrizia ottusa degli ascoltatori che vogliono divertirsi e nient'altro. dralig -
Duo Alexander Lagoya - Ida Presti
Angelo Gilardino ha risposto a Butterfly nella discussione Interpretazioni
Confermato, il ciclo de "Les guitares bien tempérées" fu scritto da MCT per il duo Presti-Lagoya. Essi registrarono soltanto, che io sappia, il Preludio e Fuga in mi maggiore. dralig -
La professione dell'insegnante e le speranze
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
In una discussione intitolata al maestro ideale, ci si attende di leggere apprezzamenti sul modo con cui siffatto maestro esplica il suo compito, sulle qualità e sull'impegno che lo abilitano a farlo, sulle metodologie che adotta, sui modelli che offre agli allievi, sui testi che adopera come supporto didattico, su quelli che eventualmente ha scritto e pubblicato, sull'interazione tra la sua metodologia e quella di altri didatti, etc. etc. - un campo vastissimo di osservazione, che offre spunti infiniti. Che cosa hanno a che fare con tutto ciò gli sfoghi lanciati contro supposti, anonimi maestri, le lamentele sulle loro malefatte e sui loro soprusi e le loro manchevolezze? A chi giovano? Dove portano? A quale utilità rispondono? E' certo possibile crescere (senza alzare la voce, la maleducazione non è segno di forza, ma di debolezza), ma è da escludere che coloro che leggono messaggi del genere possano trovare stimoli per la loro crescita: trovano invece deprimenti manifestazioni di malanimo e di stizza, leggono affermazioni pesantissime - la cui veridicità non è provata né dimostrata - dirette non si sa bene a chi, non si sa bene a quale scopo, in termini che non inducono certo il lettore a considerazioni positive nei confronti di chi li adopera. dralig -
La professione dell'insegnante e le speranze
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
. Sarà appena il caso di ricordare a lorsignori che esiste una distinzione categorica tra il diritto di critica (il cui esercizio è del tutto legittimo anche nei confronti della categoria dei docenti) e il pettegolezzo da ballatoio che, sparso in un forum, mentre lascia intatta la reputazione di ignoti maestri, nei confronti dei quali la chiacchiera si spreca senza il minimo costrutto, dall'altra parte inesorabilmente rivela l'esistenza di categorie di allievi ai quali i maestri"ideali" senza esitazione indicherebbero la porta alla prima lezione. Lo stile è l'uomo, signori, e vi auguro che quello che si delinea in questa discussione non sia il vostro, ma solo un abito momentaneo. Sono convinto che, come me, molti lettori di questo forum si sentirebbero sollevati se voleste rientrare nei vostri panni. Tanto meglio quanto prima. dralig -
Memorizzazione e tecniche per la memoria
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
urk!!! decisamente OT auuuuuuuhhhhh..... Non ci sono più segni di vita da parte di Alfredo-Gimmi, e sono preoccupato. dralig emhh le puntine di maiale in effetti erano ottime!!! 8) Ho capito, devo mettermi al lavoro con il Tombeau de Gimmi Franco. Peccato, prometteva bene. dralig -
Memorizzazione e tecniche per la memoria
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
urk!!! decisamente OT auuuuuuuhhhhh..... Non ci sono più segni di vita da parte di Alfredo-Gimmi, e sono preoccupato. dralig -
Memorizzazione e tecniche per la memoria
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
anatomia per me è la cosa più bella di quel titolo compresa la mescolanza di lingue (a proposito di coincidenze Alfredo...sto scrivendo una cosa da camera piuttosto sfiancante, che gira intorno all'"anatomia") Lei è Ezechiele Lupo, e Alfredo è Gimmi. dralig -
Memorizzazione e tecniche per la memoria
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Va bene novembrina, va bene melanconia (perché il titolo in italiano e il sottotitolo in inglese?), ma anatomia no. Disgustoso. Il pezzo è buono, non sgambettarlo con quella parola nel titolo. dralig -
Memorizzazione e tecniche per la memoria
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Senza entrare nel merito della complessa questione, e solo perché la discussione è nata riguardo uno studio di AG, vorrei precisare che quasi tutti i 60 studi hanno un titolo e un sottotitolo: ad esempio, Elegia di marzo (Omaggio a Juan Ramon Jimenez), Ophélie (Omaggio ad Arthur Rimbaud), etc. La numerazione serve a identificarli velocemente - essendo i chitarristi in genere poco inclini alle arti e alla letteratura, al di là di quello che chiamano "il nostro strumento", torna loro più facile riferirsi gergalmente al "quattordici di Gilardino", come al "due di Villa-Lobos". Poi, per i più "colti", ci sono i titoli letterari. L'autore non è un esperto di marketing, ma ha un editore che si, lo è, e dannatamente bravo. Infatti, dai suoi dati risulta che gli Studi "vendono" , rispetto alle altre opere del medesimo autore, nella proporzione di venti a uno. dralig -
Memorizzazione e tecniche per la memoria
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Previa accurata consultazione dei volumi in questione, confermo: Studio n. 23, Noche oscura (Omaggio a san Juan de la Cruz). Mistico spagnolo del sec. XVI, carmelitano. Lo studio fu scritto nel 1983 a Lagonegro. Pioveva - è l'unica cosa che ricordo. Cioè, pioveva nel senso che pioveva anche nella stanza d'albergo in cui ero ospitato. Stavo leggendo i poemi di san Juan de la Cruz (poeta oltre che santo, altro che dralig!), e in fatto di noche oscura, a quei tempi avevo le...idee chiare. dralig -
Memorizzazione e tecniche per la memoria
Angelo Gilardino ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Considerando che Chopin ha scritto degli "Studi" come i pezzi dell'op. 10 e dell'op. 25, che Brahms ha chiamato "Studi" le Variazioni su un tema di Paganini, e visto il livello delle Etudes di Debussy, non credo di essermi buttato via. Ma rifletterò sulle Sue osservazioni, grazie. dralig -
Pizzicato bartok
Angelo Gilardino ha risposto a Roberto Guariglia nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Io no. dralig -
Pizzicato bartok
Angelo Gilardino ha risposto a Roberto Guariglia nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
La variazione in esame non figura nella versione di Arcas, ed è quindi una delle aggiunte inventate da Tarrega. Non credo che lui credesse di aver avuto un colpo di genio. Si arrabattava suonando nei pueblos, dove dubito che avrebbero incassato i suoi Preludi o la sua trascrizione della Fuga per violino di Bach. dralig
