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Tutti i contenuti di Angelo Gilardino
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F. Schubert - Winterreise
Angelo Gilardino ha risposto a Alfredo Franco nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Dietrich Fischer Dieskau - Daniel Barenboim. Deutsche Grammophon. dralig -
Chopin e la chitarra
una discussione ha risposto a Angelo Gilardino in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
E' probabile che, se fosse vissuto più a lungo, Chopin avrebbe composto anche musica da camera: la Sonata per violoncello e pianoforte ci dimostra che nutriva interessi non esclusivamente pianistici. Per diventare, da pianista-compositore che era, compositore "puro", avrebbe dovuto in qualche modo sacrificare il pianoforte, ed era ancora troppo giovane per fare il salto (Liszt lo fece intorno ai quarant'anni). Certo, dopo essere uscito dalle grinfie della Sand, non era più un campione di energia... dralig -
pubblicazione Concerto di Oliena, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
In pieno, con mio sommo stupore. Mi scuso per l'intromissione (un autore non dovrebbe mai partecipare a discussioni sulla sua opera), ma questa, della musica che non ha inizio né fine, e del brano che ritaglia una fase della musica nel suo infinito scorrere, quasi nel suo accadere, era una delle mie fissazioni all'epoca in cui scrissi la quarta serie di studi e, in parte, anche la quinta. Meno male che non è un musicista. dralig -
Concorso Lagonegro 2007
Angelo Gilardino ha risposto a Ermanno Brignolo nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
In che modo? Richiedendo l'esecuzione di una serie di brani assai impegnativi. dralig -
Concorso Lagonegro 2007
Angelo Gilardino ha risposto a Ermanno Brignolo nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
E' un concorso che effettua la prima selezione attraverso il programma, risparmiando all'organizzazione e ai candidati trasferte onerose, perdite di tempo, disagi. Chi partecipa, difficilmente può rivelarsi un esecutore deludente. dralig -
Concorso Lagonegro 2007
Angelo Gilardino ha risposto a Ermanno Brignolo nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Non ero presente (e me ne dispiace, perché era programmata nel festival una serie di concerti assai validi), ma mi risulta che il concorso non abbia avuto luogo a causa della defezione, all'ultimo momento, dei pochi iscritti. So che il vincitore della scorsa edizione, l'australiano Harold Gretton, ha dato un concerto eccellente. dralig -
info Obra completa para guitarra de Manuel M. Ponce
Angelo Gilardino ha risposto a monch nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
M° a titolo di cronaca può indicarci questo errore? O vuole dare spazio ad un mistero come quello (ancora irrisolto) sulla "nota di troppo" del Nocturnal ? No, la nota "di troppo" nel "Nocturnal" non è un errore, ma il risultato di una coincidenza - mancata perché materialmente impossibile - tra la logica della forma musicale e la logica della chitarra. L'errore nella cadenza finale del primo tempo della Sonata classica di Ponce è invece sesquipedale: la penultima battuta dell'edizione Segovia contiene, nel basso, un fa. E' evidentemente un errore del copista, non rilevato da Segovia (che ovviamente non scrisse su quella nota alcun numero di diteggiatura, dando per scontato che si trattasse di una corda a vuoto). La nota è ovviamente un la - al quale per sbaglio è stato aggiunto un taglio addizionale. Passi in una prima edizione. In un'edizione critica, no, non può passare. Nella sua nuova edizione di alcune opere di Ponce, Tilman Hoppstock ha corretto l'errore e riproposto il testo originale: l'accordo in levare della terzultima battuta è a tre parti (mi-re-sol diesis), con il mi in quarta corda. Sulla penultima battuta, c'è la risoluzione solo nel basso (la), mentre le parti superiori mantengono l'armonia di settima di dominante, aggiungendo la quinta (la-mi-si-re-sol diesis), e l'accordo finale è la-mi-la-do diesis - la. dralig -
info Toccata, Terenzio Gargiulo
Angelo Gilardino ha risposto a Vladimir nella discussione Altre discussioni sul repertorio
E' un buon pezzo neoclassico, Vladimir. Se l'indecisione sul brano di musica moderna da portare all'esame di compimento medio ha come conseguenza la necessità di leggere molti pezzi, rimani indeciso. dralig -
Chopin e la chitarra
una discussione ha risposto a Angelo Gilardino in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Allo stato attuale della conoscenza delle fonti chopiniane, nulla prova a conferma che il compositore abbia mai detto una cosa del genere. dralig -
info Obra completa para guitarra de Manuel M. Ponce
Angelo Gilardino ha risposto a monch nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
Incominciamo a leggere i cataloghi e a renderci conto di ciò che esiste e che è disponibile, e constateremo come la quantità di testi non facili da reperire sia minima rispetto a quella dei brani disponibili: questo è il senso della mia esortazione. Un catalogo come quello di Pocci è uno strumento indispensabile a chiunque voglia conoscere a fondo il repertorio del Novecento. Sacrosanto. Nulla da obiettare. Aggiungo che il contributo di un interprete - se originale, fresco, intelligente - può dire qualcosa di nuovo anche riguardo a pagine già interpretate benissimo: il Ponce della Piera Dadomo - per rimanere in tema - non assomiglia per niente al Ponce di Segovia e dei segoviani, e getta una nuova luce sui valori musicali delle Variazioni sulla Follia e dei Preludi. Questa possibilità non è preclusa dal fatto che i testi disponibili non siano quelli dei manoscritti autografi: la Follia è andata perduta ma, a partire dal testo segoviano, l'interprete in questione è stata capace di ricostruire, con l'aiuto del suo ex-insegnante, quello che poteva essere il dettato originale. Quindi, la strada è aperta, e anche la Suite in re può essere letta e suonata in modo nuovo e artistico, pur senza disporre del manoscritto autografo che, tra l'altro, non sappiamo nemmeno dove sia: Paolo Mello, il curatore dell'archivio Ponce, mi ha detto di persona (qui a casa mia) che non ce l'ha, e Alcazar non dice qual è la sua fonte (strano, da parte di un musicologo che presenta l'edizione dell'opera completa di un autore). dralig -
info Obra completa para guitarra de Manuel M. Ponce
Angelo Gilardino ha risposto a monch nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
La Suite in questione è pubblicata da 40 anni, quindi non è una composizione da riportare alla luce. Alcune incertezze testuali possono essere facilmente risolte da un insegnante che conosca a fondo lo stile del compositore. Almeno a questo riguardo, non c'è da lamentarsi. Esiste un ottimo catalogo di tutta la musica per e con chitarra del Novecento. E' stato compilato da un musicologo italiano, il dottor Vincenzo Pocci, viene aggiornato ogni anno ed è disponibile in CD. S'intitola: "Pocci 2007/ Guitar Reference/Guide do the guitarist's modern and contemporary repertoire". Comprende autori, titoli, organici, editori, indirizzi dei medesimi, etc. Non ci sono misteri nel mondo della chitarra, è tutto alla luce del sole: i chitarristi leggono poco, e quel poco che leggono non si peritano di fotocopiarlo. Gli editori non sono più interessati a pubblicare musica che pochi comperano, e questo ha condotto all'attuale situazione di stallo. I magazzini delle case editrici sono pieni di musica invenduta, e i compositori che possono contare su editori disposti a pubblicare le loro nuove opere sono ormai ben pochi. Se, da un lato, c'è un chitarrista curioso e volonteroso che fatica a trovare un pezzo che vorrebbe suonare, dall'altro lato ci sono centinaia di ottimi pezzi pubblicati e disponibili che nessuno compera e legge: quindi, la ripetitività e il conformismo dei programmi non sono causati dall'irreperribilità della musica, ma dalla pigrizia mentale e dall'inadeguatezza degli esecutori. dralig -
info Obra completa para guitarra de Manuel M. Ponce
Angelo Gilardino ha risposto a monch nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
Segovia usava cambiare, nei suoi programmi da concerto, i titoli: abbiamo casi dello stesso pezzo programmato in diverse occasioni con una mezza dozzina di titoli differenti; casi di brani intitolati da lui dove il compositore non aveva scritto nessun titolo (Sonata Mexicana) e casi di movimenti di una composizione come una Sonata o una Suite inseriti in un'altra composizione in luogo di un movimento proprio. Quindi, non me la sentirei di affermare con certezza che cosa esattamente suonò Segovia sulla base del solo programma di sala (a meno che non si tratti di composizioni come la Ciaccona). Alcazar, poi, è tutt'altro che una bibbia, al riguardo: nel titolo del suo volume ponciano scrive "de acuerdo a los manuscritos originales", ma poi pubblica il primo tempo della "Sonata romantica" nella versione segoviana (senza darne credito a Segovia), benché l'originale gli sia del tutto accessibile, e riproduce tal quale, nella cadenza finale della "Sonata clasica", un macroscopico errore dell'edizione Segovia-Schott. Non parliamo poi della notazione polifonica della "Suite in la". Quindi, nelle fonti dei testi ponciani, finora, Alcazar è lungi dal rappresentare la parola definitiva. dralig -
info Obra completa para guitarra de Manuel M. Ponce
Angelo Gilardino ha risposto a monch nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
Prossimamente, "Guitart" pubblicherà un saggio di AG su Ponce: è un profilo biografico del compositore, tracciato con particolare riguardo alle vicende che lo portarono a scrivere per Segovia. I rapporti che legarono i due musicisti, il modus operandi segoviano nei riguardi della musica di Ponce, le travagliate vicende dei testi trafugati nella casa di Segovia a Barcelona nel 1936, sono raccontati nel saggio in modo che il lettore possa finalmente rendersi conto di ciò che avvenne e anche orientarsi nella scelta dei testi. dralig -
info Obra completa para guitarra de Manuel M. Ponce
Angelo Gilardino ha risposto a monch nella discussione Altre discussioni sulle pubblicazioni
La Suite in re, scritta nel 1931, non fu concepita come "falso storico", ma semplicemente come composizione in stile barocco. Segovia ne attribuì i movimenti che scelse di eseguire ad Alessandro Scarlatti (attribuzione assai impropria), ma questa fu idea sua, non di Ponce. Riguardo il manoscritto originale, la situazione non è del tutto chiara. Nella sua edizione dell'opera completa per chitarra di Ponce, Miguel Alcazar fa riferimento a un autografo, del quale però non precisa la collocazione, cioè non dice che si trova nell'archivio Ponce, o altrove. Infatti, il catalogo dei manoscritti esistenti nell'archivio Ponce, oggi costituito in "Fondo reservado de la Biblioteca Cuicamatini, Escuela Nacional de Musica" di Città del Messico, non include il manoscritto della Suite. Da quel che si può arguire ragionevolmente, Alcazar è in possesso del manoscritto autografo recuperato fuori dall'archivio Ponce (che contiene soltanto l'edizione Peer). Infatti, l'edizione Peer, curata da Manuel Lopez Ramos, deve essere per forza basata su una fonte scritta. Alcazar ha quindi riproposto l'urtext, mentre l'edizione Peer-Ramos contiene qualche modifica apportata dal revisore. dralig -
Duo Concertante n.14 di A.Darr
una discussione ha risposto a Angelo Gilardino in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Se siano molti, non lo so - è un autore che conosco pochissimo. Sono sicuramente parecchi, come può vedere nel sito del lascito Boije, da dove si possono anche scaricare le copie delle edizioni d'epoca: http://www.muslib.se/ebibliotek/boije/ dralig -
Duo Concertante n.14 di A.Darr
una discussione ha risposto a Angelo Gilardino in Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
His talents in composing and performing on the guitar are well documented but his abilities in singing and on the zither are little known to present day music fans of the guitar. Darr was born at Schweinfurt, Germany, 1811 and died at Augsburg, in 1866. At the age of eighteen he began his musical activities in performance and travelled throughout Europe performing before royal courts. At the end of his tour in Russia, he remained in St. Petersburg to teach and perform and after three years returned to a position in Wurzburg. At this time he teamed-up with Frederick Brand and began a relationship as a guitar duet performing throughout Germany until his death October 22, 1866. (See P. Bone). Adam Darr fu uno dei massimi esponenti dell'arte della chitarra in Germania nel pieno Ottocento. Nacque a Schweinfurt nel 1811 e morì ad Augsburg nel 1866. Era un virtuoso della chitarra, ma non soltanto - suonava anche la cetra e cantava. Diede concerti nelle corti europee e, dopo una permanenza a San Pietroburgo, tornato in patria diede vita a un duo con un altro chitarrista, Frederick Brand. Scrisse musica per due chitarre (tra cui il pezzo da Lei trovato) proprio per alimentare il repertorio del duo, e compose anche per chitarra sola. Dal poco che ho letto, mi sembra un musicista ben preparato e, ovviamente, la sua musica calza perfettamente la chitarra. Attualmente, se ne sta occupando uno studioso tedesco, quindi credo che potremo leggere presto uno studio monografico su di lui. dralig -
Tra il Moderno e il Contemporaneo
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Infatti, nel programma d'esame nulla afferma che lo scopo di quella prova è rivelare la preparazione del candidato nell'affrontare "scritture differenti". Gli viene richiesto solo di eseguire un brano moderno o contemporaneo, non "contemporaneo con scrittura differente". E nemmeno i programmi di compimento medio e di diploma impongono di dar prova di tale capacità. Si può benissimo suonare brani di musica contemporanea con scrittura classica. dralig E' vero, non è scritto che quello è lo scopo, ma secondo me non guasterebbe. Io credo che nella musica moderna/contemporanea ci siano delle pagine bellissime, anche per chitarra (di cui si parla). I gusti ovviamente possono differire dai miei, ma credo che durante un percorso di studi, l'allievo debba saper affrontare anche questo tipo di scrittura. Una volta "maturato" musicalmente, sceglierà il proprio repertorio e forse dimenticherà del tutto le tecniche meno usuali, ma sono esperienze che vanno fatte, non crede? Basta guardare i repertori dei concertisti che hanno studiato con me. dralig -
Tra il Moderno e il Contemporaneo
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
"Albayalde" è pubblicato da Zimmermann. "You asked for it", pubblicato da Universal, è una composizione di David Bedford, nella quale è richiesto il barrito, che si ottiene strofinando le dita della mano destra, bagnate, sul fondo della chitarra. Un vecchio chitarrista della mandolinistica vercellese - del quale fui allievo nel 1954 - eseguiva il tremolo multicorde con uno spazzolino da denti, il glissando multicorde con un collo di bottiglia e - molto prima di Marco - conosceva già tutti gli effetti derivanti dall'uso della lametta da barba sulle corde. Però non immaginò mai di essere un compositore d'avanguardia, anzi, andava fiero della sua abilità nell'accompagnamento arpeggiato di "Speranze perdute", valzer di tale A. Morelli, e nel "Valzer fantastico" di Enrico Marucelli. Il suo pezzo forte era la "Zingaresca"di Navone. dralig -
Tra il Moderno e il Contemporaneo
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Infatti, nel programma d'esame nulla afferma che lo scopo di quella prova è rivelare la preparazione del candidato nell'affrontare "scritture differenti". Gli viene richiesto solo di eseguire un brano moderno o contemporaneo, non "contemporaneo con scrittura differente". E nemmeno i programmi di compimento medio e di diploma impongono di dar prova di tale capacità. Si può benissimo suonare brani di musica contemporanea con scrittura classica. dralig -
Tra il Moderno e il Contemporaneo
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Certo che no, a meno che le regole specifiche di quel concorso non delimitino l'epoca della composizione (ad esempio: "un brano scritto negli ultimi 10 anni"). L'idea del "contemporaneo" oggi non si può più associare alla musica che sola era considerata tale negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Si è finalmente capito e accettato il fatto che non è la scelta dei materiali a determinare il valore di una composizione, e nemmeno la sua "contemporaneità". dralig -
Tra il Moderno e il Contemporaneo
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Alla parola "contemporaneo" si dovrebbe dare il senso che ha, quello attribuitole dal vocabolorio, che lo definisce aggettivo qualificativo di ciò che è e che accade nella stessa epoca o nello stesso momento. Che la musica aleatoria alla "Albayalde" fosse "più vicina a noi" è affermazione basata sulla supposizione che il "noi" indichi tutta la contemporaneità di allora. Indicava, invece, una ristrettissima minoranza. Negli USA, a nessuno è mai importato niente delle vicende musicali postweberniane europee e, anche chez nous, molti compositori non hanno scritto musica secondo i dettami della polizia darmstadtiana. Nell'anno in cui Marco scrisse "Albayalde", Castelnuovo-Tedesco scriveva i "Caprichos de Goya". L'idea di considerare l'uso dei linguaggi musicali (e non solo) come una linea che progredisce nel tempo, e che avanza, è tramontata da decenni: era una delle fisse di Adorno e dei suoi pretoriani. La storia l'ha sconfitta. dralig -
Tra il Moderno e il Contemporaneo
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
...ecco che le discussioni sono incominciate. Nel 1926, Ponce compone il "Théme variè et Finale" e nel 1927 la "Sonata classica": agli occhi dei lettori-ascoltatori di allora, il primo era contemporaneo e la seconda - scritta in perfetto stile haydniano - no? Nel 1963, Tomas Marco compone "Albayalde" - non un solo parametro musicale definito, lametta da barba sulle corde. etc -; nel 1998, lo stesso autore scrive la "Sonata de fuego" in piena tonalità e in stile tradizionalissimo: è contemporaneo solo il brano del 1963? Posso elencare decine di casi del genere... dralig -
Tra il Moderno e il Contemporaneo
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Credo che l'unico criterio oggettivo sia quello della data di composizione. Ogni altro criterio conduce a discussioni senza basi e quindi senza fine... dralig -
Tra il Moderno e il Contemporaneo
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Nulla, sono soltanto etichettature convenzionali. dralig -
studio e analisi I tre prinsi, Carlo Mosso
Angelo Gilardino ha risposto a Gaetano Balzano nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Che possa non piacerti, è del tutto ammissibile. Che le canzoni "non scorrano" non è vero: le ho rifatte di sana pianta - mantenendone l'originario dettato polifonico - con trasposizione di tono, allargamento a parti late, scordatura, proprio per assicurare loro un assetto idiomatico perfetto e un rendimento sonoro soddisfacente. dralig
