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CD della collana CGWC
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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu
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Per ridere un po'...
Cristiano Porqueddu ha risposto a RobPanzelli nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Luciano Moggi. Non capisco infatti perché lo processino. Poverino, sapendo che la Juventus era nettamente superiore a tutti, proprio per imparzialità chiedeva che gli arbitri fossero severi con la sua squadra. Altrimenti avrebbero vinto tutto troppo facilmente. Ma purtroppo tutto ciò è stato travisato. Infatti dovrebbero assolverlo e dargli una medaglia al valore sportivo, per tutto ciò che ha fatto per il campionato e per it tifosi. Hanno rovinato lo sport più bello del mondo! Tutti in C alla faccia di azioni e azionisti e società . Sono tutte in rosso da sempre. Sono un esempio di come non si deve gestire una società . E visto che ci sono: http://video.google.it/videoplay?docid=5142970568688502787 questo è il soggetto che Zidane ha colpito. Al posto di Zidane, lo avrei centrato in faccia questo imbecille: qualcuno gli insegni che in campo si gioca a pallone. Prima o poi troverà qualcuno che gli rompe il muso. Lo spero tanto. Giulio se ti ci metti anche tu siamo alla frutta. -
Ikonostas, Alberto Mesirca
Cristiano Porqueddu ha pubblicato una discussione in Novità discografiche
Esordio discografico di Alberto Mesirca (1984) con il CD "Ikonostas" (2006) Casa Discografica: MAP. Info su Alberto Mesirca: http://www.map.it/CD_pross_pubb/Mesirca Alberto/Mesirca Alberto_01.htm Info sul CD info@map.it disco.map@tiscali.it Il contiene le prime registrazioni di "Ikonostas" (Omaggio a PavelFlorenskij) di Angelo Gilardino "Annunciazione" (Omaggio al Beato Angelico) di Angelo Gilardino "Errimina" (Nostalgia) di Padre "Donostia" Jose' de San Sebastian "Sefer Torah" di Gianmartino Durighello Inoltre: "Suite Compostelana" di Federico Mompou "Suite mistica" di Vicente Asencio "Homenaje pour le Tombeau de Claude Debussy" di Manuel De Falla "Sarabande" di Francis Poulenc Per ordinare il CD: http://www.map.it/Come ordinare/Modulo ordine.htm-
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Ciao a tutti!!!
Cristiano Porqueddu ha risposto a Tonino nella discussione Inizia da qui e presentati alla community
Ciao Tonino e benvenuto sul Forum Italiano di Chitarra Classica. Puoi personalzzare il tuo avatar dalla pagina del tuo profilo personale. Prendi visione del Manifesto e delle poche regole e buona permanenza. -
Nuova arrivata
Cristiano Porqueddu ha risposto a ctessari nella discussione Inizia da qui e presentati alla community
Ciao ctessari e benvenuta sul forum. Ti ricordo che puoi modificare il tuo avatar scegliendone uno dalla Gallery disponibile nella pagina del tuo profilo personale. Prendi visione del Manifesto del Forum e buona permanenza. -
Panico da palcoscenico
Cristiano Porqueddu ha risposto a Leon nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
La tensione per una esibizione solista è una cosa normale e necessaria. L'importante è riuscire ad incanalarla per sfruttare l'adrenalina che produce così da migliorare la propria performance. Quando la tensione abbassa la qualità della prova (esame, concerto, concorso ecc.) c'è da fare una cosa sola: guardarsi allo specchio e chiedersi se si è lavorato abbastanza, seriamente e con costanza ad un determinato programma o repertorio. Nel caso di un allievo non diplomato ovviamente la responsabilità cade anche sul docente. Non ci sono forule magiche. Non esiste un metodo o una strategia. Esiste solo il lavoro e lo studio e una enorme dose di entusiasmo nel volersi esprimere. Se questi due parametri sono soddisfatti salire su un palcoscenico sarà per te solo un momento comunicativo e non causerà che la normale tensione della prova che, affiancata da dovuta preparazione, non porterà altro che buoni risultati. -
Strings By Mail
Cristiano Porqueddu ha pubblicato una discussione in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Per acquistare alcune marche di corde per chitarra classica via internet. Sito: http://www.stringsbymail.com/ -
Programma del diploma?!? boh...
Cristiano Porqueddu ha risposto a akaros nella discussione Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Scusa se ti correggo, akaros, ma il Capriccio Diabolico edito da Ricordi nel 2006 è revisionato d Biscaldi-Gilardino ma è di Mario Castelnuovo Tedesco. La cosa, ne sono certo, si può interpretare come corretta. Anzi, molto più regolare di quanto non lo fosse prima. Prima di tutto per evitarti il carico di due Sonate che non sono mai una passeggiata, specialmente in un esame. In secondo luogo perchè - facendo un calcolo molto rapido - credo che si sfori il limite di tempo. E' una filosofia di vita applicata allo studio della musica. Acciambellarsi come un gatto davanti al camino nella poltrona preferita non è una soluzione per migliorare: occorre avere curiosità e necessità di perfezionarsi. Altrimenti che si cambi lavoro. -
Programma del diploma?!? boh...
Cristiano Porqueddu ha risposto a akaros nella discussione Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Saggio consiglio, ma nella fattispecie mi trovo d'accordo con Loredana. Infatti, se non erro, suggerisci la scelta di un brano - che non è ancora neanche stato letto - solo per la sua compatibilità con l'esecutore. Il consiglio di Gilardino riguarda un repertorio che si conosce o sul quale si è quantomeno lavorato per un periodo di tempo minimo. Allora si: scegliere le carte migliori per giocare al meglio. Trattandosi di un esame e non di un concerto credo sia più opportuno, visto e considerato che il candidato non conosce i pezzi, che il docente lo indirizzi verso i punti dolenti dei suoi gusti o della sua tecnica. -
Programma del diploma?!? boh...
Cristiano Porqueddu ha risposto a akaros nella discussione Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Auguri per il tuo Ottavo. Presumo sia andato tutto bene. a) una composizione per liuto, vihuela o chitarra antica trascritta dall'intavolatura dallo stesso candidato nel corso dell'ultimo biennio; Ci sono alcune cose di EnrÃquez de Valderrábano che potrebbero rendere la tua trascrizione - e voglio sperare anche "esecuzione" - diversa dal solito procedere di accordi intervallato da due o tre mordenti da sbadiglio. J.S. Bach: una delle seguenti composizioni originali per liuto: Fuga BVW 1000; Preludio, Fuga e Allegro BVW 998; Suites BVW 995, 996, 997, 1008. Non amo Bach sulla chitarra e il mio consiglio è pertanto quello di selezionare l'opera che più ti piace e vorresti suonare. Tuttavia presta attenzione alla Suite 997 e 1008. Sono molto utili per un eventuale sviluppo anche post-diploma. c) Autori dell'Ottocento Giuliani: Sonata Op. 15; Rossiniane Op. 119, 120, 121, 122, 123, 124; Grande ouverture Op. 61; Sonata eroica Op. 150 Legnani: Variazioni Op. 16 Paganini: Grande Sonata per chitarra sola con accompagnamento (ad libitum) di violino. Regondi: Notturno Op. 19; Aria variata op. 21, Aria variata op. 22; Gran solo Op. 14; Fantasia Op. 16; Sonata Op. 22; Sonata Op. 25. Direi la Grande Sonata in La Maggiore di Niccolò Paganini o in alternativa il Notturno Op.19 di Giulio Regondi. I due pezzi sono diversi come struttura e come orientamento musicale. Solo una cosa: evita la solita Sonata Op.15 o il Gran Solo. d) Autori del Novecento: Castelnuovo-Tedesco: Sonata (Omaggio a Boccherini); Suite Op. 133; Capriccio diabolico (Omaggio a Paganini); Tarantella. Ponce: Sonata classica; Sonata romantica; Sonata terza; Sonatina meridional; Tema variato e finale; Variazioni e fuga sulla "Follia". Tansmann: Cavatina e danza pomposa. Moreno-Torroba: Sonatina in La maggiore; Sei pezzi caratteristici Turina: Sonata; Fandanguillo. Villa-Lobos: 4 studi di cui almeno due scelti fra i nn. 2, 3, 7, 10, 12. Se suoni la Grande Sonata di Paganini sarebbe una gran scelta il Capriccio Diabolico (revisione Gilardino-Biscaldi). Altrimenti - se al punto c) hai scelto Regondi - Sonata III di Manuel Ponce. e) una importante composizione originale per chitarra di autore moderno o contemporaneo, preferibilmente italiano. Molto dipende dalla tua conoscenza della musica del periodo Moderno e Contemporaneo per chitarra. Il mio suggerimento va verso la musica di Gilardino sulla quale sto lavorando da qualche anno ma la scelta è davvero ampia e molto dipende, ancora una volta, dalle tue capacità tecnico-meccaniche. Con questo, Marco, non voglio dire che devi selezionare un repertorio che "sapresti fare", bada bene. Anzi, proprio il contrario: scegli dei brani che ti mettano in difficoltà e che ti facciano lavorare duramente su elementi tecnico-meccanici che conosci meno. Hai da scegliere anche se si tratta di autori non italiani - il programma recita preferibilmente - su tutto il nuovo Archivio Segovia (http://www.angelogilardino.com/shop/ita/SegoviaArchive.htm) Se dovessi optare per un brano di Gilardino prova a leggere "TrÃptico de las visiones". Ti si prepara un'estate molto calda. Buon lavoro e complimenti per la tua carriera scolastica. CP -
Discovering Music sau bbc.co.uk
Cristiano Porqueddu ha risposto a Alfredo Franco nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Ottimo Link, Aedo. -
Mi presento
Cristiano Porqueddu ha risposto a dgf2811 nella discussione Inizia da qui e presentati alla community
Benvenuto sul forum. Buona permanenza. -
Ci sono anch'io!
Cristiano Porqueddu ha risposto a SaMaG nella discussione Inizia da qui e presentati alla community
Ciao Sara e benvenuta sul Forum. Ti ricordo che puoi modificare il tuo avatar dalla pagina del tuo Profilo personale. Prendi visione del manifesto e buona permanenza. -
pubblicazione Concerto di Novgorod, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a Angelo Gilardino nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Ho avuto la fortuna di ascoltarlo interamente e si tratta di una vera e propria nuova dimensione per le composizioni di Gilardino. -
Progetto Martha Argerich
Cristiano Porqueddu ha risposto a Alfredo Franco nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Molto più di quanto immagini, prf83. Dai un'occhiata alle opere disponibili per lo streaming elencate nel sito. Iniziamo a suonare repertori originali e mettiamo da parte Samba, Rumba e Tango. Mettiamoci a lavorare seriamente e lasciamo il palcoscenico e le luci alle veline. Poi ne riparliamo. -
Ciao RedDragon. Benvenuto sul Forum. Presa visione del tuo ihteressante forum e visto e considerato il tema di quest'altro il post è stato spostato nella sezione off-topic. Buona permanenza.
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Scandalo: è dir poco!
Cristiano Porqueddu ha risposto a ciccio_matera nella discussione Leggi e musica
Trovo sia una verifica necessaria e onesta nei confronti dei diretti interessati: gli allievi. Verifiche con cadenze biennali o triennali. Punteggio, colloquio e prova. -
Scandalo: è dir poco!
Cristiano Porqueddu ha risposto a ciccio_matera nella discussione Leggi e musica
Sarebbe un grande passo avanti comunicargli l'esistenza di questo forum (moderato) dove potrebbe leggere e discutere con i diretti interessati di problematiche inerenti la materia. -
Carta abrasiva
Cristiano Porqueddu ha risposto a cla nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Un coltello non si dona. La moneta serve per "comprarlo" da chi vuole donartelo. Ecco perchè si da una moneta al donatore. -
studio e analisi Noche Oscura, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a florinda gaglianone nella discussione Altre discussioni sul repertorio
La causa di qualcosa che non va è sempre da ricercare in un errato metodo di studio o in uno studio non costante. Le altre scappatoie sono scuse. Non si scappa. In bocca al lupo per il tuo esame. -
Carta abrasiva
Cristiano Porqueddu ha risposto a cla nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
In Sardegna è un simbolo di legame inscindibile e amicizia pari o superiore alla fratellanza. Originariamente di selce, di ossidiana, addirittura di conchiglia, il coltello - inteso come "ciò che può tagliare" - è l' oggetto più antico del mondo, il primo strumento che l'uomo primitivo imparò a reperire in natura e a costruirsi, lavorando i materiali che la stessa natura gli offriva, per il soddisfacimento dei suoi bisogni quotidiani. La Sardegna, terra ricca di giacimenti metalliferi, conosce sin dal periodo nuragico un'importante evoluzione nella produzione di utensili "da taglio", evoluzione legata alla tipica lavorazione del bronzo di quell'epoca. Sotto la dominazione romana è il ferro a divenire la materia più utilizzata a tal fine, mentre con i Bizantini nell'isola l'attività estrattiva si limita principalmente all'argento, per poi riprendere più ampiamente con l'arrivo dei Pisani. A partire dalla prima metà dell'Ottocento, nel periodo del regno sabaudo, la Sardegna sud-occidentale inaugura una sorta di "età mineraria" durante la quale, sia per l'abbondanza della materia prima sia per le necessità legate al lavoro nella miniera, l'attività dei fabbri-coltellinai riceve un forte stimolo, anche se i sardi avevano acquisito un'ottima abilità artigianale ed una superba capacità manuale fin dalla preistoria. Proprio al periodo "minerario", secondo numerose testimonianze, risalirebbe la comparsa del serramanico: da portare nella bisaccia, nella tasca della giacca o del corpetto, sicuramente più pratico e comodo rispetto al coltello a lama fissa che, da costume, si conficcava nella cintura. Ma è soprattutto nel mondo pastorale e contadino che "sa leppa" - o "sa resorza" - assume quel ruolo fondamentale che ne ha fatto un vero e proprio simbolo della tradizione culturale sarda. Certo, simbolo anche di violenza, quella violenza che è intimamente legata ad una concezione individualistica di libertà e di giustizia personale, alla vendetta. Tuttavia, non soltanto violenza. Questo "strumento che il gergo freddo e burocratico della legge definisce un'arma e la magia del sentimento eleva a una pluralità di suggestioni" (Paolo Pillonca), racchiude per il sardo un intero mondo. Tra i pastori non è soltanto un utensile indispensabile in tutte le fasi del lavoro, è anche l'unica posata usata nel pasto quotidiano: con la punta del coltello ci si serve dal piatto di portata per poi adagiare la propria porzione di cibo sulla fetta di pane che funge da piatto… All'occorrenza diventa un passatempo, una distrazione, uno svago: il pastore annoiato, in attesa di riportare le pecore all'ovile, utilizza il proprio coltello per intagliare pezzetti di legno o per incidere disegni sulla corteccia degli alberi sotto i quali, di volta in volta, pazientemente, si siede…. Spesso era il dono che la fidanzata soleva fare al futuro marito nel giorno dell'ufficializzazione del loro amore: coltelli dai manici arabescati, decorati con materiali preziosi quali la madreperla, l'argento e il corallo, dalle lame incise con motivi floreali o simboli d'amore - come il cuore trafitto da una freccia -, veri e propri gioielli che si possono ancora ammirare nei musei sardi. Si tratta comunque di una eccezione perché il coltello, come del resto tutti gli oggetti appuntiti, non poteva essere regalato. Un tal dono, secondo le tacite regole di convivenza tra sardi, avrebbe significato un augurio nefasto; era "permesso" soltanto alla promessa sposa e all'adulto - uno stretto parente o il padrino - che volesse fare un regalo ad un fanciullo. Se ciò non avveniva, il bambino che avesse superato la fase propriamente infantile doveva assolutamente procurarsi la sua resorza - quasi sempre rubandola - per poter così accedere simbolicamente al "mondo dei grandi". Il coltello, allora, diveniva quell'"amico fidato", quel "segno tangibile della propria virilità ", quella "garanzia di dignità ed orgoglio personale", di cui parla Piergiorgio Gometz, che ancora scrive: "nell'incedere incerto della notte è costantemente accarezzato con gesto rassicurante nella tasca, lisciato e riscaldato quasi fosse un oggetto che riflette ansie, paure e trepidazioni di chi lo porta. Il sardo, non solo il pastore, non abbandona mai il suo coltello, quasi unica fonte di sicurezza nel suo fatale andare in una esistenza spesso vissuta nella solitudine di campagne deserte, fedelissimo compagno in tutte le occasioni della festa come nel lavoro quotidiano". -
Carta abrasiva
Cristiano Porqueddu ha risposto a cla nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
La carta abrasiva che ho suggerito è una 3600 quella a cui tu rimandi è 2400. Ma va bene lo stesso. -
Carta abrasiva
Cristiano Porqueddu ha risposto a cla nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
L'unica carta abrasiva per cui vale la pena di spendere qualcosa è questa: http://www.thecompleatsculptor.com/catalog_98/abrasives/micromesh.htm Sotto i 2000 compra la 3M 1500 (09545) che trovi in negozi di ferramenta ben forniti. Io la compro a pacchetti di fogli da 230x140 mm -
Scandalo: è dir poco!
Cristiano Porqueddu ha risposto a ciccio_matera nella discussione Leggi e musica
Proponi e chiederò ai gestori se possibile fare qualcosa. -
trascrizione dall'intavolatura, brano tre ore
Cristiano Porqueddu ha risposto a florinda gaglianone nella discussione Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Non ti preoccupare più di tanto. Sono prove semplici. Quella di trascrizione poi... Per il diploma, ricordo, dovetti interpretare una delle variazioni di Gilardino sulla Follia. Ma in tre ore si fa moltissimo. Un consiglio: leggi tutto quello che puoi e fallo sempre anche in futuro. Ti aiuta nel perfezionare la lettura, la visione del brano (anche senza conoscerlo) e - soprattutto - accelera i processi di apprendimento. -
studio e analisi Noche Oscura, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a florinda gaglianone nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Linda, per favore, Cristiano va benissimo. Le diteggiature proposte da Gilardino sono quasi sempre ideali e funzionali allo Studio. Tuttavia, Gilardino lo sa bene, sono incontentabile e raramente (se non in rari casi) utilizzo la diteggiatura "così com'è". E' una mia caratteristica innata: cerco di plasmare a mio piacere tutto ciò che mi circonda. Questo è uno dei questi rari casi. Lo studio in questione, Noche Oscura, è una brutta bestiaccia specialmente nella sezione "dolce e scuro", parte centrale. Nella sezione "Mosso, quasi rapido" (che, riascoltando la registrazione, effettivamente, è un "rapido" a tutti gli effetti) non effettuo alcuna modifica alla diteggiatura della Mano Destra anche perchè il pollice deve suonare solo ed esclusivamente le note della voce inferiore Ma dai. Metronomo = 112 alla semicroma. Lavoro giornaliero di 10 minuti sulla combinazione e ogni giorno aumenta il metronomo di una tacca. Solo se incontri difficoltà effettiva tieni la stessa velocità per più di un giorno. Nel giro di poche settimane avrai risolto il problema e non solo per questo semplice passaggio. Al tuo posto però concentrerei l'attenzione sul problema di meccanica elementare dell'arpeggio: se hai una difficoltà così marcata per un arpeggio di questo genere (anche se riconosco che in velocità non è cosa semplice) ti consiglio di affrontare il problema alla radice. L'unica variazione alla diteggiatura (mano sinistra) che ho effettuato in questa sezione dello studio è un capotasto parziale (6a e 5a) con il dito 1 nella terza battuta per le note SIb e MIb. Nada mas. Insisti tutti i giorni e buon lavoro.
