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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu
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NewCD-Rossiniane, Pot-Pourri (complete), Maccari-Pugliese
Cristiano Porqueddu ha pubblicato una discussione in Novità discografiche
Rossiniane, Pot-Pourri (complete): il cofanetto di 3 CD è stato pubblicato da Brilliant Classics. Contiene le sei Rossiniane e i sei Pot Pourri, la Grand Ouverture e la Gran Sonata Eroica di Mauro Giuliani. Per l'occasione abbiamo suonato da soli e non in duo (come suppongo abbiate arguito). Anteprime: https://itunes.apple.com/it/album/giuliani-rossiniane-pot-pourri/id792649583 Maggiori informazioni: http://www.brilliantclassics.com/articles/g/giuliani-rossiniane-pot-pourri-complete/ Leggi la scheda di questo/a novità discografica-
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Metodo di Dionisio Aguado. Esiste?
una discussione ha risposto a Cristiano Porqueddu in Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
... e qui invece il link per il download del metodo di Dionisio Aguado in formato PDF: http://www.cristianoporqueddu.com/FileArchive/Scores/MetodoAguado_Urtext.pdf La versione francese completa del metodo non è questa a cui ti riferisci nel link, ma bensì la seguente divisa in due parti scaricabili dalla raccolta Rischel conservata nella biblioteca danese: http://www2.kb.dk/elib/noder/rischel/RIBS0016-1.pdf http://www2.kb.dk/elib/noder/rischel/RIBS0016-2.pdf Saluti Piero Viti Grazie Piero. Questo succede a non verificare i link. -
Metodo di Dionisio Aguado. Esiste?
una discussione ha risposto a Cristiano Porqueddu in Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Link diretto al sito della Biblioteca: http://www.muslib.se/ebibliotek/boije/indexeng.htm e qui invece il link per il download del metodo di Dionisio Aguado in formato PDF: http://www.cristianoporqueddu.com/FileArchive/Scores/MetodoAguado_Urtext.pdf -
Metodo di Dionisio Aguado. Esiste?
una discussione ha risposto a Cristiano Porqueddu in Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Che il post fosse stato inviato alla sezione 'dilettanti' o alla sezione 'consigli per il concertismo' non avrebbe fatto differenza. L'importanza della conoscenza del testo non ha niente a che vedere con la preparazione tecnica dell'interprete. Non vedo come si possa fare altrimenti: un insegnante deve mettere in condizioni l'allievo di lavorare sul testo (musicale o didattico che sia fa poca differenza) che il compositore ha forgiato e, successivamente, sulle relative revisioni. Partire da un testo alterato (e parlo per esperienza diretta su alcuni brani che fanno parte del mio repertorio) per poi leggere e prendere atto di una diversa visione 'originale' è disarmante. Avere potenzialmente davanti al monitor decine di migliaia di pagine di manoscritti, biblioteche onLine e molto altro è una possibilità che fino a dieci anni fa apparteneva agli scritti di fantascienza: è cosa saggia fare in modo che questa possibilità consenta un delineamento di un profilo più deciso dello strumento e del suo repertorio a partire dai primi anni di studio. -
Dedicato ai chitarristi... alla frutta.
Cristiano Porqueddu ha pubblicato una discussione in Rigorosamente Off-Topic
Potevo non pubblicarla? Buon fine settimana a tutti. CP -
Metodo di Dionisio Aguado. Esiste?
una discussione ha risposto a Cristiano Porqueddu in Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Semplicemente perchè sono state citate le edizioni che riportano i manoscritti (urtext). -
Metodo di Dionisio Aguado. Esiste?
una discussione ha risposto a Cristiano Porqueddu in Quinto anno, Ottavo anno, Diploma
Esempio meno calzante non potevi farlo, Roberto. Uso il fiammifero, certo, perché so che il risultato è lo stesso che otterrei sfregando due bastoncini di legno. Nel caso di musiche originali scritte per chitarra o di metodi non vedo come si possa preferire una revisione ad un originale, peraltro a priori, senza avere la più pallida idea di ciò che il compositore o didatta, nel caso di metodi, ha scritto. Non leggo da nessuna parte la messa in dubbio la qualità del lavoro di Mario Gangi e Carlo Carfagna. Perchè invece di agitare bandiere non argomentiamo sulla base delle conoscenze? Uno studente del V anno, con l'ovvio aiuto del docente, deve proprio essere in grado di conoscere la differenza tra quello che il compositore ha scritto e quello che il revisore ha corretto o il suo repertorio sarà composto da punti di vista, non dalla musica per chitarra. Il lavoro dell'insegnante, manoscritti alla mano, è quello di selezionare delle revisioni da sottoporre all'allievo con lezioni basate sul perché degli interventi del revisore. Il primo esempio all'altezza di un allievo di V anno che mi viene in mente è leggere gli studi di Heitor Villa Lobos dalle edizioni Schott un'altra dai manoscritti; chi esegue musica scritta per il suo strumento (primo anno o diplomando) deve sapere chi ha scritto e che cosa ha scritto: il repertorio di uno strumento è la sua identità . Che poi vi siano delle revisioni valide nessuno lo mette in dubbio, ma mettiamo sul tavolo sempre entrambe le cose. "se ogni volta che questi dovesse studiare un nuovo brano, fosse costretto ad andare a ricercare tutti gli originali prima di affrontarne lo studio" E' proprio il modo di procedere corretto! Dopodichè ci si procurano tutte le revisioni che si ha il tempo di leggere per valutare (anche con l'aiuto di un docente, nel caso di allievi ai primi anni) le soluzioni adottate incluse le diteggiature le alterazioni alla scrittura e (ahimè) i tagli. -
pubblicazione Duo per chitarra, Antoine de Lhoyer
Cristiano Porqueddu ha pubblicato una discussione in Altre discussioni sul repertorio
Le Edizioni Chanterelle hanno recentemente pubblicato un set di tre volumi con CD di musiche per duo di chitarra del compositore Antoine de Lhoyer ISBN : M-2047-0206-0 Prezzo: 69,90 € Codice prodotto: ECH1010 Link per l'acquisto: https://www.chanterelle.com/shop/ -
L'ultimo anno per i privatisti
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Leggi e musica
Sei stato molto esaustivo, Lucio. Grazie. -
L'ultimo anno per i privatisti
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Leggi e musica
Grazie per il tuo intervento, Lucio. Perchè dici che l'attuazione è cosa complessa? La "riforma" di tutto ciò che precede la fascia alta (Livelli I e II) non dovrebbe più essere una preoccupazione dell'istituzione o mi sbaglio? -
Capriccio Diabolico eseguito da Thomas
Cristiano Porqueddu ha risposto a Salvo nella discussione Interpretazioni
Da qui il mio uso del condizionale. -
Capriccio Diabolico eseguito da Thomas
Cristiano Porqueddu ha risposto a Salvo nella discussione Interpretazioni
Dovrebbe servire a migliorare la stabilità dell'avambraccio. -
pubblicazione Sonata di Lagonegro, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Della Sonata? -
Così per farsi due risate.
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pubblicazione Sonata di Lagonegro, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Meraviglioso. Grazie Fabio. E' l'idea che fugge al materiale. -
pubblicazione Sonata di Lagonegro, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Questa frase Cristiano significa che la diteggiatura l'hai scritta tenendo presente i lavori precedenti e un certo "stile"Gilardino? Sarebbe una noia mortale, Giorgio. Diteggiatura, agogica, dinamica, interpretazione e tutto quello con cui si può personalizzare una composizione di qualsiasi autore sono elementi importanti, si, ma marginali. Chi interpreta si trasforma in tramite tra la musica e l'ascoltatore e ogni dettaglio tangibile deve potersi perdere. Mi sforzerò di non essere noioso. Per me, è un compositore colui conosce lo strumento, riesce a reinventarlo anche con sole otto battute e a renderlo un'arnese da musica vero e proprio, indipendentemente dalla sua fisicità intesa come idiomaticità che, ahimè, nei compositori contemporanei sembra essere divenuta l'unico totem attorno a cui pregare. Prima di essere frainteso: non reputo l'idiomaticità una caratteristica poco importante - anzi! - ma sostengo da sempre che faccia parte di un'insieme di elementi che concorrono a completare l'opera. E' anche grazie all'idiomaticità che l'interprete deve poter costruire una propria visione basata sulla propria cultura (musicale e non), sensibilità e bravura esecutiva e piegare il brano a ciò che ritiene migliore. Un esempio su tutti lo hai avuto leggendo il mio post sulla Sonata: Gilardino dice che il suo ultimo lavoro è stato scritto pensando al santuario di Lagonegro e nessuno oggi o domani potrà mai sostenere il contrario, ma sa anche bene che la lettura di una composizione del genere non ha luogo, né tempo né spazio e che mentre il sottoscritto la re-inventa sulla cittadina umbra, domani, un altro chitarrista lo assocerà a un testo poetico, un dipinto, un ricordo. Tutto questo per dirti che ogni volta che leggo un lavoro di questo livello costruisco un vero e proprio microcosmo intorno all'aria che trasformo in musica e che l'unico riferimento che ho è l'immagine mentale che si forma dopo la pronuncia dell'incipit di un testo, di un tema o di uno sviluppo motivico particolarmente ardito e che lo 'stile', se esiste, viene a galla da solo. Ma nessun mio intervento è effettuato in base a scelte fatte in passato. Lo stile di Gilardino? Come chiedersi se vi sia logica matematica nella formazione delle nubi, per quanto mi riguarda. La costruzione artistica del compositore vercellese non va verso l'autocelebrazione (lo potrebbe fare in ogni istante) ma verso una continua ed imperterrita interrogazione. Domanda allo strumento, scava nel suo animo scuro, manipola il suono ed esige risposte pronte indipendentemente dalla dalla pasta materica utilizzata per costruire. Ed è un modo di comporre che sublima la musica, la solleva letteralmente dallo strumento e mi ricorda il motivo per cui ho scelto di fare questo lavoro. Non ne ho idea ma ai fini pratici non ha grande importanza conoscere la risposta perchè qualsiasi essa sia l'obiettivo non è il segno o la rappresentazione della musica ma la sua pronuncia. Pensa solo che quando lavoravo alla Quinta Serie di Studi era più il tempo che passavo con la testa tra le mani, i gomiti sul tavolino e la musica sotto il naso che quello a ripulire le legature e perfezionare i salti (anzi, saltacci) di posizione. Che vuoi che m'importasse delle dita? Lì c'erano note e andavano eseguite. A qualsiasi costo. Io non credo che avendo letto moltissima (mi manca molto della musica da camera) musica di Gilardino sia in grado di poter fraseggiare meglio di te una sua nuova composizione. Non si tratta di tempo dedicato o quantità di lavoro ma di dimensione musicale scevra di banalità e superficialità nella quale io, come tantissimi altri interpreti, mi ritrovo. -
pubblicazione Sonata di Lagonegro, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Una chitarra, Roberto. -
pubblicazione Sonata di Lagonegro, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Si? Dovresti vedere il terzo tempo. Tutto sommato fattibile. Gilardino ha scritto pagine decisamente più difficili sotto il profilo tecnico. non parlo di tecnica...parlo di quelle corde a vuoto...e del senso musicale con cui muoverle... non ci far caso da tempo mi tormenta l'idea dell'apparente semplicità Ho capito. Se può esserti utile, ho ovviato al problema con i raddoppi. -
pubblicazione Sonata di Lagonegro, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Si? Dovresti vedere il terzo tempo. Tutto sommato fattibile. Gilardino ha scritto pagine decisamente più difficili sotto il profilo tecnico. -
pubblicazione Sonata di Lagonegro, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Anche in questo caso - come per tutta la musica del compositore vercellese - occorre formare un background per le scelte fondamentali nell'interpretazione ma anche nella scelta della diteggiatura. La sonata è evidentemente ed interamente costruita sulla base di forti sensazioni, immagini e colori della cittadina umbra Assisi che ho avuto la fortuna di conoscere bene in passato. Nel primo tempo "Delle Campane" è inevitabile la ricordanza del festoso suono di tutte le campane alla mattina della partenza di uno dei pellegrinaggi; chi ha percorso l'itinerario tra le due basiliche (San Francesco e Santa Maria degli Angeli) troverà quei colori e quel forte pahos religioso nella Lauda; il terzo tempo, infine, appare quasi come quello che amo definire panorama musicale, ovvero, un'atmosfera fatta di memoria e suono dove l'uno e l'altro elemento si offuscano vicendevolmente e dove sembra quasi che l'osservazione esterna dell'opera da parte del suo compositore sia inerme e priva di presenza fisica. -
pubblicazione Sonata di Lagonegro, Angelo Gilardino
Cristiano Porqueddu ha pubblicato una discussione in Altre discussioni sul repertorio
Angelo Gilardino ha terminato la composizione "Sonata di Lagonegro" per chitarra sola. E' composta da tre tempi: I - Delle Campane II - Lauda in Santa Maria degli Angeli III - Levantina Verrà pubblicata dalle Edizioni Curci. -
studio e analisi Rossiniana V, Mauro Giuliani
Cristiano Porqueddu ha risposto a RobertoS nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Piantandola con questo maestro. Cristiano va benissimo. -
studio e analisi Rossiniana V, Mauro Giuliani
Cristiano Porqueddu ha risposto a RobertoS nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Le motivazioni le può trovare facendo clic su questi link: Cfr."C'è ben poco da pensare: la sezione a cui si riferisce è un celebre tema de "La Cenerentola" di Gioacchino Rossini e va eseguito tutto staccato, sia bicordi (terze e seste) che pedale di basso." http://www.emusic.com/samples/m3u/song/10958437/14483482.m3u Cfr.E' un tema piuttosto vivace tratto da un'aria della Gazza Ladra. Acceda a questa pagina e faccia clic sull'icona WMA di "Là seduto l'amato Giannetto". -
studio e analisi Rossiniana V, Mauro Giuliani
Cristiano Porqueddu ha risposto a RobertoS nella discussione Altre discussioni sul repertorio
A quella che le consente di arrivare fino in fondo al brano senza preoccupazioni. C'è ben poco da pensare: la sezione a cui si riferisce è un celebre tema de "La Cenerentola" di Gioacchino Rossini e va eseguito tutto staccato, sia bicordi (terze e seste) che pedale di basso. Se proprio vuole intervenire può farlo quando il tema viene ripreso con le seste e il pedale si trasforma in SOL#-LA, tanto per non annoiare. Per nulla! E' un tema piuttosto vivace tratto da un'aria della Gazza Ladra. C'è scritto "Allegro", no? Buon lavoro. -
studio e analisi Tarantella, Napoleon Coste /2
Cristiano Porqueddu ha risposto a Gianmattia Loretti nella discussione Altre discussioni sul repertorio
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