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Angelo Gilardino

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  1. Si ottiene gratis chiedendola al trascrittore con un messaggio dal suo website. dralig Se non ricordo male, in un altro sito web, spiegava che aveva scelto questa tonalità perchè si avvicinava di più a quella originale usata dall'autore (in Fa...) ma non ricordo bene, lo potrebbe rispiegare anche qui? Grazie! Butterfly Dopo la trascrizione-sorgente di Tarrega (contemporaneo e conterraneo di Malats), sostanzialmente accettata - se pur con modifiche secondarie - da Segovia, Presti, Bream, etc., non ci sarebbe stato motivo per ri-trascrivere il pezzo, se non per darne un'interpretazione estetica diversa. Dopo aver ascoltato la registrazione - per quanto primitiva - dello stesso Malats, mi sono reso conto dell'atmosfera scura e che egli conferì al pezzo, tenendolo nel registro pianistico medio, ed evitando le sonorità brillanti. Anche se non è un pezzo tenebrista, è per lo meno un notturno, e la trascrizione tarreghiana - che canta molto bene - lo schiarisce molto, rendendolo diverso, cioè lirico e canterino. Senza voler sfidare questa lettura - che ha indubbiamente i suoi pregi, del resto evidenti nelle registrazioni dei chitarristi famosi a partire da Segovia - ho voluto riportare il brano alla sua indole naturale, trascrivendolo in mi minore, con l'opzione di suonarlo con un capotasto I, che lo rende senza aumentare le difficoltà al suo tono originale. Non mi sono limitato - com'è ovvio - a trasportare la trascrizione di Tarrega, ma ho riscritto di sana pianta il pezzo, a partire dal testo pianistico, il che mi ha permesso di ristrutturare anche il ritmo e l'armonia, secondo me un po' troppo sforbiciati da Tarrega. Pare che la trascrizione nuova sia più difficile della precedente, ma sono sicuro che è suonabilissima e di buona sonorità. Del resto, sembra destino che tutto quello che faccio risulti difficile agli esecutori, quindi non ci bado più. Sto componendo un quartetto che a me sembra cantabilissimo - e di certo io ne canto le parti - ma tutti coloro che l'ascoltano per la prima volta rimangono appiedati dalla sua presunta difficoltà. Se ai bambini insegnassero a cantare la musica leggendo le note - invece di far apprendere loro per imitazione delle melodie cretine - sono sicuro che non avrebbero difficoltà a cantare le serie dodecafoniche, e che non ci troverebbero nulla di straordinario. dralig
  2. Nella raccolta dei 24 Preludi si possono tracciare diversissimi percorsi: da quello della piccola suite costituita da un certo numero di brani ben ordinati (cioè con il giusto equilibrio che deriva dai contrasti) a quello del volo che tende a fare dell'intera serie un brano solo, articolato e insieme unitario. A questo proposito, conviene ascoltare la registrazione di Piera Dadomo (CD Map monografico, dedicato interamente alla musica di Ponce), che realizza ammirevolmente questo difficile obiettivo. dralig
  3. Si ottiene gratis chiedendola al trascrittore con un messaggio dal suo website. dralig
  4. grazie maestro della sua collaborazione per un brano che sto conoscendo da poco e che sto iniziando ad apprezzare (ogni tanto mi ritrovo a canticchiarlo senza accorgermene!! ed è solo sintomo di positività!). Sarebbe un bene per tutti se fosse disponibile il manoscritto originale.. grazie mille, come sempre, della sua preziosa collaborazione.. Purtroppo, non ci sarà una ripubblicazione del pezzo. Il manoscritto rimarrà dominio di pochi. Non per colpa mia... dralig
  5. Invece la suonò e la incise, eccome! E' tuttora disponibilissima nel cofanetto con 2 CD dell'etichetta Deutsche Grammophon "Dedication - Andrés Segovia". e Dio sa se vale la pena di ascoltarla. Il brano è un esempio di Sonata ciclica, una forma tardoromantica che ebbe il suo culmine nella Sonata in si minore per pianoforte di Franz Liszt. Dal punto di vista compositivo, il lavoro di Manen è superbo, tant'è vero che l'autore, consapevole di aver realizzato un gran buon pezzo, ne fece anche una versione per orchestra. Recentemente, un direttore d'orchestra svedese, Per Andersberg, l'ha eseguita (è un ottimo direttore, ex-chitarrista). Dette le due parole, concludo nel modo più ovvio: per porre rimedio alla lacuna che vede il capolavoro di Manen negletto dopo l'esecuzione di Segovia, non c'è che una cosa da fare: suonarlo e inciderlo. Aspetto notizie e, se occorre, sono pronto a collaborare (il manoscritto originale dell'autore è molto diverso dalla versione di Segovia). dralig
  6. Mi insinuo nel Suo dubbio, caro Fabio, suggerendoLe una riflessione sul tema: "Il nostro Nord avanzato". Metto le mani avanti: non accetto panoramiche apocalittiche aperte sull'equivoco "Nord avanzato=quel che avanza del Nord". Voglio invece una sana allocuzione in favore del Nord florido e salubre, in stile texano, all'insegna del motto "What shall we do of your money?". Aspetto fiduciosamente. dralig
  7. Oggi è veramente spietato, Fabio, proclama la mistica del sacrificio gratuito. Si riabbia, e consideri la possibilità di praticare prezzi modici, per qualunque articolo, eventualmente offrendo la possibilità di pagamento "con comode rate". dralig
  8. Grazie, la paletta è della Pons 1835, la stella in sottofondo (sempre in copertina), è posta sulla buca della stessa chitarra. La chitarra in questione appartiene a- indovinate a chi- Gianni Accornero, probabilmente possessore del 50% delle chitarre storiche mondiali! Poveri Claudio e Paolo. Lui, Accornero, le va a cercare, le acquista e le possiede collezionisticamente e patrimonialmente, le chitarre, ma chi è che le suona? In sostanza, chi è il vero padrone dell'harem, il sultano che compra e mantiene le favorite, o i principi che, con l'aria di chi passa di lì per caso, ogni tanto regalano una caritatevole visita alle ragazze? dralig
  9. Abbiamo al riguardo alcune riflessioni da fare, suggerite sia dalle fonti scritte che dalla storia. Nel primo manoscritto del 1928, HVL non scrisse le ripetizioni di ogni battuta. Le aggiunse nel manoscritto destinato alla pubblicazione nel 1953. E' da escludere che un musicista della sua tempra pensasse solamente di allungare il vino del pezzo con l'acqua della ripetizione pedissequa. Infatti - qui entra la lezione della storia - nel 1943, quando Abel Carlevaro va per la prima volta in Brasile a suonare e incontra di nuovo HVL (che aveva conosciuto tre anni prima a Montetevideo), il compositore lo invita a cena insieme al pianista Tomas Teran, e dopo cena costui esegue al piano gli Studi di HVL secondo la lezione del compositore. Carlevaro rievoca esplicitamente l'episodio, e cita proprio l'esecuzione di Teran con la ripetizione a eco di ogni battuta. Allora si capisce che cosa intendeva ottenere HVL: praticamente, la trasformazione di ogni battuta di 4/4 in una coppia di battute raggruppate, o meglio in una lunga battuta di 8/4. Infatti, se si marca il basso sulla prima esecuzione di ogni battuta e poi, alla ripetizione, si evita accuratamente ogni accento sul primo tempo, si allega la ripetizione alla battuta precedente come un prolungamento, e si ottiene un bellissimo arco esteso di 8/4. All'inizio della nuova battuta, sull'entrata del basso che segna il cambio armonico, si colloca un accento a sbalzo (anche senza sf, dato che la battuta precedente in eco termina piano). Questo è quello che aveva in mente HVL. Tutte le altre accentazioni sono in qualche modo delle forzature e delle ricerche di effetto. dralig
  10. Mi dispiace che Lei abbia problemi seri e Le auguro di risolverli al più presto. Quanto a "Las meninas", su Internet troverà sicuramente un buon numero di siti atti a guidarLa nella comprensione del capolavoro di Velazquez. Cordialmente, dralig
  11. Non spetta a me rimandare Lei - dottoressa in storia dell'arte - a "Las meninas". dralig Maestro, confesso la mia abissale ignoranza.... me la spiega per favore. Cos'è Las Meninas? Grazie magic guitar E' un incredibile dipinto del grande pittore spagnolo Diego Velazquez. Si trova al Museo del Prado di Madrid e impedisce a chi lo guarda di proseguire oltre. Qualunque cosa Lei stia facendo, smetta subito, vada al più vicino aeroporto, prenda un volo per Madrid e, da Barajas, vada al Prado. Poi ne riparliamo. Se proprio non può. rimandi di un giorno o due (al massimo) e nel frattempo si prepari con una visita a http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/a4/Velazquez-Meninas.jpg PS Al Prado vada da solo la mattina presto. Avrà 15-20 minuti dall'apertura, prima che arrivino i giapponesi con guida.
  12. Segovia chiese a Ponce di scrivere un ciclo di 24 preludi facili, uno per ogni tonalità. Dovevano servire per una sorta di metodo che Segovia intendeva scrivere. Ponce accettò e scrisse 24 Preludi. Li mandò a Segovia. Segovia trovò che erano, in genere, troppo difficili per lo scopo che si prefiggeva. Inoltre, abbandonò il progetto di scrivere il metodo. Scelse tuttavia 12 dei 24 Preludi, e li pubblicò - dopo averli abbondantemente revisionati e modificati - nell'edizione Schott che li rese famosi. In tempi abbastanza recenti, recuperato il manoscritto originale di Ponce, la raccolta è stata pubblicata in modo completo e con il testo primario. Quindi, come di ogni composizione di Ponce pubblicata da Schott, abbiamo la versione Segovia e la versione originale. A ciascuno è demandato il compito - e riconosciuto il diritto - di scegliere. dralig http://www.egtaguitarforum.org/ExtraArticles/Multiguitar.htmlo
  13. Lei vede il chitarrista, non quello che vede il chitarrista. Non spetta a me rimandare Lei - dottoressa in storia dell'arte - a "Las meninas". dralig
  14. Il violino che sta immediatamente alle spalle del chitarrista, e che è discostato dagli altri violinisti (è collocato bi sghimgescio) fa da konzermeister, il suo arco è anche la bacchetta direttoriale. dralig
  15. Ma, data la naturale disomogeneità delle note suonate con p-i, nella fattispecie delle semicrome ribattute Capricco Diabolico di Castelnuovo-Tedesco, non si corre il rischio di sentire delle crome (pollice) con l'indice che le insegue in controtempo? In quel caso preferisco i-a, appoggiando leggermente: questo mi da buone possibilità di escursione dinamica e timbrica. Credo che MCT trattasse la scrittura chitarristica in modo analogo - per non dire identico - a quella classica per strumenti ad arco (ci sono parecchi arpeggi di tipica estrazione violinistica nella sua musica per chitarra). Il mio suggerimento riguardo la diteggiatura p-i nel passo del Capriccio Diabolico con le pariglie di semicrome viene proprio da questa concezione violinistica. Naturalmente, il passaggio può essere risolto anche con altre diteggiature. L'alternanza p-i nelle note ribattute (da due in su) è una delle risorse della tecnica chitarristica dai tempi di Sor, che non era il primo a usarla consapevolmente, in quanto si trattava di una tecnica liutistica di vecchia data. Non è priva di alternative, però ha un suo carattere specifico, una sua precisa utilità. dralig
  16. Sempre ultimi, i compositori. Prima i virtuosi, poi il direttore e infine, in un angolino, il compositore. Mutuando al gergo dei miei allievi: siamo degli sfigati. dralig
  17. Le dia, le dia, pensavo a Cordoba e mi è venuto il dubbio che l'Andalusia non arrivasse al mare. Vuol dire che le immagini "metaforiche" sono più forti di ciò che alla coscienza pare realtà. Orpo che figuraccia Butterfly Nessuna figuraccia, anzi complimenti per l'orpo. E' la parola magica con cui il Suo conterraneo ispanizzato Cristobal Colon rispose alla domanda dei re cattolici, che lo interrogavano per sapere se nel luogo che lui si era messo in testa di trovare salpando verso ovest c'era dell'oro. "Orpo!", rispose lui, e Ferdinando e Isabella cacciarono i soldi per le caravelle e l'equipaggio. dralig
  18. Nel senso che la metafora dell'esotismo può aprire spazi compositivi altrimenti preclusi. L'idea è quella di rispolverare un immaginario esotico molto vicino, quello della riviera ligure rappresentato in cartoline anche un po' kitch, dove lo sbocco al mare è l'idea di un tempo ormai passato e definitivamente perso; ovvio che la galleria sarebbe necessariamente popolata di fantasmi... Propongo "Il fantasma di Pietraligure", per chitarra e archi (non accordati). In forma concertante, si, ma nell'atmosfera di una musica di scena. Come canovaccio, suggerisco un paio di omicidi e, già che ci siamo, anche uno stupro (mi sembra corretto). Commentati però da una musica carezzevole (del genere brezza marina), inquietante ma non truculenta. Conscio della forza ispiratrice del mio messaggio, aspetto la musica. Alfredo, non dirmi che hai paura. dralig
  19. Dappertutto dove un'articolazione di note a coppie la rende calzante - per esempio nel "Capriccio diabolico" di MCT le coppie di semicrome, oppure, con altra concordanza, le biscrome della variazione "Gently rocking" del "Nocturnal" di Britten, etc. etc dralig Credo di aver capito. Io volevo usarla per alcuni passaggi veloci di Rafaga, nella seconda parte, ma a questo punto non mi sembra il caso. pim va benissimo, nella Rafaga. dralig
  20. Grazie per la spiegazione. A commento della vicenda editoriale starebbe bene un aforismo (che però ora non ricordo con precisione) il cui senso è che a volte si ottiene di più chiedendo di meno Evidentemente l'editore americano ha capito la portata del lavoro. Complimenti ancora. Butterfly P.S.: Veramente l'Andalusia è un po' lontana dal mare...ma facevo riferimento a un'immagine simbolica (gasp). Non intendo dare lezioni di geografia a nessuno, ma ho l'impressione che Malaga sia messa più o meno come Genova. dralig
  21. Dappertutto dove un'articolazione di note a coppie la rende calzante - per esempio nel "Capriccio diabolico" di MCT le coppie di semicrome, oppure, con altra concordanza, le biscrome della variazione "Gently rocking" del "Nocturnal" di Britten, etc. etc dralig
  22. Certo, rinunci a ottenere uniformità di suono tra dita conformate così diversamente quali sono il pollice e l'indice. L'idea che tutte le dita debbano dare lo stesso suono è irreale, o meglio cartesiana, ma non ha riscontro nella pratica. Certo, la mente governa gli impulsi e può impartire alle dita ordini che, cartesianamente, non contemplano differenze di intensità o di modo d'attacco, ma resta il fatto che le leve che agiscono sulle corde sono strutturalmente e morfologicamente diverse: la mente non può annullare tali differenze. Conviene invece imparare a conoscere alla perfezione i suoni che ciascun dito ottiene dalle corde, e adoperarli consciamente a fini estetici. La diteggiatura contempla anche questo aspetto. Usando l'alternanza p-i si ottiene una successione di impronte paragonabili, come articolazioni, a quelle dell'arco in giù e dell'arco in su del violino, o del plettro del mandolino. E' un'articolazione utilissima a fini espressivi. L'uniformità, se la levi dalla testa. dralig
  23. Molto molto bella. Complimenti a tutti. Anche a me piace la copertina, è bella l'idea che la buca della chitarra sia la riva di un golfo aperto su un mare profondo, ma mi sembrava un po' limitativo notare la veste estetica della partitura. Comunque è scelta con gusto, mi chiedo anzi a chi spettano le scelte grafiche e chi è l'illustratore. Butterfly La copertina è stata creata da uno studio grafico di Milano che lavora per le edizioni Curci. Con le quali io non avevo mai collaborato prima (il 99% del mio lavoro è pubblicato dalle Edizioni Bèrben). Dopo avere preparato la trascrizione, l'anno scorso mi rivolsi necessariamente all'editore americano Edward B. Marks (proprietario dei diritti di Lecuona) per ottenere una licenza di pubblicazione della trascrizione con le Edizioni Bèrben. La risposta fu un secco no. Ma un mese dopo, arrivò un messaggio del loro capo che - complimentandosi per il lavoro - diceva che lo avrebbero pubblicato loro. E mi rimandarono alla loro consociata italiana, le Edizioni Curci, per la stipulazione del contratto e per l'edizione sorgente. Ecco fatto. Ora la trascrizione verrà pubblicata anche da Marks. dralig
  24. Voi chi? dralig
  25. Si, ha ragione, non ci arrivo proprio. Però non si perda d'animo, qui ci troviamo in un forum con persone che hanno capito Kant e Heidegger, e quindi la Sua Parola non è spesa invano. dralig
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