Vai al contenuto
NovitĂ  discografiche:

Cristiano Porqueddu

Ammministratori
  • Numero contenuti

    3667
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    151

Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Alberto Mesirca, Giacomo Palazzesi, Leonardo De Marchi e Cristiano Porqueddu interpretano musica di Alfredo Franco. https://soundcloud.com/alfredo_franco/sets/playlist-1
  2. Benvenuto Sebastian sul Forum Italiano di Chitarra Classica. Sentiti libero di pubblicare le novitĂ  della casa editrice nell'apposita sezione del Forum. Buona permanenza.
  3. Si appoggia velocemente, ovviamente.
  4. SÏ Carlo. Barrios è morto nel 1944. Siamo nel 2017 e la sua musica è di pubblico dominio. Questo è lo schema relativo alle leggi sul diritto di autore:
  5. El Ateneo Grand Splendid è una sensazionale libreria nel Barrio Norte, a Buenos Aires. Originariamente era un teatro (il Grand Splendid, appunto) che venne inaugurato nel 1919. Venne riutilizzato come cinema ed infine, nel 2000, la conversione in un gigantesco paradiso per gli amanti della lettura. Una libreria che conta oltre un milione di visite l’anno. Un posto da visitare. Altre informazioni qui > http://www.atlasobscura.com/places/el-ateneo-grand-splendid Fai clic qui per vedere lo slideshow. Leggi l'articolo originale
  6. Le Edizioni Musicali Bèrben di Ancona pubblicano la Passacaglia per Chitarra del compositore italiano Paolo Bozzola, scomparso in giovane età. Grazie a Franco Cavallone, sono entrato in possesso dello spartito inedito lo scorso anno; nel corso dell'Estate del 2016 ho completato il lavoro di revisione e di diteggiatura e da alcuni giorni la composizione è disponibile sul sito dell'editore e nei negozi di musica. Una breve biografia di Paolo Bozzola: Paolo Bozzola (1977-2011) ha conseguito la Laurea in Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo (D.A.M.S.), indirizzo musicale, nel novembre 2001 con votazione 110/110 e lode con la tesi di laurea dal titolo: ”Il commento musicale nel cinema di animazione giapponese”. Nel anno accademico 2000-2001 ha seguito il Master annuale presso la “Scuola di Alto Perfezionamento Musicale” di Saluzzo. Nel 2000 ha conseguito il Diploma di merito al quinto concorso internazionale di composizione chitarristica “Paolo Barsacchi” con il brano “Poco Contorno – passacaglia per chitarra”. Negli anno 2000, 2005 e 2006 ha seguito gliStage a Tokyo per ricerche ed interviste sulle colonne sonore del cinema di animazione giapponese. Nel biennio 1999-2000 ha frequentato e conseguito il Master biennale di “MUSICA ELETTRONICA” presso la Civica Scuola di Milano, sezione musica contemporanea. Nel 1998 ha frequentato il seminario “LA REGISTRAZIONE DEL SUONO NEL CINEMA E NELLA TELEVISIONE” condotto da Bruno Pupparo presso il Cinema Lumière di Bologna. Dal 1994 al 2000 ha studiato composizione con il Maestro Franco Cavallone . Ha lavorato quale responsabile di palco, tecnico audio-video-luci e responsabile di sala presso il teatro S. Giovanni Bosco di Torino dal 2002 al 2011. É stato responsabile di sala per la stagione del Teatro Stabile di Torino presso il teatro Grande Valdocco diTorino dal 2007 al 2008. É autore di testi per canzoni destinate a film ed animazioni su musiche di Kenji Kawai (AUBE Inc. www.kenjikawai.com). É stato il fonico per il progetto discografico “Rainbowmuse” di Shiho Canari di Tokyo dal 2006 al 2011. Nel campo della composizione per la chitarra, oltre al brano per chitarra sola Passacaglia per chitarra ha scritto il brano “CO3” per tre chitarre dedicato al “Trio Sona” (Cavallone-Iamone-Mezzino) che ne ha curato la revisione. Maggiori informazioni: http://www.berben.it Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  7. L'etichetta discografica Brilliant Classics pubblica il CD Easy Studies for Guitar Vol.1 Easy Studies for Guitar è una trilogia di release discografiche dedicata a composizioni di autori del XX e del XXI secolo con scopi prettamente didattici. La distribuzione dell'opera prevede: Easy Studies for Guitar Vol.1 (2016) (Garrido, Koshkin, Smith-Brindle, Tansman) Easy Studies for Guitar Vol.2 (2017) (Tansman, Dodgson, Cavallone, Patachich, Ponce) Easy Studies for Guitar Vol.3 (2019) (Cavallone, Bellomo, Jean Absil, Anton Stingl, Chassain, Patachich, Biberian) In questo primo volume sono contenuti 54 studi per chitarra di Eduardo Garrido (1975), Nikita Koshkin (1956), Reginald Smith-Brindle (1917-2003), e Alexandre Tansman (1897-1986) Una delle recensioni: http://www.cristianoporqueddu.com/8019-recensione-su-guitart-per-easy-studies-for-guitar-vol-1/ Dal sito dell'editore: “The growing library of guitar music on Brilliant Classics already encompasses several albums of etudes and miniatures written for students and amateur players. From rare to well-known, there are the studies of Gangi (BC95204), Tansman (BC95221), Castelnuovo-Tedesco (BC95219) and Gilardino (BC9285), among many others. The Gilardino album features the artistry of guitarist and composer Cristiano Porqueddu, who has made several other well-received albums for Brilliant Classics, including collections of rarely encountered composers in ‘Novecento Guitar Preludes’ (BC9292) and ‘Novecento Guitar Sonatas’ (BC9455), both of which include many first recordings. Reviewing the set of Preludes, MusicWeb International praised the ‘coruscating variety, fine recorded sound and lovingly shaped playing… Porqueddu’s playing is miraculously clean and there’s very little fret noise.’ Porqueddu’s appetite for the unusual and sense of adventure is further confirmed by a new set of ‘Easy Studies for Guitar’, containing music that is as satisfying to listen to as it is relatively unchallenging to master for the intermediate-to-advanced student guitarist. Only Tansman has a currency outside guitarists, but the other three, more contemporary figures speak with powerfully individual voices. The Russian composer-guitarist Nikita Koshkin may be a particularly welcome discovery for non-initiates: born in 1956, he counts the music of Shostakovich and Prokofiev as important early influences, but his own music lies within the Spanish guitar tradition, while employing more modern harmonies and building to climaxes of unexpected tension and drama. Born in Granada in 1975, Eduardo Garrido now teaches and composes in Mexico, and in his studies can also be heard a non-native wildness and urgency, for all that they are sympathetically composed with intermediate students in mind. Master guitarist Cristiano Porqueddu embarks on a praiseworthy and ambitious recording project: Easy Studies for Guitar, works written by famous or less well known composers with the special aim to educate, challenge, develop and entertain the aspiring guitar student. The works focus on certain technical issues disguised as it were in the musical content and its emotions. The first CD contains works by Eduardo Garrido, Nikita Koshkin, Alexandre Tansman and Reginald Smith-Brindle. Cristiano Porqueddu, who already recorded more than 40 CD’s, all of them to great critical acclaim, takes his task seriously, always finding the right atmosphere and character of these delightful musical gems, aided by his immaculate technique. Excellent liner notes written by the artist.” INFO: http://www.brilliantclassics.com/articles/e/easy-studies-for-guitar-volume-1/ La tracklist completa: Eduardo Garrido (1975): “Alebrijes de la ciudad de México – 8 estudios breves para guitarra” Nikita Koshkin (1956): “Da Capo” 24 Easy Pieces Reginald Smith-Brindle (1917-2003): Ten simple preludes Alexandre Tansman (1897-1986): Douze Pièces Faciles pour Guitar Anteprime sul mio canale SoundCloud: Maggiori informazioni: http://www.cristianoporqueddu.com/discography/easy-studies-for-guitar-vol-1/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  8. Nell’imponente produzione musicale del compositore polacco Alexandre Tansman (1897 – 1986) le sue Œuvres pédagogiques sono un tassello di rilievo: insieme ai celebri quaderni per i giovani pianisti, nel suo catalogo figurano composizioni per piano a quattro mani, violino o cello con il piano, due violini e trio. Per lo strumento a sei corde scrive quattro quaderni contenenti ciascuno dodici pièces, pubblicati da Max Eschig (Parigi) nel 1972. I primi due quaderni (recueil no.1 e no.2) sono denominati Douze Morceaux Très Faciles. Il terzo e il quarto quaderno sono invece intitolati Douze Pièces Faciles pour Guitare, qui descritti per sommi capi. Terzo quaderno Nel Tansman - come solo i grandi compositori sono in grado di fare - riesce con pochissime note a far riconoscere il suo stile compositivo contraddistinto da controllo completo della materia armonica e di preziosismi melodici estremamente originali seppur esposti con l’uso di poche note e in ristretti ambiti armonici. La struttura di ogni singola pièce salvo piccole eccezioni è molto semplice e consta di una sezione introduttiva che espone il tema principale, una centrale che si differenzia ora per l’andamento della linea melodica, ora per la struttura polifonica, ora per il diverso ruolo di una voce e la ripresa. Ciascuna sezione viene ripetuta per due volte con l’evidente intenzione di indirizzare lo studio non verso una ricerca di destrezza tecnica ma su elementi di natura interpretativa, timbrica e di fraseggio. Da questo punto di vista, i lavori di Tansman per i giovani interpreti, sono merce rara: pochissimi altri compositori hanno scritto per giovani interpreti studi facili il cui obiettivo è quello di una maturazione esclusivamente interpretativa. Anche in pagine dove è sono richieste all'esecutore minime capacità tecniche (Tarantelle, Toccata) il ruolo determinante è sempre ricoperto da una inconfondibile ed inimitabile fantasia melodica. Quarto quaderno Come già descritto sopra i due recueil fanno parte di un progetto pedagogico più ampio e di rilievo nella produzione di Tansman. Le opere racchiuse in questa seconda raccolta non si discostano dalla prima: nella pur severa costruzione dei singoli acquerelli in forma quasi sempre costante (A – A – B – B – A –A) è nettamente distinguibile la maestria del compositore nell'invenzione di raffinate e gradevoli e melodie a volte supportate da sezioni di accompagnamento, a volte parte di semplici trame polifoniche, a volte rarefatte e appena distinguibili in sezioni ritmiche. Il percorso di dodici composizioni si snoda anche in questo caso in maniera progressiva, ovvero, si va dalla elementare Promenade (Passeggiata) alla più impegnativa Étude (Studio); anche dall'ascolto immediato si può facilmente percepire l’uso variegato di tempi ed atmosfere, queste ultime individuabili grazie a efficaci titoli. Anteprima "Sarabande" da Easy Studies for Guitar Vol.1 of 3 ©2016 Brilliant Classics Leggi la scheda di questo/a articolo sul repertorio
  9. Benvenuto, Andrea. E buona permanenza.
  10. SĂŹ, in linea generale credo sia cosĂŹ.
  11. Sono parametri personali. Per quanto mi riguarda cerco malleabilità del timbro e ricchezza della tavolozza. A seguire morbidezza della tastiera e tenuta di suono. Un dettaglio apparentemente banale che negli anni ho imparato a considerare è il peso complessivo dello strumento.
  12. Naxos pubblica il secondo CD dedicato alla musica del XXI secolo per chitarra di autori spagnoli di Adam Levin. Dal sito dell'editore: This is the second of a four volume series presenting new Spanish works for solo guitar commissioned as part of the acclaimed guitarist, Adam Levin’s residency in Spain. Amongst a wealth of exciting new names there are also some established composers such as Balada, whose imaginative re-invention of Granados’s Danzas españolas opens the recording, García Abril and Casablancas, already made familiar through an extensive catalogue of recordings on Naxos. Volume 1 [Naxos 8.573024] was hailed by Scene Magazine as “one of the essential collections of solo instrumental performance released in the past 50 years”. La tracklist: Maggiori informazioni: https://www.amazon.com/dp/B01K68F2CG/_encoding=UTF8?ref=exp_inf_pl_cristianoporqueddu Leggi la scheda di questo/a novità discografica
  13. Ciao Mattia. Benvenuto. Cosa intendi per "valutare" il tuo strumento?
  14. La nuova registrazione dei 22 Studi per chitarra di Mario Gangi a cura di Andrea Pace. Dal sito dell'editore: This is only the second complete recording of the 22 studies by Mario Gangi (1923-2010), and the first to have international distribution. Gangi wrote them towards the climax of his professional career as one of the most renowned guitarists in postwar Italy. He gave first performances of works by his fellow Italians Ennio Porrino and Goffredo Petrassi, among others, but this album grows from his lasting work as a teacher at the conservatories of Rome and Naples. Ricordi published his three-volume method which gathers up the fruits of decades of experience as a performer and teacher. The last part is dedicated to this set of 22 studies. Gangi devoted special attention to techniques pertaining to the left hand: fixed and barre chords, polyphony, scales and legato. In addition he developed exercises for perfecting advanced arpeggios, repeated notes and melodic thumb position. However, even the most casual attention paid to the album, and to Enrico Pace’s sensitive performance, will reveal to the listener that these studies are so much more than technical exercises, but fine, free-standing pieces in their own right. Admitting the influence of jazz and the Latin-American world of Astor Piazzolla and Villa-Lobos, they are unfailingly tuneful, readily capturing a mood whether snappy (the Seventh in particular) or often surprisingly rhapsodic: in this regard the first study sets the tone for the set as a whole. ‘Small masterpieces,’ Pace calls them in his booklet note, ‘small works of art in their own right, pieces that can hold their own in concert halls’; they will find an appeal way beyond the specialised guitar market. Mario Gangi (1923-2010) was one of the most important protagonists of the guitar in 20th century Italy. A performer of world rank he also did extensive scholarly work to promote the publication and performances of contemporary guitar works. The 22 Studies by Gangi deal with every technical aspect of the guitar technique: scales, arpeggios, repeated notes, polyphony, melodic use of the thumb. But far from being dry exercises they reveal a warm musical personality, which imbued the 20th century influences of Jazz, Latin-America, and the European guitar tradition. Played with consummate skill and feeling by master guitarist Andrea Pace, who already recorded successfully for Brilliant Classics works by Mario Castelnuovo-Tedesco (BC94833). Maggiori informazioni: http://www.brilliantclassics.com/articles/g/gangi-22-studies-for-guitar/ Guarda l'articolo nell'archivio delle Novità Discografiche
  15. Brilliant Classics pubblica una nuova release dedicata alla musica originale per chitarra. Si tratta del nuovo CD del chitarrista italiano Flavio Apro dedicato alla musica di Napoléon Coste. --- The extensive catalogue of guitar music issued by Brilliant Classics already includes music by Napoléon Coste within an album of duets (BC93898). He appeared (as he does on the album) in company with his teacher Fernando Sor in concert. Indeed after a prodigious start he became a Liszt of the guitar, appearing to acclaim around Europe until both a bad accident in 1863, and the decline of interest in the guitar in the latter half of the 19th century, robbed him of his performing career. Thus Coste turned to teaching, and in that capacity wrote the studies on this album which have never been recorded before as a complete entity. They were not written as a set but during the last two decades of his life, and thus they reveal both the growth of Coste as a mature composer and musician, and his talent for incorporating romantic subtleties of harmony with the pedagogy of the instrument. The composer supplied a self-deprecating introduction: ‘modest productions (…) dedicated to talented amateur players and former students, whose memory is precious to the author’, but the Etudes are true concert pieces, amounting to a mini-treatise on Romantic harmony and musical forms used in Europe at the time. Coste wrote the Etudes for a seven-stringed instrument; playing them on a six-stringed Classical guitar, Flávio Apro has devised his own innovative solutions, which further enhance Coste’s intended technical challenges. The Op.30 Serenade, however, dates from seven years before the abrupt end to the composer’s concert career and is thus more ebullient in tone: a through-composed, 10-minute work of impressionistic imitation which takes in both Spanish and French influences from operetta to Bolero before a grand finale. This is Flávio Apro’s third album for Brilliant Classics, after the success of Nocturne (BC94875) and The Brazilian Guitar (BC94810). Napoleon Coste (1805-1883) was one of the most important and influential protagonists of the guitar in the 19th century. He was a prodigy, touring Europe in his early years giving highly successful concerts, publishing his own music, inventing new types of guitars and hybrid instruments such as the Heptacode and Decacorde, a musicologist and a highly respected teacher. His most important oeuvre for the guitar are the “25 Etudes de Genre”, concert pieces composed over the whole period of his life, miniatures of great attraction, charm, melodic inventiveness and virtuosity. Also included is the Grande Sérénade Op. 30, a multi-movement concert piece to show off the player’s skills and sentiment. Played with great conviction, technical command and apparent joy by the wonderful Flávio Apro, one of Brazil’s foremost guitarists, who already successfully recorded for Brilliant Classics: “Nocturne” (BC 94875) and “The Brazilian Guitar” (BC 94810). --- Maggiori informazioni: http://www.brilliantclassics.com/articles/c/coste-guitar-music/ Guarda l'articolo nell'archivio delle Novità Discografiche
  16. Le edizioni musicali Bèrben iniziano la produzione e distribuzione della mia composizione “Metamorfosis de la soledad – Su uno studio di Angelo Gilardino” (Omaggio a Gastone Cecconello). La composizione, dedicata al chitarrista italiano @Alberto Mesirca e vincitrice del Primo Premio al Changsha International Composition Competition 2016, in Cina, è stata utilizzata per il corto-documentario del regista Manuele Cecconello proprio sulla figura del padre pittore Gastone. Maggiori informazioni: http://www.berben.it Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  17. Edison Denisov o Denissow (1929-1996) è un compositore che ho iniziato a conoscere nel corso dell’estate del 2015 grazie alla sua Sonata per chitarra sola inclusa nel progetto discografico Russian Guitar Music of XX and XXI century. Lasciando fuori il suo Chamber Concerto, il compositore russo ha lasciato dodici concerti per strumento solista tra i quali cello, piano, violino, viola, clarinetto, flauto, sassofono e chitarra. Nel corso della ricerca effettuata sulla sua musica ho naturalmente messo la lente su quest’ultimo e posso affermare che il Konzert für Gitarre und Orchester (Concerto per chitarra e orchestra) è un’esperienza di ascolto davvero notevole! L’organico: 4 flauti corno inglese 4 clarinetti di si fagotto 4 trombe in si percussioni: 3 trinangoli, 5 piatti sospesi, 3 tam-tam, crotali, campanelli, campane, vibrafono arpa celesta cembalo (amplificato con microfono) piano chitarra sola violini I, II viole violoncelli contrabbassi Continua a leggere: http://www.cristianoporqueddu.com/7473-il-concerto-per-chitarra-e-orchestra-di-edison-denisov/
  18. Se si osserva da lontano il dipinto “The Harvesters” di Pieter Bruegel il Vecchio (1525 – 1569) sembra di essere davanti ad una sonnolenta e tranquilla scena pastorale. Ma si può credere che ci si trova davanti ad una rocambolesca fuga di ladri, un gioco che include oche morte e persino alcuni monaci nudi? Grazie alla scansione Gigapixel (altissima risoluzione) dalla collezione del Metropolitan Museum of Art possiamo osservare dettagli e scene che fanno da contorno al soggetto principale del dipinto, un veloce pasto di lavoratori. Una delle più tremende è un gioco che sembra intrattenere un gruppo di abitanti e dei bambini con un’oca appesa per il collo Nessun indizio dal mare all’orizzonte nel quale navigano immerse in una misteriosa foschia delle barche. Nel mezzo del dipinto si può intravedere una piccola piscina naturale. E se si guarda bene ci sono dei monaci che, nudi, fanno il bagno. Ed infine un gioco in un ipotetico castello o loschi soggetti che rubano in un frutteto? La BBC, nella serie Moving Pictures, ha dedicato una intera puntata all’osservazione di questo dipinto. Da non perdere. Leggi l'articolo originale
  19. Alexander Mikhaylovich Ivanov-Kramskoy (1912-1973) era un chitarrista-compositore nato a Mosca e che dopo aver frequentato corsi di violino e piano, nel 1931-1932 studiò musica per chitarra (esacorde) con Piotr Spiridonovich Agafoshin (1874-1950), allievo di AndrÊs Segovia durante i tour che il maestro spagnolo tenne in Unione Sovietica tra il 1926 e il 1936. Continua a leggere: I due Preludi sono inclusi nella tracklist del progetto discografico Russian Guitar Music e nei giorni scorsi ne ho terminato la registrazione. Pubblico qui in anteprima, per i lettori del Forum il Preludio in mi minore. Leggi l'articolo originale
  20. Brilliant Classics pubblica un nuovo CD dedicato alla musica del XIX secolo per chitarra: 19th century guitar music. L'interprete è il chitarrista italiano Luigi Attademo. La tracklist è la seguente: A guitar compilation out of the ordinary: full of Mediterranean fire and foot-tapping rhythms, but in the context of a historically informed journey through the cultural landscape of the guitar’s spiritual home in the 19th century, and played on original instruments of the time by a musician who has thoroughly researched the technique and technical developments necessary for performances fully within the idiom. There is even a first recording, most unusually for this often-heard repertoire: the Sonatina by Giuseppe Anelli, a guitarist and composer from Turin who probably published these pieces in 1809. The best-known names on this album are Mauro Giuliani and his rival Fernando Sor, both being famed through the capitals of Europe as virtuoso guitarists in the first decades of the 19th century. Giuliani’s Capricci Op.20 are a synthesis of his musical style, full of virtuoso passages and feature a delightful melodic vein that clearly derives from the bel canto tradition. Meanwhile the Fantasia Op.21 and the Variations Op.9 arefine examples of Sor’s style, with their implicit references to Mozart and Haydn as sources of inspiration. Less familiar to us now is Dionisio Aguado, who was in Paris during the 1830s. His renown as a composer is less widespread than that of Sor, perhaps because he spent much of his life writing a teaching method (published in 1849) that embodies not only a synthesis of his technical vision of the instrument, but also an aesthetics of sound and an approach to interpretation that are distinctly modern in concept. The guitar’s technological innovations are more evident in the music of Napoléon Coste, a student of Sor who devised a seven-stringed guitar that responded to the need for greater timbral and harmonic variety, offering extended richness in the lower register. Le Tournoi, a ‘Fantasie chevaleresque’, was conceived for this type of instrument, and derives directly from the programmatic music typical of the romantic symphonic repertoire. It is no coincidence that the piece was dedicated to Hector Berlioz. In the beginning of the 19th century the guitar gained a widespread popularity. The technical developments of the instrument led composers to take it seriously and compositions began to appear regularly. This CD offers a survey of the most important guitar composers of the 19th century: Mauro Giuliani, Napoleon Coste, Giuseppe Anelli, Luigi Legnani and Fernando Sor: music of classical Viennese background, spiced up by the colouristic possibilities of the instrument, charming, witty and pleasing to the salon audiences. Maggiori informazioni: http://www.brilliantclassics.com/articles/other/19th-century-guitar-music/ Guarda l'articolo nell'archivio delle Novità Discografiche
  21. Forse anche a causa del fatto che l’imprinting musicale avvenne in ambiti tutt’altro che classici, l’intera produzione musicale per chitarra del compositore russo Nikita Koshkin (1956) è intrisa di un forte spirito drammatico ma allo stesso tempo di elementi fantasiosi e ironici. Autore di musica per chitarra sia solista che in formazioni da camera e di concerti per chitarra e orchestra, il compositore moscovita pubblica “Da Capo”, 24 Easy Pieces con le americane Editions Orphée nel 2001 e seppur composta da brani di facile esecuzione e ascolto, la serie è una visione in miniatura dell’intero mondo Koshkiniano. In ogni studio, anche quello più breve, si rilevano evidenti tracce del modo con cui il compositore tratta lo strumento dal punto di vista melodico e timbrico: se è facile riconoscere elementi di musica popolare (ad esempio Ukrainian Folk Song, Jota, Polka, Choros) o l’uso di forme diverse (Valzer, Giga, Aria) è anche piacevole rilevare riferimenti parodici a compositori del passato, onomatopee musicali, richiami ad altri generi e persino riferimenti alla mitologia greca. Koshkin modella i semplici costrutti musicali dell’intera serie trasformando la chitarra in un vero e proprio giocattolo sonoro e, nei limiti consentiti dal breve spazio di ogni studio, riesce a rendere l’idea della sua concezione della musica per chitarra. La raccolta di studi "Da Capo" è inclusa nella tracklist della mia release discografica Easy Studies for Guitar. View full article on repertoire
  22. Quando nel 1978 John W. Dwarte scrive la prefazione ai Ten Simple Preludes del compositore britannico Reginald Smith-Brindle (1917-2003) non lascia spazio a dubbi: “C’è poca musica che prepara i giovani interpreti alle atmosfere sonore del XX secolo; la maggioranza della musica disponibile è destinata ad interpreti di livello avanzato e questo causa gravi problemi di comprensione all’allievo abituato a suonare solo musica dell’Ottocento”. L’anno dopo le australiane Universal Edition pubblicavano i Ten Simple Preludes basati sul linguaggio dodecafonico ed è prezioso constatare che la loro stesura e la loro pubblicazione arrivano pochi anni dopo la celebre pubblicazione dello stesso Smith-Brindle The New Music: The avant garde since 1945 in cui il compositore spiega in che modo la musica del suo tempo va letta, interpretata ed ascoltata. I Preludes si snodano su costrutti musicali che vanno concepiti come facenti parte di un unico percorso che ha inizio nell’etereo The Harmony of Peace e termina nel torbido Arpeggios passando per contrappunti, evocazioni di canti lontani. Il cammino si snoda attraverso atmosfere cupe e paesaggi sapientemente oscurati e illuminati: l’uso dei cromatismi, degli ostinati, delle parti late e della polifonia va ad arricchire con estrema delicatezza la tavolozza timbrica della chitarra che, in questo contesto, assume una fisicità quasi eterea. Il camminare sui sogni di William Butler Yeats trova una realizzazione uditiva in queste pagine. I Ten Simple Preludes di Reginald Smith-Brindle sono inclusi nella tracklist della mia release discografica Easy Studies for Guitar Vol.1. Leggi la scheda di questo/a articolo sul repertorio
  23. Formatosi presso la scuola madrilena il chitarrista-compositore granadino Eduardo Garrido (1975) subisce l’influenza di compositori come Leo Brouwer e Antón García Abril in particolar modo nella rielaborazione della musica popolare. La sua produzione musicale include composizioni per chitarra sola, in formazioni da camera ed un concerto per chitarra e orchestra. La sua vita artistica si svolge a Città del Messico dove, nel 2009, influenzato dalle molteplici e colorite tradizioni messicane, scrive Alebrijes de la Ciudad de México – 8 Estudios breves a la Memoria de Jorge Juárez Rojas. Un alebrije è una grande scultura di cartapesta dipinta con colori accesi e contrastanti; rappresenta quasi sempre creature fantastiche e fa parte della cultura folk messicana. Garrido filtra trasforma l’osservazione di un elemento reale attraverso un prisma timbrico proprio della chitarra, sfruttando abilmente le doti idiomatiche dello strumento, colorando ogni frase ed ogni periodo in modo singolare e delineando con chiarezza i confini di ciascun estudio con una forte caratterizzazione legata alla pulsazione ritmica. Tale caratterizzazione è messa in rilievo anche dal modo in cui il compositore accosta le composizioni (Sosegado / Danzante, Enigmatico / Inquieto, Festivo / Melanconico e Reflexivo / Agitado) dando forma, di fatto, ad un percorso d’ascolto che si articola in otto frammenti in continua oscillazione tra fissità e movimento. Mi sto occupando della revisione e la diteggiatura di questi 8 Estudios, ad oggi ancora inediti. La loro pubblicazione è prevista nei prossimi mesi. La raccolta di studi "Alebrijes de la ciudad de México" è inclusa nella tracklist della mia release discografica Easy Studies for Guitar. View full article on repertoire
  24. Le Da Vinci Editions pubblicano il nuovo Metodo per chitarra del chitarrista-compositore Marco Giannoni. Pagine: 59. Prezzo: 30,90 EUR Link su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B01LZJ4TYM Dalla prefazione: "Questo Metodo vuole essere un testo calibrato sui bisogni degli allievi nella primissima fase di studio della chitarra, senza dare per scontato che essi siano giovani o giovanissimi. [...]" (Marco Giannoni, 2016) Maggiori informazioni: https://davinci-edition.com/methods/ Leggi la scheda di questo/a pubblicazione
  25. Il compositore piemontese contemporaneo Franco Cavallone mi dedica una serie di sei splendidi e delicatissimi acquerelli per chitarra sola dal titolo Liriche d’Autunno. Le composizioni sono tutte di breve durata ed hanno come leitmotiv la capacità espressiva della chitarra posta sotto diverse luci, osservata da diverse angolazioni. Continua a leggere: http://www.cristianoporqueddu.com/7292-le-sei-liriche-dautunno-di-franco-cavallone/
×
×
  • Aggiungi...

Informazioni importanti

Usando il Forum dichiari di essere d'accordo con i nostri Terms of Use.