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CD della collana CGWC
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Tutti i contenuti di Angelo Gilardino
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Scelta degli studi. Sor o Villa Lobos?
Angelo Gilardino ha risposto a OmarGiacinto nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
A meno che mi sia sfuggita una raccolta di Studi di Sor, non ho mai visto questa sua escursione in tutte le tonalità . Persino il feroce Adorno, nemico giurato di tutto ciò che non era seriale, e quindi delle ripetizioni, a non dire delle riprese, ammise che, nel genere dello studio, è necessario ripetere. Occorre quindi valutare quale sia, nella forma complessiva di un pezzo, la motivazione intrinseca della ripetizione, a quale necessità risponda. Per quanto riguarda gli Studi, a me pare proprio che Villa-Lobos abbia fatto le cose a puntino: quando ripete, la tensione musicale si accumula - o viene rilasciata - e la ripetizione non è mai inerziale né, tanto meno, gratuita. dralig -
Richiesta informazioni su Ferdinand Rebay
Angelo Gilardino ha risposto a Alfredo Franco nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Voila. ag Rebay.pdf -
La chitarra classica a che punto è?
Angelo Gilardino ha risposto a Maurizio Pennisi nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Maurizio, mi perdoni, è proprio sicuro che la chitarra classica (intendendo quindi scuola, repertorio, attività ) stia attraversando un momento di anonimato? mi permetto di risp anch'io,SI . Siamo mediocri(senza offesa per nessuno).I soliti strumentisono nettamente superiori. Nella chitarra, come in qualunque altro strumento, ci sono artisti e didatti di grande valore, bravi professionisti, dilettanti, mediocrità e nullità . Riunirli tutti in un solo giudizio è senz'altro ingiusto e sommario. dralig -
Le scelte di Mario Castelnuovo-Tedesco
Angelo Gilardino ha risposto a Orfeo nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Questioni di importanza vitale per la musica che avrebbe dovuto scrivere. La sua giovinezza coincise con il momento più forte della secessione viennese, e lui scelse di rimanere fedele alla tonalità e alle forme classiche, con particolare riferimento alla tradizione italiana, da Boccherini a Puccini, esponendosi semmai all'influenza francese (Debussy) e spagnola (Albéniz e Falla). Questa fu una scelta categorica, cruciale. dralig -
Fondazione Araniti: editoria sulla chitarra classica
Angelo Gilardino ha risposto a Butterfly nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
...sta a vedere che ne ho combinata una delle mie. Anche io posseggo lo spartito edito da Berbèn, però ricordo di aver letto, su un altro sito (mi pare Artelinkado), che in omaggio alla figura di John W. Duarte (al quale è dedicata), l'Autore aveva autorizzato il download dello spartito di "A quiet song" da internet, gratuitamente. Per carità confermatemi questa cosa oppure modifico all'istante il topic. Butterfly Niente panico. La mia musica è pubblicata dalle Edizioni Bèrben (salvo pochissimi lavori pubblicati altrove), ma per "A Quiet Song" ho potuto disporre, con il consenso dell'editore, di una libertà di diffusione gratuita della musica in Internet: da ciò l'edizione con Artelinkado e con la Fondazione Araniti, che hanno dato impulso alla conoscenza di quello che è probabilmente il più accessibile dei miei brani. E di ciò siamo tutti contenti, compreso l'editore cartaceo che, in quanto proprietario del copyright, vorrebbe che tutti i miei pezzi fossero altrettanto "popolari". dralig -
Fondazione Araniti: editoria sulla chitarra classica
Angelo Gilardino ha risposto a Butterfly nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Confermo quanto dichiarato dal maestro Araniti, che saluto cordialmente e con il quale mi congratulo per la sua instancabile opera di sostegno e di diffusione della musica per chitarra del secolo XIX. dralig -
Rapporto Sor-Giuliani
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Credo che questa sia una pista valida da seguire per gli studiosi. E' vero che Sor era stato formato nel culto della polifonia - e se ne vedono chiaramente gli effetti nella sua musica -, ma è anche vero che, appena uscito dal convento, si gettò nella musica italiana, con la sua prima opera e anche con il "Gran Solo" che, fra tutte le sue composizioni per chitarra, è quella che manifesta più apertamente l'influenza dei maestri italiani le cui opere Sor vedeva rappresentate a Barcellona: Paisiello, Cimarosa, Sarti. Egli ammirava molto questo stile, era anche un cantante che amava lo stile di Crescentini, ma tutto ciò per lui non era facile da conciliare con la sua formazione monserratina, anzi, io credo che in lui si sia aperto un conflitto che, prendendo a prestito un titolo di Stendhal, potremmo definire "il rosso e il nero", intendendo per rosso la vita mondana, militare, il teatro, e per "nero" il convento, l'austerità , la penitenza. E' chiaro che un uomo interiormente lacerato da questo conflitto non poteva guardare con simpatia all'arte di un rivale italiano del tutto privo di conflitti, qual era Giuliani, che incarnava compattamente un modo solo di essere e di fare musica. dralig -
Rapporto Sor-Giuliani
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Non vorrei dire sciocchezze...il rapporto fra i due non fu buono solo in un primo momento, fino a quando di preciso non so..sta di fatto che Segovia cambio il suò parere su Villa-Lobos, ed incluse alcune musiche del brasiliano nel suo repertorio - studi 1, 7, 8, 11; Preludi 1, 3; il Choro ed eseguì in prima mondiale in Texas il concerto per chitarra e orchestra nel '51 (?) - non so se in seguito a qualcosa di particolare. ...in seguito al fatto che Villa-Lobos l'aveva scritto a richiesta di Segovia. Peraltro, lo suonò una volta soltanto, e poi lo lasciò da parte. Da un lato, l'orchestrazione era troppo pesante, dall'altro lato Segovia non voleva saperne di amplificare la chitarra. Credo che, in quella prima, tutto quello che gli ascoltatori udirono fu la cadenza. dralig -
Scarlatti
Angelo Gilardino ha pubblicato una discussione in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
"Vivi felice!" http://www.myspace.com/mesirca dralig -
Rapporto Sor-Giuliani
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Non credo che Carulli , quando nelle strade di Parigi incontrava Molino, lo salutasse ..il mio avatar, una delle sei litografie di Charles de Marescot (incluse nel suo Guitaromanie), rappresenta la querelle fra carullisti e molinisti. E' un esempio di ciò il concerto per chitarra e orchestra op.56 di Molino e quello di Carulli op.140..un po' il discorso che si faceva prima circa le opere di Giuliani e Sor . Le querelles tra chitarristi potrebbero costituire il soggetto di parecchie opere buffe, o di film nel genere della commedia all'italiana. dralig -
Rapporto Sor-Giuliani
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Non ne abbiamo prova ma, se così è stato, la rivalità ha dato buoni frutti: il "Gran Solo" e la "Grande Ouverture", le due Sonate op. 15 (entrambe in do maggiore...guardacaso), le Variazioni op. 3 e op. 12 (Sor) e le Variazioni op. 112 (Giuliani), insomma, un bel gruzzoletto radunato a favore del repertorio grazie a un sentimento di competizione molto positivo. dralig -
Rapporto Sor-Giuliani
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Non risulta che si siano mai incontrati di persona. Da ciò che hanno lasciato - musiche e scritti - si può arguire che Sor ebbe modo di conoscere qualcosa di Giuliani, e sembra inverosimile supporre che Giuliani ignorasse la musica di Sor, viste le molte edizioni francesi e tedesche che circolavano. L'ultima pagina del Metodo di Sor contiene l'infelicissimo frutto del confronto che il maestro catalano, a quell'epoca ristabilitosi a Parigi, sua ultima residenza, volle stabilire tra la sua musica e quella di Giuliani: una variazione sul tema de "La sentinella", inserita in un brano di Hummel da Giuliani, che Sor volle riscrivere a dimostrazione della sua superiorità . Dimostrazione fallita, che lascia intravvedere soltanto l'ansia di Sor di essere il primo della classe. dralig -
Leo Brouwer, concerto Elegiaco by Artyom Dervoed
Angelo Gilardino ha risposto a Alice nella discussione Interpretazioni
Mentre nella poesia greca e latina l'elegia era una forma metrica definita (distici formati da un esametro e da un pentametro), e dal carattere improntato a temi amoroso o mitologico o etico, nella musica l'elegia non indica una forma definita e intitola composizioni dal carattere mesto, pensoso, melanconico o addirittura trenodico. dralig -
studio e analisi Variazioni sul tema "Il carnevale di Venezia", Francisco Tárrega
Angelo Gilardino ha risposto a Harry nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Obbedisco. Secondo Edward Neill - il più qualificato studioso di Paganini - , la melodia fu composta intorno alla metà del secolo XVIII (1746 dice Neill) da un musicista italiano, totalmente sconosciuto per ogni altro verso: si chiamava Giovanni Cifolelli. Costui incluse il motivo in una Contradanza in 6/8, che ebbe diffusione popolare, e che fu conosciuta, in onore al suo creatore, come "La Cifolella". Arrivò anche in Germania, dove si diffuse con il titolo "Mein Hut hat drei Ecken" (traduco a spanne: il mio cappello ha tre punte). Il titolo "Carnevale di Venezia" è successivo, e il titolo "O mamma mamma cara" è desunto dal primo verso. Per quanto riguarda Tarrega, prese probabilmente ispirazione da Johann Kaspar Mertz (op. 6). dralig AG -
Chopin e la chitarra
una discussione ha risposto a Angelo Gilardino in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Vai a vedere quel sepolcro per vivi che è la certosa di Valldemosa, a Mallorca, dove la Sand lo rinchiuse per curargli la tubercolosi... Tanto valeva sparargli. dralig -
Come si fa una diteggiatura?
Angelo Gilardino ha risposto a Gianmattia Loretti nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Al contrario, grazie! Citare a memoria parole in una lingua che non si conosce è pericoloso... dralig -
Comporre oggi una Fuga
Angelo Gilardino ha risposto a akaros nella discussione Comporre per chitarra
Per Lautenwerke: che fosse un liuto, è ben poco probabile, era invece un clavicembalo armato con corde di liuto. dralig -
Come si fa una diteggiatura?
Angelo Gilardino ha risposto a Gianmattia Loretti nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
La diteggiatura è la realizzazione manuale di una serie di scelte interpretative che la precedono. Prima si decide come suonare (fraseggio, intensità , colori, espressione, articolazioni: legato, staccato, sforzato, portato, etc.) un determinato pezzo. Quando si ha ben chiaro in mente come lo si vuol suonare, si procede a diteggiarlo, e la diteggiatura è precisamente l'atto concreto con il quale l'idea interpretativa si rivela in suono. Poiché la chitarra è uno strumento che offre un numero molto alto di opzioni, la diteggiatura è soprattutto una serie di scelte da operare tra tante possibilità : la più vicina all'idea, quella che meglio la realizza, è quella giusta. Le diteggiature già pronte manifestano (o almeno dovrebbero) il pensiero interpretativo dell'esecutore che le ha scritte. Prenderne conoscenza è spesso un aiuto, ancora più spesso un modo sicuro per fuorviarsi, ma in ogni caso il leggerle e l'adottarle senza avere compreso il nesso esistente tra l'idea musicale e la cifra, è del tutto inutile. Nel caso di interpreti già formati, le diteggiature altrui sono di ben poco interesse. Nel caso di studenti, possono funzionare anche come chiavi per far comprendere la forma delle frasi. dralig -
Julio Sagreras - Le prime lezioni di chitarra
Angelo Gilardino ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Suggerimenti per tecnica e programmi
è il solito discorso m° ...l'alternativa si doveva imporre come legge dal momento in cui c'era chi sosteneva che costoro, che mai si sarebbero sognati di scrivere gighe e minuetti, (e magari proprio per questo) non erano neanche da considerarsi compositori...fu reciprico il tentativo di squalifica settario... Lo so bene. Tipico della squalifica ideologica non è il negare che la musica scritta fuori dai precetti ecclesiali sia valida, ma il negare che sia musica. dralig -
Chitarra per mancino
Angelo Gilardino ha risposto a stvvvai nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
I liutai sono dispostissimi a costruire chitarre per mancini. Ben quattro allievi miei, mancini, suonano ottime chitarre di liuteria italiana fatte per loro. dralig -
Julio Sagreras - Le prime lezioni di chitarra
Angelo Gilardino ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Suggerimenti per tecnica e programmi
non conosco ApIvor...è importante dire che invece, l'idea darmstadtiana di serialismo, nella sua evoluzione, implica di certo la serializzazione del ritmo (a questo proposito celebre fu l'articolo di Stockhausen del 59, "...how time passes...")...era necessaria l'alternativa a qualunque cosa fosse riconducibile al tematismo ...compresi quindi i "ridicoli" tempi di minuetto e giga su una "serie" dodecafonica (op 24 25 29 Schoenberg)... L'alternativa non si poteva imporre come legge. Era valida nella misura in cui, asserita nella pratica compositiva, dava luogo a composizioni di qualità superiore a quelle aborrite ed etichettate come ridicole. Mi dispiace, ma ciò non è avvenuto: le composizioni di Stockhausen non hanno affatto ridicolizzato quelle di Schoenberg - un grande musicista - e quindi l'etichetta appare per quel che è: un tentativo di squalifica settaria operato a priori da chi, forse, i minuetti e le gighe seriali non avrebbe mai saputo scriverli. dralig -
Julio Sagreras - Le prime lezioni di chitarra
Angelo Gilardino ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Suggerimenti per tecnica e programmi
Caro Marcello, come sai, l'uso della tecnica seriale non implica, di per sé, e come imperativo assoluto, né estetico né etico né fisico-acustico, l'obbligo di serializzare anche il ritmo. Questa è un'idea darmstadtiana che ApIvor fa maldestramente sua, senza peraltro riuscire a spiegare quali siano i nessi controllabili che determinano, in una serie, i ritmi "astratti" che soli potrebbero identificarsi con la serie. Alla fine, risulta una sorta di semplicistico "non usate i ritmi barocchi perché con la serie non vanno bene, e non vanno bene perché lo dico io". Basta, per rimanere nell'aiuola del repertorio della chitarra, leggere le "Sechs Musiken" di Apostel o la "Suite" di Krenek - infinitamente superiori a qualunque pezzo scritto da ApIvor - per constatare che il maestro gallese diceva delle - chiedo venia - fesserie. dralig -
Chitarra per mancino
Angelo Gilardino ha risposto a stvvvai nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Poveri violinisti mancini, sono tutti affetti da tremende turbe psichiche e non lo sanno! Le turbe psichiche dei poveri violinisti sono un debole artificio retorico inventato da Lei in sostituzione di argomenti seri. Quando si ricorre agli effetti in sostituzione delle argomentazioni, discutere non ha più senso. Buongiorno. dralig -
Grazie! dralig
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Che Lei sappia, esiste anche un programma - free o non free - per catalogare la propria discoteca classica? dralig
