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Tutti i contenuti di Angelo Gilardino
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Salomé Sandoval canta e suona HVL, Bachianas Brasilieras n.5
Angelo Gilardino ha risposto a Butterfly nella discussione Interpretazioni
No, le "Bachianas Brasileiras" sono scritte per diversi organici (dal duo di flauto e fagotto fino alla grande orchestra), ma nessuna è originale per voce e chitarra. L'"Aria" cantata in questo video è tratta dalla "Bachianas Brasileiras n. 5", originale per soprano e otto violoncelli, e venne trascritta per voce e chitarra dallo stesso autore, per la cantante-chitarrista brasiliana Olga Coelho, che fu compagna di Andrés Segovia per alcuni anni. In realtà , non era nemmeno interamente originale per l'organico voce-violoncelli. Per questa formazione fu scritto originariamente soltanto il recitativo centrale, mentre la sezione principale, prima vocalizzata e poi da cantare a bocca chiusa, fu scritta prima per violino e orchestra, e poi utilizzata per la Bachianas n. 5. Si, certo, anche se, per l'emissione della voce, la postura da chitarrista non è l'ideale. Cantare accompagnando se stessi con la chitarra è una pratica antica. Lo faceva già Legnani, e non era certo il primo. Va cantato a bocca chiusa, così prescrive l'autore. Siccome adoperava un suo vecchio pezzo strumentale, non sarebbe stato facile forzare un testo poetico sulla linea melodica, e così prescrisse il vocalizzo sulla "a" nella prima esposizione e il canto a bocca chiusa nella seconda. La cantante del video deve perfezionare l'intonazione. dralig -
studio e analisi Cavatina, Alexandre Tansman
Angelo Gilardino ha risposto a Giampaolo Carrazza nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Non esistono altre edizioni. Tuttavia, Zigante lavora sui manoscritti di Tansman, e quindi le sue esecuzioni sono basate sul testo originale, e non sulla versione di Segovia (pubblicata da Schott). Originariamente, la Cavatina fu scritta un tono sotto. Fu Segovia (saggiamente) a trasportarla, e Tansman accettò tale modifica. Nel volume "Alexandre Tansman - Posthumous Works for Guitar" pubblicato dalle Edizioni Bèrben nella collana "The Andrés Segovia Archive" è pubblicato un saggio di Zigante di sicura utilità . Tale volume contiene inoltre la riproduzione in facsimile dei manoscritti originali, oltre a un testo pronto per la lettura e l'esecuzione (preparato da Angelo Gilardino e Luigi Biscaldi). Il confronto tra i manoscritti e l'edizione permette di comprendere a fondo il modo di scrivere per chitarra di Tansman. dralig -
pubblicazione I Castelli d'Acqua, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Certo. E' stata la prima esecutrice del mio concerto per mandolino, chitarra e orchestra "Fiori di novembre". Da tempo, suona in duo con la chitarrista Piera Dadomo, e hanno recentemente pubblicato un bellissimo CD dedicato interamente alla musica di Bach. dralig -
pubblicazione I Castelli d'Acqua, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
La mandola impiegata in questo quartetto è tenore, ossia è un mandolino più grande, accordato un'ottava sotto il mandolino. Nei quartetti classici, si usa invece la mandola contralto, accordata una quinta sotto il mandolino (come la viola rispetto al violino). Ugo Orlandi è il più famoso mandolinista italiano, docente al conservatorio di Padova, e suona di norma con i Solisti Veneti. dralig -
pubblicazione I Castelli d'Acqua, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Cristiano Porqueddu nella discussione Altre discussioni sul repertorio
E' una composizione scritta per il cosiddetto "quartetto romantico". Viene così denominato il quartetto formato da due mandolini, mandola tenore e chitarra, mentre il quartetto a plettro classico è formato da due mandolini, mandola contralto, mandoloncello (senza chitarra). "Castello" è una costruzione, quindi il nome, adoperato come titolo di una composizione musicale, diviene metafora che rappresenta un lavoro fortemente strutturato, non "informale". Tuttavia, il suono particolare della formazione, e il modo con cui tale suono è stato trattato compositivamente, tendono a far percepire qualcosa di scorrevole, di fluido: qualcosa di cui l'acqua diventa metafora. E' quindi un titolo metaforico. "Le strutture ci sono, ma ho fatto in modo che non si percepissero", diceva Debussy a proposito de "La mer". Il secondo tempo del quartetto s'intitola "Notte stellata - Ricordo di Vincent". La composizione è dedicata all'esimio mandolinista Ugo Orlandi, a capo di diverse formazioni di strumenti a plettro, tra cui anche un quartetto romantico. dralig -
Cziffra e una sua folle trascrizione
Angelo Gilardino ha risposto a Vladimir nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Non mi risulta. Se non lo fece, non fu certo perché temeva il pezzo... dralig http://web.telia.com/~u85420275/alphabetical.htm A quanto pare dovrebbe esistere una registrazione... In quel link c'è la discografia di Horowitz e alla lettera B ho trovato: "Balakirev, Mili Islamey - Oriental Fantasy (Edited by Horowitz) * January 23, 1950: Carnegie Hall, New York City, New York (Live) - Unreleased " Probabilmente c'è la registrazione ma non è stata pubblicata.. Saluti. Grazie Akaros. La cercherò. Edited by Horowitz vuol dire che il demonio non si è accontentato di suonarla com'è, e che ci ha aggiunto altre diavolerie, come fece con i "Quadri di un'esposizione". dralig -
Cziffra e una sua folle trascrizione
Angelo Gilardino ha risposto a Vladimir nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Non mi risulta. Se non lo fece, non fu certo perché temeva il pezzo... dralig -
Cziffra e una sua folle trascrizione
Angelo Gilardino ha risposto a Vladimir nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Caro Vladimir, non funziona così. Poiché i movimenti fanno parte di una catena di causa-effetto alla fine della quale sta il suono, il nostro cervello apprende i movimenti, e dopo averli appresi li comanda e li controlla, inglobando nella stessa nozione e nello stesso impulso tutta la catena, non solo il movimento fisico. E' per questo che non si può fare un paragone tra movimenti applicati a "catene" differenti: non esiste un esecutore "neutrale" che scompone la sequenza in segmenti, e separa la causa dall'effetto. dralig -
Cziffra e una sua folle trascrizione
Angelo Gilardino ha risposto a Vladimir nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Ecco, io istituirei paragoni limitati di difficoltà tra musiche appartenenti alla stessa estetica e cultura strumentale. Ha senso comparare le difficoltà della musica pianistica di Mozart con quelle della musica di Chopin? Secondo me, no. Quindi, un paragone tra una trascrizione da Kachaturian e la Fantasia di Balarirev, pur in presenza di una sfasatura temporale, regge, perché c'è in comune qualcosa, pianisticamente parlando. Un paragone tra la musica di Balakirev e gli studi di Ligeti non sta in piedi. dralig -
Cziffra e una sua folle trascrizione
Angelo Gilardino ha risposto a Vladimir nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Khachaturian, come Ravel, è diventato famoso con un pezzo che si era pentito di aver scritto. Il pezzo più terribile per un pianista è la fantasia "Islamey" di Mili Balarikev. Esecuzioni famose: Claudio Arrau, Julius Katchen, John Ogdon, Andrej Gavrilow (quest'ultimo al confine della follia). dralig -
info Guitar Sonata, Edison Denisov
Angelo Gilardino ha risposto a Alfredo Franco nella discussione Altre discussioni sul repertorio
E' un lavoro di qualità - non poteva non esserlo, data la statura del compositore - ma un po' problematico: nelle sezioni a scrittura uniforme (p. es. una trama di arpeggi) passa da momenti scorrevoli e sonori a momenti aridi e difficoltosi, mentre la musica in astratto richiede la stessa sonorità . Benissimo sulla carta, molto meno nell'arena. dralig Capito. Ne esiste una registrazione? Ho visto che scrisse anche un concerto x chitarra e orchestra. E una Sonata per flauto e chitarra. dralig -
info Guitar Sonata, Edison Denisov
Angelo Gilardino ha risposto a Alfredo Franco nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Sikorski. Formato grande. dralig -
info Guitar Sonata, Edison Denisov
Angelo Gilardino ha risposto a Alfredo Franco nella discussione Altre discussioni sul repertorio
E' un lavoro di qualità - non poteva non esserlo, data la statura del compositore - ma un po' problematico: nelle sezioni a scrittura uniforme (p. es. una trama di arpeggi) passa da momenti scorrevoli e sonori a momenti aridi e difficoltosi, mentre la musica in astratto richiede la stessa sonorità . Benissimo sulla carta, molto meno nell'arena. dralig -
Brahms e l'inno misicato nel 1511
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Dal momento che possiamo ascoltare (e leggere) le opere di tutti e tre, non siamo obbligati all'esercizio della preferenza. E' meglio non preferire nessun autore, e ascoltarli tutti. dralig eheheheh mi aspettavo proprio questa risposta Maestro. magic guitar Evidentemente, perché è la stessa risposta che avrebbe dato anche Lei. Forse, potremmo aggiungere, a titolo di precisazione (e sorridendo) che la preferenza tra Brahms e Wagner può essere determinata dalla situazione ambientale: un salotto viennese arredato in stile biedermeier, con un bel Bosendorfer al centro, ideale per l'ascolto degli Intermezzi dell'ultimo, e un po' estenuato, Brahms, risulterebbe - come dire? - un po' strettino per Walkiria o Gotterdamerung (anche se il proprietario fosse disposto a mandarlo a fuoco). dralig -
Brahms e l'inno misicato nel 1511
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Dal momento che possiamo ascoltare (e leggere) le opere di tutti e tre, non siamo obbligati all'esercizio della preferenza. E' meglio non preferire nessun autore, e ascoltarli tutti. dralig -
Brahms e l'inno misicato nel 1511
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Johannes Brahms, Akademische Festouveture op. 80, 1881. Nota nei programmi italiani come Ouverture Accademica. dralig La ringrazio, vedo cosa posso trovare per ascoltarla, ma c'è la possibilità di trovarla impreparato su un argomento ??? Per un compositore, non conoscere la musica di Brahms sarebbe una lacuna molto grave. dralig -
Brahms e l'inno misicato nel 1511
Angelo Gilardino ha risposto a Waller nella discussione Rigorosamente Off-Topic
Johannes Brahms, Akademische Festouveture op. 80, 1881. Nota nei programmi italiani come Ouverture Accademica. dralig -
studio e analisi Canzone Notturna, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Si, è un'indicazione "letteraria". Oggi non lo scriverei più. dralig -
studio e analisi Sonata Italiana No.4, Guido Santorsola
Angelo Gilardino ha risposto a Salvo nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Non mi consta che esista un'altra edizione. L'opera è di proprietà della Bèrben, ed è protetta da copyright. Può dirmi qual è la fonte della Sua informazione? dralig -
Comporre per quattro chitarre
Angelo Gilardino ha risposto a Alfredo Franco nella discussione Comporre per chitarra
Ho avuto il piacere di ascoltare il primo movimento poche settimane fa... semplicemente stupendo!!! A quando la prima? Non lo so, ma credo che non tarderà molto. dralig -
Il fatto è che ha dedicato la sua vita all'insegnamento, rinunciando all'attività compositiva poco dopo averla iniziata. Sai, il compositore non campa della sua musica, deve fare qualcos'altro, e talvolta purtroppo il qualcos'altro finisce per prendere il sopravvento. Ci sono andato vicino anch'io... . perchè purtroppo m°? quando uno lo fa a quei livelli (e anche ai suoi visti i risultati) credo sia giusto che venga riconosciuta quella altissima competenza che è l'insegnamento...alla faccia anche di chi ancora sostiene la "superiorità "dell'interprete sopra tutto...deus ex machina che muove le sorti del mondo musicale. p.s. ma siamo tutti a dieta? Il "purtroppo" non si riferisce alle altre cose che si fanno oltre al comporre, ma al fatto che esse prevalgano al punto da indurre un compositore al silenzio. Non è male fare qualcos'altro, a patto di non smettere di fare la cosa principale. Quanto alla dieta, non sono più in grado di formulare pensieri corretti e nemmeno, temo, civili. Vivo nella fame più nera, e per giunta non posso nemmeno ricevere soccorso dalle istituzioni preposte a nutrire gli affamati, perché, diversamente da loro, che se mangiassero starebbero molto meglio, io se mangiassi a sazietà correrei un sacco di rischi. Credo che sia inaudito suicidarsi con pane e salame, ma è la minaccia che incombe su di me. dralig
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studio e analisi Canzone Notturna, Angelo Gilardino
Angelo Gilardino ha risposto a Paolo_ nella discussione Altre discussioni sul repertorio
Per la verità , il brano non fu scritto nel 1969, ma nel 1965, al termine dei miei studi di composizione con l'organista e compositore Giuseppe Rosetta. Fu il primo brano "libero" che scrissi, dopo i molti brani scolastici e dopo gli interminabili esercizi di armonia e contrappunto. Un anno dopo, lo inviai a Mario Castelnuovo-Tedesco, che lo elogiò e, soprattutto, lo corresse in un modo singolare: non cambiò nemmeno una nota, ma eliminò la metà del pezzo. Così com'è ora, mi disse, è perfetto. E così lo pubblicai, in seguito, modificando la data di composizione perché, all'atto della pubblicazione (1969) apportai qualche piccolissimo ritocco. Lo dedicai a Parkening perché in quegli anni eravamo in corrispondenza, e lui mi disse che il pezzo gli era piaciuto. Non credo che l'abbia mai suonato - lui non suona musica atonale. E' un pezzo per me importante perché dalla lezione di MCT imparai molte cose - che poi credo di aver messo a profitto - e perché, dopo averlo letto, lui mi disse che avrei fatto molto meglio a fare il compositore piuttosto che il concertista. Aveva ragione, ma ci impiegai una quindicina di anni a rendermene conto e a seguire il suo consiglio. Che cosa ne penso ora? Mi trattengo dal considerare quel pezzo alla luce di quel che so fare adesso (sto componendo il mio decimo concerto con orchestra), e penso che, con i mezzi che avevo allora, avevo fatto del mio meglio. L'importante è proprio questo: riuscire sempre a dare il meglio di sé. dralig -
Il fatto è che ha dedicato la sua vita all'insegnamento, rinunciando all'attività compositiva poco dopo averla iniziata. Sai, il compositore non campa della sua musica, deve fare qualcos'altro, e talvolta purtroppo il qualcos'altro finisce per prendere il sopravvento. Ci sono andato vicino anch'io... Vedo che mi hai depennato dalla lista dei tuoi compositori preferiti. Proprio adesso che, oltretutto, ho dovuto iniziare una dieta ferrea. Te la auguro, così impari. ag PS Segovia, da giovane, usava telefonare alla Boulanger imitandone la voce e la parlata, e lei andava su tutte le furie.
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Le scale [a,m,i]
Angelo Gilardino ha risposto a ciccio_matera nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Mi sembra un buon punto di partenza. Ma volendo fare un po' il guastafeste, per quel che mi riguarda ho spesso notato maggior "presunzione" (nell'accezione meno simpatica del termine) più nei "vecchi-prodigio" che nei "ragazzi-prodigio". E mentre nel secondo caso l'ingenuità e l'esuberanza (non solo in campo musicale) sono evidentemente la causa di questo comportamento, nel primo non vi sono scusanti. La scusa c'è, ed è tragica: il fallimento. Tra le persone di valore, a maggior ragione se esperte, non troverai mai presunzione, supponenza, alterigia: queste sono le caratteristiche delle mezze tacche e dei falliti. dralig -
Le scale [a,m,i]
Angelo Gilardino ha risposto a ciccio_matera nella discussione Quattro chiacchiere e voci di corridoio.
Biscaldi ha pubblicato per le Edizioni Musicali Bèrben tre volumi di "Esercizi speciali di virtuosismo" e un volume di "Esercizi elementari". Sono raccordati. Manca un libro di livello intermedio, che l'autore non ha voluto scrivere. Mi piacciono i giovani un po' presuntuosi (un po', non troppo), specialmente se sono intelligenti e volonterosi. La vita modera poi le loro ambizioni, ma a vent'anni è normale sentirsi bene e darlo a vedere. Tra giovani e anziani, è bene che sia in atto una sana competizione: voi siete i ragazzi-prodigio? Bene, ve la dovrete vedere con i vecchi-prodigio. dralig
