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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Ma quali minacce, su. Agisco sempre come ritengo sia corretto e cerco, prima di segnalare il post per l'ammonizione ai gestori di correggere certi comportamenti. Tuttavia posseggo anche uno spirito di adattamento alle situazioni. Contento tu...
  2. Dovrebbe essere la seconda volta o la terza che sono costretto ad intervenire per questo genere di messaggi. E non mi piace fare lo sceriffo. Oltre che dissociarmi in modo assoluto (e rendere partecipi tutti gli utenti e moderatori che i gestori si dissociano allo stesso modo) da queste affermazioni di illegalità (stia bene attento perchè la calunnia e la diffamazione sono reati perseguibili) sono costretto in quanto amministratore a comunicarle che il persistere di questo atteggiamento da bar mi costringerà a segnalare il suo nickname ai gestori per le ovvie ragioni.
  3. Corretto. Arrivo ad essere pedante nel suggerire lo studio metodico di tecnica giornaliera di base, talmente ho timore di un problema del genere. I primi due anni sono basati quasi interamente sulla costruzione del metodo di studio.
  4. Benvenuto Marco. Tieni sempre presenti le semplici regole del manifesto prima di postare sul Forum. Buona permanenza.
  5. Dall'immagine si capisce bene quale posizione fissare per ottenere il risultato. Cosa non è chiaro, Simosva?
  6. Mi interessa il parere di chiunque voglia prenderne visione. E' un normale programma di studi orientato alla conoscenza del repertorio. Non è perfetto e non è l'unico, lo sanno tutti, è solo un percorso da seguire. Decine di colleghi usano programmi personalizzati e lo fanno da sempre. Quando devo portare a termine un progetto o raggiungere un obiettivo (dal preparare una grigliata di gamberoni a studiare un concerto per chitarra e orchestra) lo faccio modo migliore che posso o neanche mi ci metto. Non è la ricerca della perfezione è solo che mentre lavoro a qualcosa imparo sempre a farla meglio ed esigo che alla fine il risultato contenga tutto ciò che ho appreso durante il tempo passato a cercare di ottenerlo. Non penso che si possa essere eccessivamente seri: in certe azioni e circostanze, o si è seri o non lo si è. Perchè? Pensi che un ragazzo di 14 anni che legge il programma che deve affrontare in 3a liceo si 'spaventi'? Non è più spaventoso leggere anni di scale diatoniche accompagnate da un centinaio di arpeggi che alternano l'accordo di Do Maggiore alla sua dominante?
  7. In certi casi, rispetto a Napoleon Coste, trovo molto più prolisso Fernando Sor e Niccolò Paganini (sulla chitarra, ovviamente).
  8. Occorrerà giriate la questione all'editore. Ci sto lavorando. Di notte, ma ci sto lavorando. Spero prima possibile.
  9. Per questo genere di utenza è previsto un Corso Amatoriale (di cui si occupano altri due docenti).
  10. Grazie per l'attenzione. Esiste un altro modo? Faccio molta leva sull'idea di entusiasmo affiancato ad una dose massiccia di quotidianità dell'applicazione e serietà nel lavoro. I risultati arrivano anche se da entrambe le parti c'è più lavoro da svolgere.
  11. Non credo sia il caso. Sono soluzioni molto personalizzate (un esempio lampante è proprio il caso in questione) e gli interventi di dinamica e agogica si trovano già nella musica. Un buon interprete le deve saper individuare.
  12. Spesso - e non solo nel caso in questione - conviene adoperare il barré completo invece del barré parziale, anche quando le corde da barrare sono soltanto due o tre. dralig E' vero: ci sono casi dove il mezzo capotasto causa instabilità e al prezzo di un po' di fatica in più si guadagna in agilità. Mi è successo recentemente nelle Rossiniane di Mauro Giuliani e nel Capriccio Diabolico di Mario Castelnuovo Tedesco.
  13. Ecco la soluzione adottata in fase di registrazione: Molto dipende dalla capacità tendinea (non ci sono esercizi che tengono) di inclinare la falangetta rispetto alla falangina in senso opposto alla chiusura naturale del dito verso il palmo della mano.
  14. Ti riferisci ai programmi dei primi due o tre anni soltanto? Cosa intendi per trattazione generale? Una inquadramento nel contesto storico? No, Piero, li ho indicati nei primi anni o ti riferisci alla possibilità di scelta di più autori? Eh, magari. Ma quelle sono scelte che devono essere effettuate "dall'alto". E' un ottimo suggerimento e mi piacerebbe poterlo utilizzare ma gli esami di passaggio, mi insegni, devono essere regolamentati a livello amministrativo. Rifletterò su questi appunti. Ho dei dubbi solo su un dettaglio: no trovi che Legnani sia didatticamente più interessante di Paganini? Le Etudes sono delle sperimentazioni tecniche e sonore (in senso puramente digitale e idiomatico) più ardite dei Preludes. Ho riscontrato spesso una grande semplicità nella comprensione musicale dei preludi e ho per questo preferito incominciare dalla parte musicale più complessa e tecnicamente meno impegnativa. E' una opzione interessante. Mi piacerebbe però venisse valutata da caso in caso. Qui non sono d'accordo, Piero. Preferisco lavorare su Lagrima di Francisco Tarrega che sulla trascrizione di Iberia di Isaac Albeniz. E' una questione di risultato sonoro e di approccio. Il nostro repertorio è ricco e se c'è da scegliere invece di concertarsi su Asturias penso sia meglio conoscere Estudio sin Luz. Anche su questo punto avrei da ridire ma prima voglio rifletterci un po'. Sarebbe ancora meglio che Bach venisse suonato sul liuto o sul violino per quello che penso. L'ho introdotto solo perché è richiesto da quasi tutti i programmi di accesso (I e/o II Livello) o avrei orientato lo studio verso altri obiettivi.
  15. Sottoscrivo, secondo me Giulio è inadatto al ruolo di moderatore. Senza entrare nel merito di chi abbia ragione, cosa del tutto irrilevante, direi che i toni di un moderatore dovrebbero essere ben altri. Anche a me dispiace che il Maestro Diodovich abbandoni il forum. Le sembrerà una frase costruita Matteo ma non immagina quanto dispiaccia a me. Ho sempre reputato (e continuo a farlo) Diodovich un ottimo interlocutore in materia musicale a tal punto che, in passato, fui io a proporgli la moderazione di alcune aree del Forum. Una sola puntualizzazione: Diodovich ha chiesto l'allontanamento dal forum non per una azione di uno dei moderatori ma perchè non voleva "partecipare più a discussioni ipocrite".
  16. Non si può pretendere di conoscere tutto il repertorio. L'importante è saperlo spiegare e comprendere fin da subito. Una volta ho portato al mio insegnante lo spartito di un brano che mi piace molto ma che immaginavo già essere assolutamente al di fuori della mia portata, anzi difficile in assoluto. Stranamente non lo conosceva nemmeno lui, (era di un autore russo non troppo noto), però lo ha messo sul leggio e lo ha suonato a prima vista e anche molto meglio del cd in cui lo avevo trovato... Conosco bene il tuo insegnante e non ho nessun dubbio in merito.
  17. Sono d'accordo praticamente su tutto. Sulla ricerca e contestualizzazione degli autori (a quell'età studiano Boccaccio, Dante, Petrarca, Leopardi, Foscolo e altri e non vedo perchè non dovrebbero studiare Castelnuovo-Tedesco, Tarrega, Barrios, Ponce, Pujol e così via) oggi le possibilità di un adolescente nel reperire informazioni sono cresciute in modo esponenziale ogni anno da quando abbiamo terminato il corso di studi. Per chi non ha la disponibilità di un accesso al web da casa (siamo gli ultimi in Europa) basta entrare in una biblioteca o in un caffè e con un paio di euro si ha accesso per un'ora o giù di lì a centinaia di miliardi di pagine web, tesi, ricerche, enciclopedie online in tutte le lingue, biblioteche virtuali con migliaia di spartiti che attraverso un semplice motore di ricerca rendono disponibili migliaia di pagine di informazioni. Perchè non sfruttarlo? Non è un compito che spetta a me. Convincere qualcuno a fare qualcosa è da piazzisti. Mi piace pensare che un allievo chi si iscrive ad un Conservatorio o una Scuola di Musica (salvo rari casi di imposizione familiare) ha tutto l'entusiasmo per imparare. Si tratta di coltivare quell'entusiasmo. No. Ne approfitto: esiste un'età minima per l'iscrizione al Conservatorio? Grazie per le osservazioni.
  18. Giulio, sai bene che i toni accesi in una discussione sono per me un parametro che indica il grado di interesse per l'argomento. I toni accesi sono indice di una conversazione che vede confrontare due o più punti di vista e dove gli interlocutori cercano di far valere il proprio. Quando però il tono acceso si trasforma (in modo del tutto inspiegabile! con Diodovich ho discusso in passato qui sul forum e mai e poi mai mi sarei aspettato una reazione così sbilanciata e scoordinata per un parere contrastante) in atteggiamenti da rissa con critiche che non lasciano spazio a repliche ("programma ridicolo", "sei diventato matto" e compagnia bella) allora prende il nome di maleducazione. Non fraintendermi: non mi preoccupa il modo in cui ricevo le critiche, non siamo santi e succede a tutti di sbarellare per motivi musicali o meno, ma questa è una community di musicisti e se un domani un altro utente ha da proporre - che so io - un programma da concerto particolarmente ardito, una relazione sugli orientamenti culinari di Francisco Tarrega piuttosto che una sua composizione o un progetto di studi non deve aver paura di farlo a causa dell'incapacità di dialogo di qualche utente tra i centinaia iscritti. Giulio, stai per caso affermando che siccome è un riferimento autorevole può fare e dire ciò che gli pare nei modi che ritiene più opportuni? E che può permettersi di dire ad altri utenti che giocando a palla potrebbe diventare più umano? Che sia il passante che scrive o che sia il papa in persona per me non fa alcuna differenza: se nel dialogo e nello scambio di opinioni non vi è il rispetto reciproco io volto le spalle e lascio sbraitare e inveire ma c'è qualcuno, qui, addetto a raddrizzare comportamenti scorretti o, eventualmente, indicare la porta di uscita. Per dirla tutta, l'atteggiamento di scontro di DIodovich, si è esteso a me, Vladimir, Giulio (moderatore) e persino con il sistema di gestione. Mi sembra un po' troppo per un parere contrario, non trovi? Non è più semplice ammettere invece una reazione sproporzionata e, come ha fatto ciccio_matera, indicare a Diodovich gli errori? Le discussioni per essere interessanti non devono necessariamente sfociare in una serie di offese. Si può anche tacere (lo hanno fatto centinaia di utenti, sull'argomento, docenti di conservatorio, interpreti e molti altri) o esprimere il proprio dissenso costruendo frasi di senso compiuto come "Io non sono d'accordo". Se a questa frase, poi, segue anche una motivazione e una argomentazione (leggi gli interventi in risposta, per favore) ecco che si ha un Forum di discussione. Che poi si cerchi di comprendere un comportamento aggressivo e, ripeto, inspiegabile (neanche avessi parlato di cambiare la prima pagina della Divina Commedia) con la motivazione della vivacità del suo carattere, Giulio, perdonami, ma mi sembra davvero eccessivo: per essere mentalmente vivaci non occorre sbraitare. Vorrei farti notare che Diodovich ha pubblicato nel thread dove richiede la cancellazione del suo account http://www.cristianoporqueddu.it/forumchitarraclassica/viewtopic.php?t=4215 una eMail automatica inviata dal sistema con il vano tentativo di screditare (ancora una azione inspiegabile) la piattaforma e il sistema di gestione. Giulio, uno dei programmatori che sta dietro le quinte, ha solo dato la spiegazione del fatto. Per la mia, tua e di tutti sicurezza le azioni del forum sono monitorare per evitare guai legali (ci sono leggi molto severe sulla responsabilità di una piattaforma pubblica di discussione specialmente quando la maggior parte degli utenti accede con i propri dati) e, come per tutte le azioni che compi sul web, dall'acquisto di un libro alla visita di un sito web dedicato ai cartoni animati, viene creato un log (registro) di operazioni che consente ai gestori e ai programmatori di risalire agli autori delle azioni attraverso il loro IP. Non c'è niente di strano o nessuno che "guarda dal buco della serratura": si tratta di procedure standard legate alla sicurezza e alla protezione della privacy.
  19. Non si può pretendere di conoscere tutto il repertorio. Certo che no. Pretenderlo sarebbe assurdo. Ma i veri maestri - che reputo tali e che sono talmente pochi che neanche immagini - che ho incontrato nel mio percorso di studi non hanno mai battuto ciglio alle mie richieste estemporanee di informazioni storiche, biografiche o di analisi di composizioni originali per chitarra.
  20. Bene, beato te! Certo, sono contento dell'entusiasmo. Ma questi vanno a caccia di musica scritta per chitarra. Devi essere preparato sul repertorio. Un paio di episodi chiave. In una Master tenuta a Goteborg si verificò una situazione imbarazzante che causai io. L'allievo si presenta con il Preludio op.5 n.1 di Agustin Barrios. Gli faccio lezione normalmente davanti agli uditori e ad alcuni docenti. Alla fine (linguaccia!) così, tanto per fare un po' di conversazione, esclamo "Sono tutti suggerimenti che dovrai confrontare con quelli che ti ha dato il tuo insegnante". Lui mi guarda, guarda il docente in prima fila e candidamente dice "No, il mio insegnante non conosceva questo pezzo." Sono rimasto di sale. In un'altra occasione dopo un concerto (preferisco rimanere sul vago) una persona si avvicina per ultima per una stretta di mano e dopo le frasi di circostanza mi racconta delle difficoltà del figlio in conservatorio: ha dovuto rinunciare a scegliere di suonare "El Decameron Negro" di Leo Brouwer (non Sechs Musiken di Hans-Erich Apostel o che so io: El Decameron Negro!) perchè il docente davanti alla musica gli ha detto letteralmente "No no. Questo pezzo non puoi portarlo all'esame perchè non posso farti lezione. Non lo conosco." Vi risparmio i miei commenti personali su questi eventi.
  21. Smonto sempre tutte le diteggiature stampate e rimonto sulle mani dell'allievo. Ci mancherebbe. Ma perchè anche tu con questa storia? E' semplicissimo. Includi il testo a cui intendi rispondere tra i tag [ quote ] e [ / quote ] Oppure premi il pulsante incolla il testo e ripremi il pulsante
  22. Certo, Vladimir. Non c'è cosa peggiore che imporre qualcosa ad eccezione della tecnica giornaliera. Il terrificante sarebbe, invece, un allievo che arriva in classe con una pubblicazione per chitarra. La mette sul leggio e ti dice "Facciamo lezione su questa musica".E tu non hai mai visto quelle righe. Lì è il caso di ritirarsi due ore tutti i giorni a studiare e perfezionarsi prima di pretendere di dare lezione o formare allievi. Qualche settimana fa uno dei miei allievi del III anno si presenta con "An Idea" di Leo Brouwer. "Ho letto questo ieri. L'ho scaricato da Internet." Tralascio l'azione poco ortodossa del reperimento della musica e gli domando: "Potevi dedicarti a qualcosa di più profondo" gli faccio io (E' uno che adora Regondi e Castelnuovo-Tedesco, tanto per capirci) "E' vero è facile... troppo facile. Volevo sapere se poteva darmi delle indicazioni per renderlo bello." Hai capito?
  23. Come? Meglio, no? Nella scelta di cosa? Se sai far lezione e conosci la musica o l'argomento l'allievo se ne accorge immediatamente. Se passi l'intera lezione a parlare di come mettere il 4° dito l'allievo di depenna e se non lo fa la settimana dopo lo farà tra qualche anno, come è giusto che sia. Mai avuto dubbi su questo. Sostengo da sempre che se ben spiegata l'arte è semplicissima. Il fatto è che va saputa spiegare e associare alla musica. E poi alla chitarra. Parli anche degli studi di Coste? Sai che noia Giorgio insegnare sempre la stessa roba per tutta la vita? E' come suonare per 10 anni lo stesso repertorio. Cambierei mestiere, piuttosto. La scelta del primo volume del Sagreras è fatta solo ed esclusivamente evitare di noiose lezioni (per l'allievo e per me) sulla lettura delle note. In quelle prime 36 lezioni è tutto scritto. In qualche lezione l'allievo conosce il primo quadruplo della cordiera. Un accenno alla diversa ubicazione delle note su tutta la tastiera e si è pronti per leggere la musica. Il metodo Sagreras è tutto sommato obsoleto ma mi torna utile per l'uso che ne faccio.
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