Vai al contenuto
Novità discografiche:

Alfredo Franco

Membri
  • Numero contenuti

    1188
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni Vinti

    17

Tutti i contenuti di Alfredo Franco

  1. Un po' di tempo fa si fece una breve chiacchierata forumistica su Brahms e sulla sua inveterata facilità nello suscitare antipatie. Ho avuto modo di tornare sui miei passi mettendomi alla prova con le Quattro ballate op.10 nell'interpretazione di Benedetti Michelangeli. A volte, per il rivelarsi di cose altrimenti nascoste, l'interprete diventa l' elemento insostituibile. http://www.youtube.com/watch?v=JwhdrYU2H_o Ci sono compositori che necessitano di interpreti particolarmente dotati nel padroneggiare non solo le note che si sentono ma anche quelle scritte, non credete? La domanda potrebbe forse sembrare un poco lapalissiana...
  2. guarda i prodigi della tecnologia, puoi copiare la diteggiatura di Yamashita http://www.youtube.com/watch?v=H9RvPHeNWn0
  3. Grazie. Sul sito dovrebbe essere presente un bel mazzetto di mp3.
  4. no. sarà on line dopo Pasqua.
  5. Grazie mille Cristiano!
  6. Due interessanti video per mettere a confronto la lettura del primo tempo della Sonatina di M. Torroba in anni diversi. Buon ascolto. Anni 50 (presumo) Anni 70 http://www.youtube.com/watch?v=yhHK8kFJJms&feature=related
  7. Niente male. Direi che l'abbinamento, pur dovendosi adattare dei materiali preesistenti, è a tratti molto suggestivo. Io penso che anche in questo ambito, la creazione di veri e propri videoclip sarebbe tutt'altro che disdicevole e probabilmente aiuterebbe all'approccio quelle orecchie un po' digiune di musica più impegnativa. Venendo allo specifico della tua domanda, credo che i 2 abissi siano molto simili; solitamente il genio riesce ad individuare un obiettivo, un percorso dove riversare i propri deliri in maniera costruttiva...cosa che al folle è preclusa dal caos indistinto...
  8. Il giudizio di un interprete del tuo livello mi interessa eccome, dato che si attiene necessariamente alle qualità presenti o meno nel lavoro. Trovo molto convincente il tuo ragionamento sulla sezione dello sviluppo, è un aspetto sul quale sto ragionando a lungo al fine di individuare una strada molto personale stilisticamente nell'utilizzo degli elementi presenti nell'esposizone. In questo senso mi interessa infatti l'uso del primo tempo di sonat(in)a, formalmente parlando. Poi c'è il discorso strumentale, e su quello mi sono concentrato in questo ultimo anno scrivendo degli studi; individuare nuovi modelli di scrittura anche strumentale al fine di poterne individuare altri in ambiti formali differenti che derivano da quelli già individuati.
  9. Che bello...tutti quegli "scarabocchi" personali fanno così bene all'asetticità degli spartiti. Cosa te ne pare, la trovi convincente?
  10. Internet: IL MALE! Ontologicamente parlando, ovviamente.
  11. Naaaaaaaaaa. Di tromboni è già pieno il mondo...e pure di poveri corni.
  12. Siete tutti molto gentili. Mando anche a voi.
  13. Grazie. Provvedo subito.
  14. Sto costruendo il mio website ed avrei bisogno di una manciata di frammenti di mie composizioni da usare a scopo dimostrativo. Qualche chitarrista mi può dare una mano registrando qualcosa? Bastano 30 sec. o giù di lì. Grazie.
  15. Io non riporrei tutta questa fede nelle chitarristiche magnifiche sorti progressive. A fronte delle tonnellate di nuova musica di cui tu parli, io vedo programmi stantii, che tendono a riprodursi per clonazione riproponendo i soliti quattro nomi da cartellone; in alternativa, ad un gradino di molto inferiore, per infilare la novità si risponde con la piaga crossover. Le musiche valide intanto aspettano... Per quanto riguarda il repertorio del passato io avverto un problema di coscienza stilistica nel saper riconoscere cosa si sta suonando in relazione alla società che ha visto fiorire la musica di Tizio, Caio e Sempronio. Faccio un esempio: finchè ci saranno interpreti che ritengono due chitarristi-compositori come Coste e Tarrega, uguali nelle qualità compositive e nello sviluppo del linguaggio strumentale, c'è ben poco da essere felici.
  16. Carcassi, Giuliani, Legnani, sono proprio tre cd qualitativamente eccellenti. Invito Lucio a seguire il consiglio di Dralig.
  17. Sinceri complimenti per il tuo impegno.
  18. Ah! Mi fai tornare in mente i bei tempi del liceo! Le sfilze di 4 in matematica e di 3 in chimica! La prof più acida dell'acido solforico! Beta giovinezza!
  19. Ho letto la prima pagina su http://www.encoremusic.com/guitar/1303053_alt_ge.html sembra piuttosto "severa"... magari da accoppiare in un bel cd con la Sonata di Ettore Desderi?
  20. Eccellente interpretazione. Un'analisi corposa della Sequenza XI http://www.unc.edu/~porcaro/A_Polyphonic_Mode_of_Listening.pdf
  21. Per carità, lungi da me l'idea peregrina dell'illuminazione folgorante come metro che può guidare tutte le fasi del processo compositivo. Oltretutto, nel mio specifico, mi riferivo a forme molto più contenute di quelle riconducibili al concerto, forma che al momento non mi sento in grado di maneggiare. Mi riferivo semplicemente ad un qualcosa, ad una ipotetica forma, che a priori, anche se in modo non perfettamente chiaro, può aiutare a cercare la strada.
  22. Se si parla di intuizione/illuminazione dal punto di vista della forma, la cosa può anche essere plausibile. Personalmente, non mi metto mai a scrivere davanti ad una tabula rasa formale e anzi, è proprio il desiderio strutturale, forse non la consapevolezza piena, a guidarmi lungo la strada. L'azione del trovare, poi, guardando il materiale prodotto, la strada convincente, avviene in una fase successiva che è veicolo di modificazioni anche profonde. Perchè è il senso di insoddisfazione, di compiutezza latente, a rideterminare ciò che ho scritto e quindi il suo nuovo montaggio in funzione di un risultato più soddisfacente.
×
×
  • Aggiungi...

Informazioni importanti

Usando il Forum dichiari di essere d'accordo con i nostri Terms of Use.