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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. http://www.youtube.com/watch?v=pgdlEg9I4mo Incompetenza e grave mancanza di dati reali nella descrizione della funzione di un Weblog; palese incapacità nella comprensione elementare del significato di un nuovo e potente (milioni di volte più potente della inutile scatola) mezzo di comunicazione e la sua principale caratteristica (la personalizzazione); tendenza a definizioni perbeniste e patetiche di tuttologi alla frutta, morti e sepolti da terremoti di eventi sociali, mediatici e culturali che 30 anni fa potevano gestire in toto e di cui adesso non percepiscono che la millesima parte. Per me, solo delle mummie con il dono della parola.
  2. Dopo cena do' un'occhiata alla musica. Così, a colpo d'occhio, mi occuperò con ogni probabilità di qualche sezione della Sonatina.
  3. Molto volentieri Alfredo. Mandami la musica.
  4. Mi servo da quasi due anni su di-arezzo.com. Bacchanale: http://www.di-arezzo.it/detail_notice.php?no_article=PETER02590 Dream: http://www.di-arezzo.it/detail_notice.php?no_article=PETER02622
  5. Il Decreto Ministeriale Decreto Ministeriale del 22 gennaio 2008 n. 483 mette la parola fine agli esami per i privatisti nei conservatori italiani. A quanto pare, dall'anno prossimo, chi vorrà sostenere gli esami di diploma e non è iscritto in conservatorio dovrà obbligatoriamente iscriversi al Triennio di specializzazione. Apro questo thread perchè si tratta di un argomento di fondamentale importanza per allievi e docenti e spero che chiunque abbia informazioni sulla legge voglia condividerle con tutti. Maggiori informazioni qui: http://www.miur.it/0006Menu_C/0012Docume/0015Atti_M/6846Decret_cf4.htm
  6. Ho ricevuto proprio stamattina i 100 CD dell'opera omnia di Ludwig Van Beethoven. Il cofanetto - si fa per dire - è compatto e essenziale (niente fronzoli inutili) e include 100 Compact Disc dedicati all'opera del compositore tedesco. Per chi ama la Musica leggere il contenuto del box cartonato è da capogiro. Includo qui la scansione dell'immagine del box che elenca interpreti (contemporanei e 'storici'). [+ZOOM] Nei prossimi giorni inizierò l'ascolto con calma e vi saprò dire della qualità dell'opera. Ma letti i presupposti non dovrebbero esserci dubbi.
  7. E la risposta, Piero carissimo, la conosciamo bene.
  8. Conosco il repertorio che che incantò la crema musicale di Parigi: - Movimenti vari tratti dalle suite per violino - Sonatina di Federico Moreno Torroba - Serenata di Joaquin Malats - Sevilla, Granada e Torre Bremeja di Albeniz - Danza Espanola n.5 di Enrique Granados - Alcuni brani di Sor, non studi e l'allegro della II Sonata Tra il pubblico, tra filosofi e personalità di spicco del mondo culturale francese, vi erano anche Manuel de Falla e Maurice Ravel.
  9. Parla delle edizioni Bone & Co.? Se si, io le trovo eccellenti. Meglio nessuna diteggiatura.
  10. Acquista una cassettiera a scomparsa e numera gli spartiti indipendentemente da autore o edizioni o titolo. Crea un database e archivia tutto elettronicamente. Quando dovrai cercare un brano di un autore o per titolo o per anno di composizione (o qualsiasi altro parametro ti interessi e abbia preventivamente registrato) potrai effettuare una query e conoscere il numero di riferimento. In informatica si chiama sistema di puntamento dinamico. Il mio programma per la gestione della musica è molto semplice ma funzionale. Stampa il catalogo, mi consente la ricerca e molto altro.
  11. Non si sa mai. Non ho fatto in tempo ma ce l'ho sulla scrivania. Devo terminare il lavoro di 'adattamento' di Winter Tales di Angelo Gilardino per le sei corde (ho quasi terminato il primo tempo) e definire alcuni dettagli del Concerto dell'Argentarola di Ennio Porrino. Appena posso però darò un'occhiata al Trittico. Grazie a lei per la segnalazione.
  12. Semplice o Complicato, Facile o Difficile sono sempre parole che evito di usare. Ciò che può essere 'semplice' per te Gianmattia potrebbe essere difficile per me e viceversa. Diciamo che una volta risolto l'arpeggio nella prima battuta i problemi non è che facciano venire il mal di testa. Gli Studi di Villa-Lobos sono per me delle vere e proprie sperimentazioni del compositre sulle sei corde: studi in senso pittorico. Prove, esperimenti. Idiomatici e innovativi, senza dubbio, ma li ho sempre interpretati come dei congegni musicali ben strutturati più utili al compositore che all'interprete, eccezion fatta per quelli palesemente virtuosistici dal punto di vista meccanico che possono essere utili a chi intende mettere alla prova e perfezionare soprattutto gli elementi di sincronia, resistenza e agilità in senso fisico.
  13. I miei allievi? Non ne ho la più pallida idea. Io glieli insegno e spero che abbiano capito: sta a loro valutarne l'utilità. Non c'è un anno per tutti. Ho allievi che dopo 2 anni di lezione lavorano al Capriccio Sopra la lontananza di Angelo Gilardino, leggono la Sarabanda di Poulenc e preferiscono Las Abejas di Agustin Barrios come studio sulle legature. Altri che dopo cinque o sei anni stentano ancora con l'arpeggio dello studio n.1 di Villa - Lobos. Diciamo, orientativamente, che faccio lezioni di questa tecnica avanzata dopo l'esame di compimento inferiore.
  14. Ha colto nel segno Giorgio. Esiste per caso altra strada? Questa roba dovrebbe essere parte del tuo lavoro musicale quotidiano. Le estensioni verticali sono le estensioni effettuate dalle dita della mano sinistra sulla cordiera in senso verticale invece che orizzontale. Ecco un esempio di tecnica fondamentale sull'argomento: Posizione sul quadruplo in terza posizione (Dita ms 1 2 3 4 rispettivamente su tasti III, IV, V, VI): Legature discendenti con 4 - 1 sulla 5a corda mentre 2 e 3 premono la 6a corda Legature discendenti con 4 - 1 sulla 4a corda mentre 2 e 3 premono la 6a corda Legature discendenti con 4 - 1 sulla 3a corda mentre 2 e 3 premono la 6a corda Legature discendenti con 4 - 1 sulla 2a corda mentre 2 e 3 premono la 6a corda Legature discendenti con 4 - 1 sulla 1a corda mentre 2 e 3 premono la 6a corda Gli incroci sono particolari situazioni dove pur di non interrompere pedali o ostinati le dita (generalmente 1 e 2 o 2 e 1 oppure 1 e 3 / 3 e 1) si incrociano sulla tastiera. Esempio: Posizione fissa del dito 1 sul VI tasto della 5a corda mentre il dito 2 passa dal VII al VI ed al V tasto della 6a corda. Occorre modificare la presa del manico e la posizione dell'avambraccio. Si usa in casi estremi e in passaggi lenti. Dai agli utenti del forum due o tre righe di un brano dove trovi difficoltà e procediamo dalla pratica alla teoria invece che dalla teoria alla pratica (che è poi il metodo che preferisco per tutto quello che faccio).
  15. Un paio di settimane fa Angelo Gilardino invia un messaggio al gruppo di discussione onLine 'Guitar Summit' - creato per la ricerca musicologica - nel quale richiede informazioni su un brano per chitarra dal titolo "Zingaresca" di G. Navone. Dopo alcuni giorni - non ho seguito tutti i post a causa di una influenza catastrofica - chiedo al compositore vercellese informazioni sulla ricerca e scopro che è riuscito a procurarsi una copia della musica che cercava. Gli chiedo se posso visionarla e in men che non si dica la visualizzo sullo schermo del mio PC. Un brano buffo, ai limiti del ridicolo. Tecnicamente, da sganasciarsi. Per puro caso il tecnico che ha elaborato i CD Trascendentia era a Nuoro per altri lavori e in men che non si dica ci siamo recati presso l'auditorium della Biblioteca Satta per effettuare una registrazione lampo. Registrazione dove faccio quello che la musica si merita e che metto a disposizione degli utenti del Forum per l'ascolto e per un po' di buonumore gratuito. Gilardino spero vorrà darci qualche informazione in più sul compositore (non ricordo se organista). Il file mp3 è disponibile qui: https://googledrive.com/host/0B5mkGxzWFAznMkxyZ1MyVWktZlk/Zingaresca.zip
  16. La scelta di una buona diteggiatura non è data solo dalla capacità di scegliere le dita migliori per premere uno o più tasti. A seconda del periodo, del compositore e persino della sezione del brano occorre curare dettagli ed elementi non scritti che sono più importanti della stessa grammatica musicale. Lo studio e il metodo di lavoro serio e costante portano ad una conoscenza sempre più approfondita della cordiera e della tastiera: le soluzioni arrivano veloci se si legge molta musica ogni giorno e se si ha un buon background musicale in senso lato, ossia, conoscere la musica che si sta diteggiando e avere ben chiari già prima di poterla eseguire (capacità di lettura della parte senza l'attrezzo con le sei corde) i risultati finali. Materialmente si traduce tutto in incroci, estensioni verticali, capotasto con dita diverse dal 1, armonici all'ottava sempre sui sovracuti e sulla buca invece che sulle posizioni mediane della tastiera, legature discendenti con appoggiatura per accentuazioni senza la mano destra, pedali e/o bassi ostinati sulla medesima corda o combinazione di corde e via discorrendo. E' una domanda po' troppo generica, Liolanda. Hai un caso specifico da sottoporre? Procediamo nel modo migliore: induttivamente.
  17. Di nulla. Mi farebbe molto piacere avere ,dopo la sua lettura ed analisi, un suo parere a riguardo. Grazie Taltomar Ho ricevuto il solito plico della Berben con un po' di musica per chitarra la scorsa settimana. Tra le altre cose ho letto e diteggiato le 13 miniature di Mario dell'Ara. Somigliano a delle piccole pietre preziose: costruite con una solida conoscenza dell'armonia (il compositore sembra modellarla come vuole) e nonostante la brevità, sempre di senso compiuto. Unico rammarico, forse anche a causa del tipo di costruzione, l'assenza completa di sviluppi che, a mio parere, potevano essere affrontati senza problema alcuno, visti i presupposti e le capacità compositive. Una nota curiosa, l'assenza completa di diteggiatura per mano destra e sinistra. Ci si può sbizzarrire. E' stata, insomma, una graditissima sorpresa. Se dell'Ara ci legge spero voglia darci ulteriori ragguagli in merito al lavoro.
  18. La partitura completa dei 25 Studi melodici e progressivi op.60 e dei 6 Capricci op.26 di Matteo Carcassi, presentati per la prima volta con una scheda di analisi per ciascuno studio, revisione e diteggiatura basata sugli originali. Ogni studio è accompagnato da una scheda in cui vengono analizzati gli Aspetti tecnico-musicali principali e vengono dati utili consigli su Come studiare. CD allegato con tutti gli studi suonati così come nella partitura stampata. A cura di Lucio Matarazzo. Maggiori informazioni: http://www.guitartshop.com/Carcassi Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  19. Ho proprio ieri ordinato i CD. Sono inclusi anche 15 CD di registrazioni storiche. In allegato l'offerta che ho accettato. IlDiapason_OffertaBeethoven.pdf
  20. Salvo, parla della sonata pubblicata dalla Chanterelle?
  21. Non ho mai provato le chitarre di Ennio Giovannetti. Giuseppe Guagliardo invece lo conosco piuttosto bene. E' un liutaio cresciuto esponenzialmente negli ultimi 5 anni con chitarre di ottima fattura e cura a tratti maniacale sia dei materiali che delle rifiniture. Gli ultimi lavori sono indice di conoscenza del mestiere: strumenti con suono malleabile e brillante che non trascurano ne' quantità ne qualità.
  22. L'organico del concerto è 2 Fl., 1° Ob., 2° Ob. (c. i.), 2 Cl., 2 Fg., 1 Cr., 2 Tbe., Tp., Batteria, Archi.
  23. Mi è finalmente arrivato il plico contenente Hidalgoyas, di Tony Aubin. Gli ho dato un'occhiata un paio d'ore fa. E' diviso in quattro sezioni. La prima di carattere fantasioso e introduttivo anticipa con dei ponti da eseguire "librement" il disegno e lo spirito mosso e tumultuoso della seconda, una ricerca ansiosa e imperterrita che (forse si arrende subito) porta al "teneramente" della terza sezione, quella più interessante. Qui due voci ben distinte procedono su registri distanti tra loro dello strumento e poco a poco il "teneramente" si rarefà e l'ultima sezione è una visione solare ("avec allégresse") e più morbida del "più mosso" della seconda sezione. Le sonorità sono preziose, ricercate ma sempre tenui, come una luce mattutina invernale, ma la tessitura mi sembra un po' scarna, quasi timorosa. Sarei curioso di visionare o almeno ascoltare qualche composizione di Aubin per pianoforte. Una nota sulla diteggiatura: da riscrivere. Grazie per la dritta Vladimir.
  24. Ancora niente, Vladimir. Effettivamente c'è qualcosa che non va. Ho ricevuto altri ordini (libri, DVD, CD) effettuati alcuni giorni dopo l'ordine di Hidalgoyas. Domani mi attivo per avere informazioni. Spero non sia finito in quei mucchi di posta bloccati nei magazzini di smaltimento: http://milano.repubblica.it/dettaglio/Poste-in-tilt-200-tonnellate-di-arretrati-E-gli-utenti-preparano-la-class-action/1414968
  25. Da chi è pubblicata? Si può vedere l'incipit di uno dei tempi?
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