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Cristiano Porqueddu

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Tutti i contenuti di Cristiano Porqueddu

  1. Studio n.XIII di Napoleon Coste. ... Studio n.XXII di Coste! Secondo la numerazione delle edizioni Chanterelle, reprint delle originali Richault Edition (Paris, 1873 e 1880). Nell'edizione Bèrben, curata da Gilardino (1969), è spostato al n° XXV. Saluti Piero Viti Grazie, Piero. http://www.melbay.com/product.asp?ProductID=ECH1401 Cercherò di procurarmelo. Il volume in mio possesso (Schott) lo riporta come XIII.
  2. Ha tirato in ballo lei l'elemento cardine della vocazione per poter insegnare. Lei lo terrebbe per un altro topic, proceda pure, io, se permette, ne faccio uso. Non lo è di certo ma cerco di evitarlo. Se trova che vi siano troppi Off Topic sul forum può sempre segnalarli ai moderatori. Sugli ingegneri mi trova d'accordo. Ho amici che hanno avuto esperienze raccapriccianti. Generalizzare, specie quando si parla di persone, non è mai una cosa intelligente. E mentre lei ha fatto presente - in modo del tutto legittimo - che spesso ha trovato concertisti troppo preoccupati di sé per insegnare, io le faccio notare che ho trovato spesso insegnanti incapaci di farlo senza essere concertisti e concertisti che con mezz'ora di lezione facevano il lavoro di dieci insegnanti. Tira in ballo le fatine e si giustifica con l'ironia (del tutto assente da quando ha iniziato a scrivere), ma l'ironia non ha nulla da spartire con la banalizzazione.
  3. La mia è una esperienza opposta: ho conosciuto docenti di conservatorio (docenti per vocazione) incapaci di impartire la più elementare lezione e concertisti (concertisti che casualmente insegnano) insegnare magistralmente. Sul discorso della vocazione avrei da ridire, ma rischio di portare il thread Off Topic.
  4. Già. Non solo dal punto di vista legale ma anche morale. Per quanto mi riguarda le lezioni private e la partecipazione a masterclass tenute dal sottoscritto nell'ambito della mia città di residenza sono gratuite per tutti gli allievi iscritti al corso Ordinario di Chitarra della Scuola Civica dove insegno.
  5. Le Edizioni Bérben di Ancona (http://www.berben.it) hanno recentemente pubblicato le nuove edizioni di Canzone Notturna Tenebrae factae sunt Ocram del compositore vercellese Angelo Gilardino. Le edizioni saranno disponibili entro il fine settimana nell'area eShop del sito ufficiale del compositore: http://www.angelogilardino.com Info: www.berben.it
  6. Non intendevo dire che i teatri sono terribili, ma penso che le chiese, per loro stessa concezione tendano a creare un'atmosfera particolare grazie ad una combinazione di acustica e scenografia che secondo me può favorire un' intensità percettiva superiore. Forse é solo il mio modo di sentire, ma penso che, per la chitarra, una chiesa non troppo grande sia un ottimo ambiente. Sul fatto che la combinazione di acustica e scenografia che secondo me può favorire un' intensità percettiva superiore non mi trova d'accordo. Il freddo (in inverno sembrano dei freezer, la scomodità per il pubblico, le difficoltà più banali nella scelta di luci, spesso assenza di un'area di riposo per l'artista/gli artisti e una serie di altri dettagli di minor importanza le rendono per me luoghi affatto ideali (benché sovente mi sia capitato e mi capiterà di suonarvi). Sulla dimensione sonora che la chitarra crea in una chiesa piccola (50/70 posti a sedere, costruzioni severe e scarne con rivestimenti del soffitto in sughero o legno) non posso che darle ragione a tal punto che ho preferito un ambiente simile alle gabbie asettiche e claustrofobiche delle sale di registrazione.
  7. Studio n.XIII di Napoleon Coste. Usa sempre [a] su 1a [m] su 2a nuovamente su 1a per le terze. Per le seste va benissimo [i, a] L'ho in repertorio da anni per i bis.
  8. Scusi bob54, meglio chiarire: non è che in auditorium o in un Teatro la scenografia sia così terribile, anzi. Preferisco di gran lunga avere alle spalle i tendaggi di un palcoscenico che un altare.
  9. Anche, Giordario, ma non solo. Spesso gli auditorium sono disponibili ma solo dietro il pagamento di un affitto e le piccole associazioni/enti organizzatori non sempre possono sobbarcarsi il costo.
  10. Questa perla chiarisce tutto. Buongiorno.
  11. L'anonimato per dare il benvenuto ad un nuovo iscritto è un tipo di anonimato. L'anonimato usato per scopi di critica è solo un modo per nascondersi. Conoscere il suo nome e cognome cambierebbe le cose eccome, soprattutto per Lei. Inutile girarci intorno, The StorySeller: sia Bonaguri che Diodovich (come moltissimi altri iscritti) dicono ciò che pensano utilizzando il proprio nome e cognome anche quando questo significa mettersi in gioco (per dimostrare questo è sufficiente dare un'occhiata all'archivio dei messaggi). Glielo dico sinceramente: a me non interessa che un utente di un forum o una chat scriva dietro un nickname sia che i suoi post siano barzellette sia che i suoi post possano essere parte di tesi di alta filosofia. Quello che Tim Couch - parlamentare del Kentucky - ha ipotizzato ha del ridicolo. Mi interessa, invece, che vi sia il rispetto del lavoro altrui e soprattutto che in una community dedicata alla chitarra classica si parli del suo repertorio, della sua storia e dei suoi interpreti.
  12. Anonimo è il nome che si da a chi non esiste. Discutere di cose importanti con chi non esiste è inutile. E' inutile per te che lo fai, per chi legge, e per il fantomatico interlocutore. Anzi, è dannoso. Il forum ormai è diventato uno strumento che da sempre più spazio a chi voce non ha. E' diventato il nuovo strumento dei poveri, dei senza nome, dei vagabondi. Non mi riconosco più in questo forum. Vi leggerò ancora per pura curiosità infantile. Se richiesto dirò anch'io la mia. Ma la voglia che mi animava all'inizio di questa tua avventura si è persa per strada. Quando saranno ricreate le condizioni giuste ci risentiremo. Sarai sempre il benvenuto.
  13. Dimenticavo. Altro che mulini a vento: le risposte di Piero a questo genere di mentalità è come l'azione di un giardiniere che estirpa un'erbaccia.
  14. E' invece avresti dovuto, caro Piero. Certe farneticazioni non meritano risposta alcuna. Sono disgustato. E queste cose provengono sempre dai soliti ignoti. Ma Cristiano, quando capirai che la vera democrazia non sta nel far dire tutto a tutti ma solo a chi sa ciò che dice e lo fa senza maschere? Gli altri, stiano zitti e imparino ad ascoltare di più. Io in questo forum non ho più voglia di stare. Legittima decisione, Francesco, ma ti prego di riflettere a fondo sulla motivazione. Un anonimo spara a zero (comodo e protetto dal solito nickname) e tu, che metti nome e cognome come me e come la maggior parte degli utenti cosa fai? Pensi di non scrivere più? Sacrosanto e rispettabile, ma non lo condivido. Piero non combatte affatto con i mulini a vento ma con una mentalità che va morendo (il paragone con 'gli altri dipendenti' è l'acme di un discorso senza ne' capo ne' coda) e che se pesata correttamente non ha alcun valore nel campo del nostro lavoro. Non voglio difendere a spada tratta le azioni di tutti gli iscritti ma l'anonimato è un diritto di chi si iscrive soprattutto per dire ciò che si pensa nascondendosi dagli altri. Un po' come la cara/o Emanuela Rosenthal che in passato non faceva che intervenire fuori luogo o altri utenti che intervengono solo in casi di baruffe perchè è l'unico momento in cui possono, con il turpiloquio e le offese, sentirsi in un ambiente che conoscono.
  15. Quel che per me è più spaventoso, amici, è la totale assenza di informazione in merito. E' più importante parlare della semifinale della Champions League e della nuova partner della Vip di turno. [OT] Bruno Vespa, ingenuo, inorridisce quando sente dire che il web soppianterà completamente dal punto di vista qualitativo il sistema informativo attuale (tv, stampa, radio) ma la sua ignoranza in materia e la sua ottusità nel negare l'evidenza di una marea che farà annegare tutto questo ciarpame che dovrebbe tenerci informati non impediranno il susseguirsi degli eventi. [Fine OT]
  16. Grazie Enzo. E' impressionante. La verità nascosta da Sanremo e dai bikini delle ballerine.
  17. Come promesso, ecco disponibile la registrazione 'demo' (circa 30 secondi) del primo tempo della Sonatina di Alfredo Franco: http://www.cristianoporqueddu.com/public/dload.php?action=category&cat_id=18
  18. Ciao Alfredo. Domani sera alle 19.30 registrerò una piccola parte del primo tempo della Sonatina.
  19. Ho trovato un video su Youtube di Marcelo Ricardo Ortiz, abile nella creazione di filmati 3D e, grazie al fondamentale aiuto di Giulio, ho creato un piccolo omaggio alla follia nell'arte. Ho scelto Soledad l'omaggio a Francisco Goya di Angelo Gilardino. L'abisso che separa il genio e il folle dal mondo circostante è lo stesso?
  20. Si. E' l'edizione di Segovia. un po' rimaneggiata e con qualche nota sbagliata, a dirla tutta.
  21. Vorrei ricordare, tra i suoi lavori, l'importanza dei suoi Studi con atmosfere lugubri, grigie, quasi spettrali con grande attenzione al vitalismo ritmico. Insieme agli Studi di Bruno Bettinelli (più orientati alla rarefazione del suono) e quelli di Hector Quine (anche se qui in forma più didattica) li ritengo veri e propri precursori dei sessanta che compongono la raccolta gilardininana.
  22. Le idee ci sono e nella maggior parte sono piuttosto valide. Lungi da me dal dare un giudizio sul tuo lavoro, Alfredo, ma credo che, in generale, dovresti portare tutto ad un livello successivo scavando di più e tessendo trame con maggiore equilibrio tra le parti. Il percorso che si compie nel primo tema è breve e il cambio tra l'esposizione e tutta la sezione che porta al "Melanconico" è, strutturalmente parlando, un po' fragile. Potresti effettuare più escursioni di registro, percorrere la tastiera con maggiore libertà: ci sono episodi che a mio parere possono essere visti da più angolazioni, alterando note significative e alterandone radicalmente la pronuncia finale oppure - per addizione o variazione - modellare gli elementi in modo tale da richiamare cellule o porzioni di testo che si potrebbero sviluppare successivamente. Per esempio, il nuovo elemento che entra in Riga 6 Battuta 3, potrebbe essere la base per una vera e propria invenzione sui registri alti e medi mentre il pedale procede per la sua strada. Se preferisci, possiamo parlarne in privato. CP P.S. Confermato: venerdì mattina avrò un po' di tempo disposizione per poter registrare una piccola porzione del primo tempo a scopo di demo per il tuo website.
  23. Ho finito di leggere e diteggiare il primo tempo della Sonatina. In settimana dovrei avere la possibilità di registrarne una parte.
  24. La tua posizione è indiscutibile, Francesco, e mi trovi d'accordo quasi su tutto. Non discuto quello che è Internet, i suoi difetti e i suoi pregi. Non discuto l'uso che se ne può fare. Mi oppongo al modo improprio di argomentare riferendosi a oggetti di cui non si possiede alcuna conoscenza. Un maniaco non ha bisogno di Internet per adescare bambini e farli a pezzi. Chi vuole prostituirsi lo fa con o senza blog. Questo genere di polpettoni mediatici - per valutarne il grado di inutilità è sufficiente far ricorso ad un minimo di buon senso - non sono altro che il colpo di coda di uno strumento di informazione in evidente stato di decadenza (la stessa TV cerca di 'imitare' il web con i nuovi sistemi di DTV (digital tv)) e di un sistema opinionistico unilaterale che lascia il tempo che trova. Moltissimi utenti di questa community hanno un blog, io stesso ho un Blog. Vespa si domanda 'perchè?' e nessuno è in grado di dargli la risposta che meriterebbe, nessuno che fa riferimento allo stato di demassificazione sociale e culturale, dell'esigenza di uno spazio proprio da condividere con altre persone lontane e - perchè no? - sconosciute, nessuno che tra quei tuttologi impomatati diano una visione chiara del significato di un diario elettronico. Solo perversione. Prostituzione. Maialate onLine. Ci manca solo il luogo comune "si stava meglio quando si stava peggio" e che "i ragazzi erano più intelligenti prima mentre giocavano con i legni in giardino" il quadro è completo.
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