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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Jonas Löffler (http://www.myspace.com/jonasloeffler) ha pubblicato un paio di tracce dal suo ultimo CD in cui suona anche Dowland.
  2. Sei anche bello fortunato. Se ti sbrighi potrebbe essere tuo: http://www.amazon.com/Dowland-Complete-Lute-Works-Vol-1-5/dp/B0000007HU
  3. Molte fantasie dovrebbero essere lette da chi intende approfondire quel genere di repertorio. Se fossi in te lascerei perdere certe oscenità commerciali e acquisterei produzioni discografiche di ben altro livello. Tra queste ti segnalo un lavoro valido del liutista (e celebre musicologo specializzato in musica antica) Paul R. O'Dette. Si tratta di un cofanetto di 5 CD dal titolo Dowland: Complete Lute Works, Vol.1-5 che include lavori sia di John che di Robert Dowland. Sono in possesso dello splendido cofanetto; ti garantisco qualità interpretativa in primis e - anche se non è del tutto importante - una notevole attenzione al lato tecnico in fase di registrazione. Per quanto riguarda la lettura della musica, da questo sito internet http://www.di-arezzo.co.uk/accueil_cla.php puoi acquistare moltissimo materiale relativo a John Dowland. Buon lavoro.
  4. Corretta o meno non è certamente salutare. La postura non deve avere artefatti e da quel che descrivi sembra che molti particolari ti aiutino a tenere la schiena dritta. Dovrebbe tutto naturale, dal sederti all'imbracciare la chitarra. Ricorda che è il cervello che suona e che tu ti contorca, ti stiri, avvinghi o meno lo strumento non ha alcune influenza sulla esecuzione finale. Esegui dei movimenti elementari (un dito per volta prima della mano sinistra e poi della mano destra) cercando di capire quali sono i muscoli e i tendini che vi concorrono. Ti renderai conto che mentre suoni una altissima percentuale di movimento (e quindi rigidità ed energia) è sprecata. Il prof. Gianni Nuti tenne nel Luglio del 2006 una interessante conferenza sul rapporto tra gesto fisico e suono. Riassumere tutto qui è praticamente impossibile ma dovrei avere delle registrazioni da qualche parte. Tra le sue pubblicazioni, a tal proposito, vi è anche Le corps qui pense (Info e acquisto qui: http://www.gianninuti.it/pubblicazioni.html )
  5. Il thread è stato ripulito dagli amministratori da post considerati volgari e che violavano il manifesto del Forum. Per qualsiasi informazione in merito, contattate il supporto utenti all'indirizzo info(at)sardinianet(dot)com La discussione potrà procedere seguendo i temi civilmente affrontati, nonostante le divergenze di opinione.
  6. La chitarra di mio padre con la quale ho iniziato a studiare. Una Yamaha di 38 anni fa che quattro anni fa ho fatto riverniciare e ristrutturare.
  7. Grazie King. Auguri anche da parte mia.
  8. Evitiamo di metterci dentro la politica o rischiamo di finire gambe all'aria. Non so neanche cosa sia, l'aria inquinata. Ma prendo atto che è inquinatissima anche al Sud.
  9. Ciao Mago e benritrovato. Il tuo account è stato riattivato dopo una sospensione di tre settimane dettata dai gestori. Ti invito a prendere visione del manifesto quanto prima ed adeguarti. Buona permanenza.
  10. Da queste parti le code sono solo uno spauracchio, una specie di babau (se ne forma qualcuna in estate tra Olbia e le principali località della costa occidentale ma robetta paragonata alle code di classe A1 o Grande Raccordo Anulare), ciononostante anche il sottoscritto adopera la stessa tecnica del CD in macchina (con il giapponese). Impiegherò anni visto che le code non esistono ma non ho fretta.
  11. Non ho affatto capito male. Ma tengo a precisare che rispondevo a questa tua affermazione per me completamente fuori strada: Non mi sembra dia spazio a molte interpretazioni.
  12. Morte? Devo aver frainteso qualcosa, Fabio. Ti pare che mi sognerei mai di fare una cosa del genere? Si, credo che ci sia un equivoco. La mia è una esortazione generica a usare capacità e energie per migliorare le realtà nelle quali siamo nati e cresciuti. Mi sembrava di aver capito che per te sarebbe stato deleterio lavorare in quelle realtà. Rileggo con più attenzione.
  13. Benvenuto, Rolf. Il tuo italiano è ottimo e comprensibilissimo. Molto più del mio inglese. Prendi visione del manifesto e buona permanenza.
  14. La tragedia della realtà è per me un'altra ma come puoi ben leggere si tratta di punti di vista. Tu mi arricchisci con il tuo ma non puoi fare a meno di prendere atto che si tratta esclusivamente del tuo. Ci sono altre realtà, centinaia, migliaia,, diverse dal paesino dove ti rechi a passare i due/sette/quindici giorni di vacanza. Se se invece di recarti da quelle parti per prendere il sole e sorseggiare bibite fresche nel baretto della piazza per unirti al gruppo di lamentele e del banale "è tutto uno schifo" vi importassi la tua vasta cultura, sensibilità e capacità artistica le cose sarebbero diverse. Per nulla facili, ma diverse. E scrollatevi di dosso questo provincialismo da quattro soldi e rimboccatevi le maniche.
  15. Nuovo, fresco e che oltre che mettere alla prova capacità e volontà può solo portare cose positive. Il solo pensiero di trasferirmi al 9° piano, scala 12, interno 8/A di una galera color grigio immersa in altre costruzioni simili provoca in me uno stato di malessere prima mentale, poi fisico. Il mio bisogno di semplicità e spazio intorno (non sono claustrofobico ma non riesco ad immaginare un mondo senza un orizzonte reale visibile) è carburante per tutto quello che faccio e che sono. Fabio, abbi pazienza, ma questa è la sagra dello stereotipo. Come artista, dal mio punto di vista, è morto un essere umano costretto a prendere una metropolitana per una media di 1 ora al giorno per tutta la sua vita per raggiungere "il centro" e tornare indietro; è finito un artista che arrivato a casa è costretto a dare due giri di serratura e barricarsi dentro; si muore lentamente (ma non tanto) nel camminare con mascherine al volto per paura di respirare PM10 (http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2006/06_Giugno/22/smog.shtml) e via discorrendo. Sostenere che "rimanere" nel luogo in cui si nasce cercando di creare delle realtà artistiche, culturali (le metto in testa perhè mi riguardano), imprenditoriali o sociali è impossibile o - addirittura - dannoso non solo è una affermazione che lascia il tempo che trova ma non ha alcun genere di base accettabile. Trasferirmi a Milano (o Roma o fate voi). Come no. Magari non al centro (a meno che non mi accontenti di un bellissimo monolocale costruito nel '40 dalla modica cifra di 150/160.000,00 EUR) ma un po' in periferia perchè altrimenti l'auto dove la metto? (Tra parentesi, mi chiedo sempre perchè chi vive nell'interland di una metropoli tende a dire che vive nella metropoli salvo poi scoprire che vivono a 30/40 km dal centro. E che non è possibile togliere l'auto da un posto macchina che costa mezza rata di un mutuo trentennale perché giunti al centro - dove sono richieste le fatiche lavorative e dove si fanno 40/60 minuti per una pausa pranzo - è impossibile parcheggiare). Ci sono ovvi svantaggi - ma come ci sono, volendoli trovare, in ogni posto del pianeta - ma vivo in un posto dove posso scegliere di andare al lavoro a piedi e dove, in un momento della giornata, posso scegliere di prendere l'ultimo acquisto fatto il libreria e andare a leggerlo su una scogliera dove regna il silenzio e il rumore della risacca. Vivo in un luogo dove le domeniche primaverili è sufficiente chiudere gli occhi, fare un giro su me stesso e sollevare un braccio indicando una direzione da seguire per poter scegliere paesaggi, tradizioni e usi a meno di 15 km di distanza (quella coperta da un abitante di Napoli o di Palermo o di Torino per recarsi al lavoro). Vivo in un luogo dove in estate, se lascio solo le zanzariere alle finestre, sento i grilli e non autoambulanze o sirene della polizia. Quindi, Fabio, fammi una cortesia: trasferisciti tu.
  16. Scrittura lineare e di semplice lettura. Un brano molto particolare per Gilardino: riprende atmosfere di Annunciazione (qui molto più intense e con temi sviluppati in modo più ampio) e i colori di Ikonostas. Tecnicamente non è proprio 'facile' ma neanche tra le composizioni più ardite (a parte un finale che mette alla frusta capacità di pulsazione e di tenuta in modo non indifferente) del compositore vercellese.
  17. Roba da pazzi.Qui ci ha seppellito in poco meno di 8/10 ore. Tutte notturne. Adesso siamo sui -2 gradi centigradi e il cielo, prima di prendere le tonalità della notte, non prometteva altro che continuare sulla stessa strada.
  18. Oggi la città di Nuoro è stata letteralmente sepolta sotto 40 centimetri di neve. Non ho memoria di una nevicata del genere nella mia città. Stamattina presto ho fatto una passeggiata, ho fatto un centinaio di foto e le ho pubblicate sul mio LiveSpace P.S. Tengo a precisare che quell'orrore di pupazzo di neve non è opera mia.
  19. E' disponibile sul Catalogo Curci la nuova composizione per chitarra sola di Angelo Gilardino (http://www.angelogilardino.com) Cantico di Gubbio http://www.edizionicurci.it/ Se n'è parlato qui: http://www.cristianoporqueddu.it/forumchitarraclassica/viewtopic.php?t=3277
  20. Benvenuto sul Forum Italiano di Chitarra Classica. Le ricordo, Paolo, che può personalizzare il suo avatar dalla pagina personale del suo profilo. Prenda prima di tutto visione del manifesto. Buona permanenza.
  21. Federico Moreno Torroba e Jaume Pahissa nel '19 furono i primi a scrivere per Segovia. La Sevillana Joaquin Turina è del 1923.
  22. A Granada nel 1909. In seguito Córdoba, Madrid e Sevilla dove ebbe un enorme successo. Il concerto che però cambiò radicalmente la storia della chitarra e la sua posizione rispetto a tutti gli altri strumenti fu quello del 1916 a Barcellona.
  23. Che ci vuole fare? E' una allergia alla cretinaggine, De Gustibus, una intolleranza genetica all'ignoranza. Specie se sbandierata.
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