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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. E' questo? 1. '12 Etudes Op. 6' 2. '12 Etudes Op. 29' (Fernando Sor) 3. 'Notturno Op. 19 'Reverie' 4. 'Rondo Caprice Op. 20 'Fete Villageoise' 5. '1st Air Varié Op. 21' 6. '2nd Air Varié Op. 22' 7. 'Introduction et Caprice Op. 23' (Giulio Regondi) 8. 'Works for 7-String Guitar' (Vasilii Stepanovich Sarenko) 9. 'Royal Winter Music (Two Sonatas on Shakespearean Characters for Guitar)' (Hans Werner Henze)
  2. Mi inviti a nozze, amico Matanya. Sai bene quanto tenga a questo lato della composizione e sai bene della mia allergia alle trascrizioni 'a tutti i costi'.
  3. Al catalogo delle edizioni Orphée si aggiunge una raccolta di sei duo per chitarra op.17 che François de Fossa scrisse basandosi su sei quartetti di don Enrique de Atayde y Portugal, compositore della fine del XVIII secolo. Da questo link si possono leggere informazioni su François de Fossa Da questa pagina è possibile procedere all'acquisto.
  4. Fatto. Ricorda sempre, come ha scritto prf83, che il tag funziona solo con link che iniziano con http://www.youtube e non con http://it.youtube
  5. Non sapevo che esistesse della musica identificabile dal procedere dei bassi. La musica New Age (strettamente legata al movimento culturale omonimo) ha lo scopo di mescolare stili diversi avvalendosi del risultato sonoro derivante dal pop, dal jazz, dalla musica elettronica e persino dalla musica etnica. In questa sonata (e le due righe che ho pubblicato in anteprima sono davvero poche per poter dare una definizione così generica), si può piuttosto gustare la sonorità di un Prokof'ev, ecco, ma - glielo garantisco - non c'è traccia di New Age.
  6. Angelo Gilardino ha terminato la composizione dell'ultimo lavoro "Winter Tales". Si tratta di una sonata per chitarra eptacorde che ho avuto il piacere di leggere proprio stamattina. Si tratta di un nuovo lavoro del filone 'russo' del compositore vercellese qui portato all'estremo sia dal punto di vista della ricerca sui registri sia da quello della costruzione. I tre movimenti sono legati tra loro dalla caratteristica della narrazione, della leyenda. Il primo tempo è imponente; scrittura solida e con richiami alla mente di memorie ben nitide. Osservazione pura costruita su una polifonia nitida. Il secondo tempo, 'A Fairy Tale', ha invece uno stampo ancor più espressionista ma con una realtà non più presente. Ossessivo per certi versi con una cellula ritmica che ricorda lo scorrere del tempo, il battito del cuore. Forse lo scorrere della vita stessa ma in un panorama quasi incantato dove piccoli movimenti sgretolano l'immobilità circostante. Il terzo tempo 'Spring Winds' è una toccata vera e propria. Un continuo di semicrome sui registri bassi interrotto da sprazzi di luce (come il sole che passa tra i rami mossi dal vento). L'elemento fondamentale, la fluidità e il moto perpetuo (Gilardino spesso da la sensazione di comporre e rappresentare inserendosi in un ambiente che già esiste offrendo un'istantanea che abbraccia più dettagli possibile ma che sembra non avere ne' inizio ne' fine) mettono alla frusta le capacità interpretative ed esecutive. Gilardino ha scritto per una chitarra eptacorde ma il sottoscritto è già al lavoro per scrivere una diteggiatura che possa funzionare anche sulle chitarre a sei corde (accordatura RE SOL RE SOL SI RE). Il lavoro verrà pubblicato dalle edizioni Bérben.
  7. Procedo all'ordine e leggo. Grazie per la segnalazione.
  8. Mentre noi occidentali diamo la caccia a malattie immaginarie e ci preoccupiamo di un pollo o di uno struzzo morto per ragioni sconosciute, ecco cosa accade veramente nel mondo: Altro che l'influenza dei polli e dei gabbiani e dei tacchini.
  9. Le mie ricerche mi hanno portato proprio alla scoperta della chiusura della Symphonia Verlag e l'impossibilità di reperire la musica da loro pubblicata. Ho contattato molte persone per recuperare la musica e tutti (direttori di conservatorio, bibliotecari, concertisti) sono stati molto gentili nel fornirmi coordinate per avere una copia del Concerto. Fra tutti ringrazio Stefania Porrino, la figlia del compositore, che con grande disponibilità mi fornì una serie di nominativi di biblioteche di conservatorio che potevano avere il Concerto nel catalogo. Gilardino poi con un virtuosismo è stato determinante, come al solito, e ha trovato la copia del manoscritto. Meglio di qualsiasi altra edizione. Le indicazioni di agogica e dinamica sono del compositore. La diteggiatura della mano sinistra e della mano destra è del sottoscritto. E' tempo che gli interpreti gli dedichino attenzione. E' tempo che qualcun altro lo esegua.
  10. Vediamo se ho capito, Andrea: una dicitura che preveda l'errore interpretativo dell'esecutore?
  11. Tecnicamente ne farai un sol boccone. Non ci sono grosse difficoltà. Le difficoltà arrivano (e seriamente) quando si deve dar voce allo strumento. Porrino non conosceva bene la chitarra ma componeva in modo magistrale.
  12. Finalmente, dopo quasi 6 mesi di interruzione, posso riprendere a lavorare sul Concerto dell'Argentarola di Ennio Porrino. Sono entrato in possesso del manoscritto di Porrino (credo non esista una copia a stampa) della parte per chitarra sola e la riduzione del concerto per chitarra e pianoforte. L'orchestrazione (la riduzione non è certo un buon punto di partenza per valutarla) sembra eccellente e anche se non vado pazzo per le composizioni seriali questa sembra che funzioni. Sembra che, purtroppo, che il compositore non conoscesse a fondo lo strumento a sei corde: salti improbabili e inevitabili nonostante uno studio approfondito, 'crescendo' con tanto di 'rasgueado' portati al culmine per sottrazione di note invece che per addizione e altri dettagli che lo rendono di difficile esecuzione non tanto chitarristicamente parlando, quanto nella fusione delle parti. Ho finito oggi di diteggiare il primo e il secondo tempo, lavoro iniziato in Giugno durante i concerti estivi all'estero, e volevo condividere con voi queste impressioni.
  13. Non mi risulta abbia altri nomi.
  14. A me sembra che esageri, ma prendo atto che ti piace Moretti.
  15. Per me è veleno solo tenerla accesa. A meno che non ci sia nel lettore DVD un bel film.
  16. ok, viaggi sulla lunga distanza. morbosa non mi sembra un termine confacente: ci fossero orde di chitarristi attenti ad indagare la letteratura chitarristica che si va formando vivremmo nel migliore dei mondi possibili...giusto per rimembrare Voltaire...in questi tempi mi sembra d'uopo. Lo strumento è il suo repertorio e la chitarra non è Piazzolla o Granados o Albeniz. C'è un immenso universo di composizioni originali, scritte per le sei corde che meritano di essere lette. E mi piace pensare che esistono persone che scrivono per lo strumento che suono. Se la musica è scritta bene, la leggo sempre volentieri. Di sera, dopo cena, con un buon bicchiere di vino della cantina di mio padre.
  17. Mi sembra un paragone azzardato. Questa composizione non ha nulla a che vedere con le due Sonate di Delpriora. beh Cristiano questa volta il brano mi è piaciuto,penso che lo comprero'....ognuno ha i suoi gusti Perchè le è piaciuto?
  18. Mi sembra un paragone azzardato. Questa composizione non ha nulla a che vedere con le due Sonate di Delpriora.
  19. No, Alfredo. Il repertorio dei prossimi CD è chiaro da molto tempo. Sono vittima della mia morbosa curiosità e ricerca di repertorio originale per chitarra. Mi piace leggere musica e per chitarra ce n'è tanta.
  20. Ieri sera ho letto per la prima volta "Tolkien gesture" del compositore irlandese Alan Mearns. A dire la verità - succede raramente ma succede - ero sempre stato un po' titubante a causa dei titoli delle parti (che rimandano al tomo di Toklien). La composizione, una suite di movimenti indipendenti e privi di legami tematici, è composta da Mirkwood Forest (dark, mysterious) (in anteprima in questo messaggio) Queen Galadriel (luminous, harp like) Treebeard (slow, cumbersome) Wraiths (menacing, agitated) Gandalf escapes on the Great Eagle (ad libitum) Dance of Rivendell (lively, mischievous) Le idee sono tutto sommato buone (specie in Queen Galadriel e in Dance of Rivendell) ma gli sviluppi rimangono soffocati se non inesistenti. Peccato perchè la scrittura, anche se non originalissima, è ottima. L'opera è pubblicata da MelBay (http://www.melbay.com/)
  21. http://delpriora.com/ Ecco la "Royal Weeny Musik"
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